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venerdì 28 giugno 2019

Rabbia, odio e intolleranza. L'italiano dell'inizio terzo millennio

Non vi è dubbio che tutto comincia dalla scuola e poi prosegue per le strade fino a raggiungere le case e le famiglie.
Nel Paese si coglie la crescente avversione nei confronti delle persone straniere, che -appunto- si manifesta in diversi modi in relazine agli ambienti e alla formazine culturale di ciascuno. C'è chi camuffa perchè bisogna porre in primo piano l'ordine pubblico, chi perchè "prima vengono gli italiani", chi perchè i "buonisti" speculano con le cooperative bianche e rosse dell'ospitalità, chi perchè finalmente abbiamo il governo degli "onesti" che piglia ordini dal Capiitano (salvo dover capire cosa intendono per onestà). Tutti, all'80%, gli italiani condividono la linea inumana e razzista del governo in carica. 
Quest'80% di gente ci tiene comunque a dire e a far sapere che essa tutto è tranne che razzista. 
Questa precisazione è in bocca a tutti gli "ipocriti" dello stivale.

ll linguaggio dei media e la strategia di certi programmi televisivi invece di aiutare ad analizzare il problema (cosi sembra) gettano benzina sul fuoco, alimentando il pregiudizio, il rifiuto, i provvedimenti restrittivi, le espulsioni, "il prima gli italani!".

Una precisazione.
Gli italiani, in verità non sono razzisti con i migranti in quanto tali -lo dice don Ciotti- ma lo sono con i migranti poveri. Aggiunge, don Ciotti, "non abbiamo infatti mai  visto dimostrazioni per scacciare,  per sbraitare contro gli svizzeri, gli svedesi o gli statunitensi che vivono in Italia". Per questo tipo di migranti non esiste avversione e non vale il "prima gli italiani". Gli italiani del terzo millennio, possiamo quindi condividerlo, non sono razzisti, sono semplicemente contro i poveri, i miseri del mondo. 
Duemila anni di Cristianesimo vengono quindi mandati in fumo con i rosari e i santini di Salvini !

L'odio per il diverso, per il povero, sta dilagando come una piaga nella nostra società, e si basa purtroppo su idee sbagliate che da sempre i politici dell'estrema destra hanno sfruttato. 
Pochi riflettono! Pochi conoscono la Storia.

giovedì 27 giugno 2019

Cosa capita all'umanità ?

Adorno: 
La forma più alta di moralità è non sentirsi mai a casa, neanche a casa propria. 
Questa idea che se siamo chiusi a casa nostra non dobbiamo preoccuparci degli altri è ripugnante.





Sapevamo, ci avevano insegnato a scuola e al catechismo, e poi soprattutto all'Università, che quando si parla di diritti umani, questi,  i diritti umani sono per tutti, vanno rispettati per tutti.

E' bastato imbastire in Italia un governo di estrema destra (lo ricordiamo: responsabilità addebitabile ai governi di destra retti dal pd) per fare dell'Italia il paese dei "porti chiusi", il paese di riferimento del neo-razzismo.

E, intanto, alcuni settori della popolazione applaudono o assecondano i Salvini, i Di Maio. Sono quei settori di popolazione, soprattutto meridionali, i cui figli, cugini e parenti sono a lavorare da emigrati nell'Unione Europea, in quell'area politico-sociale da cui i governanti in carica a Roma (i Salvini, i Di Mai), votati a piene schede dagli italiani e soprattutto da contessioti, provano con vari comportamenti politici di uscire. "Sfasciare l'Unione" è infatti per loro la meta da raggiungere.
Qui accanto riportiamo altra foto, foto choc, frutto pure essa dei porti chiusi e delle frontiere sigillate (espressioni adoperate ai nostri giorni da tutti i neo-razzisti di questo mondo).

Un padre con la maglietta nera alzata fino al petto. La figlia di 23 mesi, Valeria, avvinghiata a lui. Si era infilata dentro la sua t-shirt e si vede ancora il suo braccio attorno al suo collo. Migranti che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla guerra e alla miseria. La morte è arrivata in conseguenza di traversate pericolose che avrebbero dovuto essere -invece- viaggi verso la speranza, verso una vita nuova per sé stessi e per le proprie famiglie.
Speravano nell'asilo negli Stati Uniti, paese con grandi meriti -in passato- in favore della dignità umana; ma ai giorni nostri pure quel grande Paese è retto da un governo di estrema destra che accoglie nei sui palazzi -infatti- ed incoraggia il nostro ministro degli Interni.

A noi dà molto a riflettere la circostanza che una comunità dove il 98% dei residenti ha parenti emigrati in tutti i paesi del pianeta, Contessa Entellina, ci siano persone che nelle urne elettorali e su fb sostengono il governo neo-razzista, di estrema destra, che lavora per la demolizione dell'Unione Europea.
Si, ci fa riflettere.

mercoledì 26 giugno 2019

Hanno detto ... ...

Braccio di ferro sulla Sea Watch, la nave davanti al porto di Lampedusa. Sul molo schierati i carabinieri
ANSA

Quelli che sogghignano per le esibizioni di cattiveria in faccia ai migranti della Sea Watch3 ("possono star lì fino a Natale") ricordino che pur vincendo le elezioni restano una minoranza di questo paese. Che tace, sopporta, ma un giorno si vergognerà perché è migliore di loro
GAD LERNER

MATTEO SALVINI, ministro degli interni
"Non darò l'autorizzazione di sbarco a quella comandante sbruffoncella"

ENRICO LETTA, già premier

'Tutta questa scenografia fatta su poche persone non contrasta l'immigrazione clandestina'.

"Il problema va affrontato con gli altri Paesi europei. L'ultima riunione del Consiglio dei Ministri dell'Interno è avvenuta senza la presenza dell'Italia perché Salvini era dalla D'Urso a sparlare dell'Europa".


NICOLA ZINGARETTI, segretario pd
Non si perda altro tempo: si facciano sbarcare, come chiediamo da giorni, le donne e gli uomini a bordo della SeaWatch. Salvini ha disertato sei vertici su sette con i suoi colleghi europei e oggi va avanti la sceneggiata macabra e senza senso sulla pelle di 43 naufraghi.

FEDERICO MELLO, giornalista
Il ministro Salvini ha appena detto in una diretta Facebook che blocca la Sea Watch "a nome di 60 milioni di italiani".
Non in my name ministro.

GRAZIANO DEL RIO, già ministro
In partenza per Lampedusa per monitorare la situazione della
SeaWatchItaly
e continuare la nostra azione contro il comportamento disumano del ministro Salvini e dell’intero governo che sta tenendo in ostaggio da settimane 42 naufraghi.

NICOLA FRATOIANNI, parlamentare de La Sinistra
L’unico sbruffoncello è Salvini. Con l’aggravante di essere un ministro della Repubblica.
La pianti con la sua indegna propaganda giocata sulla pelle di persone inermi e faccia sbarcare subito i naufraghi che da quasi due settimane ha costretto in mezzo al mare.

SOFIA VENTURA, politologo
La "sicurezza dei MIEI cittadini" signor ministro
Matteo Salvinimi
?
Io sono cittadina della Stato italiano, non sua. Lei è un ministro della Repubblica, e come tale soggetto alla Costituzione e alla legislazione della Repubblica, peraltro, non il Capo dello Stato.




10 giugno (1940). L'Italia va in guerra

In una analisi di Giorgio Bocca, che gli storici ritengono abbastanza fondata, la seconda guerra mondiale non è scoppiata solamente per le argomentazioni di natura socio-economica che avevano avuto origine negli anni venti e che ripercutevano effetti ancora in tutti gli anni trenta di cui abbiamo tracciato alcuni aspetti nella precedente pagina su questo tema. 

Scrive Bocca: "Le cause politiche più immediate della guerra mondiale si riconducono al gioco eterno e anche un pò banale per cui scoppiano le guerre: la stanchezza, la pigrizia dei ricchi e la voglia di rivincita dei poveri o sconfitti. Ma qui c'è qualcosa di più, qui c'è l'esito finale e catastrofico del decadimento della cultura europea. Una cultura vecchia, anzi, decrepita, abituatasi nei millenni a considerare l'Europa come il centro unico e insostituibile dell'Universo; certa che l'egemnia del mondo si giochi, in ultima istanza, nel conflitto fra le grandi potenze europee; e che in questi conflitti abbiano parte decisiva quei valori idealistici che hanno pervaso il romanticismo, creato il nazionalismo, assunto aspetti deliranti nei fascismi.". 

Imputati principali secondo gran parte della storiografia sono quindi il "nazionalismo" che oggi chiamiamo sovranismo ed il "fascismo", la parte più esasperata del nazionalismo. La propaganda nazi-fascista preannunciava infatti col proprio linguaggio condito di parole come coraggio, volontà, eroismo, patria, stirpe, razza gli intendimenti di fondo da perseguire ai danni degli altri.
Nulla veniva considerato dal nazi-fascismo sulle conseguenze di una guerra combattuta nel XX secolo più che dal valore dei militari, come fosse la guerra delle Termopoli,  da immensi apparati e macchine militari industriali, capaci -alla fine- di far saltare il pianeta come ha effettivamente dimostrato l'uso -limitato a due ordigni- della bomba atomica  su due importanti città giapponesi.

Hitler e gli altri suoi alleati-subordinati (Mussolini) hanno acceso il fuoco pensando di trovarsi ancora ai tempi di Napoleone. Non sapevano di cosa si trattasse fare una guerra contro l'intero mondo nel XX secolo. 
Certo gli apparati industriali tedeschi erano fra i più avanzati, ma il modo di pensare politico del nazi-fascismo era quello "romantico-ottocentesco".
Questo modo di pensare vecchio non era esclusività nazi-fascista; i francesi, del fronte anti/nazista crollarono piuttosto facilmente dinnanzi all'avanzata tedesca perchè ritenevano che col patriottismo e l'eroismo si potesse fermare l'avanzata dei mezzi corazzati hitleriani.

Come sempre nella Storia, a creare problemi non previsti, anche per la seconda guerra mondiale, le responsabilità vanno fatte risalire agli ignoranti che il popolo, specialmente nei periodi di crisi, predilige sugl studiosi ed i competenti.

La Germana nazista, figlia della pesante sconfitta del 1914-18, era in mano a gente che i sociologi definiscono piccoli-borghesi (ignoranti abbastanza e privi di vera visione del domani). Hitler, Goebbels, Goring etc. erano completamente asciutti della reale situazione del mondo. Ritenevano gli americani gente incapace di tutto, magari all'altezza di produrre lamette da barba ma asciutti nell'arte militare.

Gli economisti oggi riconoscono che l'apparato industriale tedesco di fine anni trenta era fra i più avanzati del mondo e che di contro la classe politica nazi-fascista al potere era fra le più ignoranti del pianeta.
L'arretratezza culturale nazi-fascista, ferma all'idealismo ottocentesco, che permeava l'intera società tedesca con i concetti di obbedienza totale e irragionevole verso le autorità (pensiamo ai lager dove vennero bruciati per volontà di "fanatici"  6milioni di essere umani, perchè ebrei) ha fatto il resto. 

I tedeschi che acquisirono nei primi anni di guerra successi mlitari e che sembrarono imbattibili, in realtà erano fragili e deboli nell'impostazione culturale. Il lungo termine ha svelato infatti la loro fragilità: pensavano ad una grande patria ai danni degli altri popoli quando proprio i grandi e antichi paesi coloniali -seppure vincitori finali della guerra- si accingevano a perdere tutti i domini d'oltremare (Gran Bretagna, Francia, Olanda etc.). 

Si, la classe politica nazi-fascista era composta da incompetenti e da ignoranti; oltre che da esseri poco-umani, anzi violenti. La loro ignoranza  ed incmpetenza è costata i 50miloni di vittime della seconda guerra mondiale.

martedì 25 giugno 2019

Hanno detto ... ...

MATTEO SALVINI, ministro degli interni
 L'Italia non si fa dettare le regole da una Ong pagata da chissà chi. Se la SeaWatch avesse avuto a cuore la salute delle persone a bordo, in questi 13 giorni sarebbe già andata in Olanda.
Per me può rimanere in mare fino a Natale o Capodanno, in Italia non arriva.
Porti chiusi.

GIANRICO CAROFIGLIO, scrittore, ex politico ed ex magistrato 

Vangelo di Matteo:
“venite benedetti del Padre... perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato”
A margine della tragedia della Sea Watch: essere cristiani è questo, non ostentare un rosario nei comizi.

GUIDO CROSETTO, già parlamentare fdi
Roma:
Non avevano mai amministrato nemmeno la loro camera da letto. Sono arrivati pensando di essere i migliori del mondo. Sui rifiuti non volevano le discariche ma nemmeno gli inceneritori. Non si capiva però dove dovessero finire. Ora lo sappiamo: per strada, sotto casa.

GIOVANNI TRIA, ministro dell'Economia

"Noi pensiamo che l'Italia rispetti in modo sostanziale le regole di bilancio europee e sono ottimista per questa ragione riguardo alla procedura europea". Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria parlando al Seminario di Economia Internazionale di Villa Mondragone.
"Non vedo ostacoli per un accordo" con l'Ue: "per un'economia a crescita zero l'obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l'anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente e noi arriveremo a questo livello di deficit grazie ad una gestione prudenziale anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l'ultima legge di bilancio". 
Il taglio delle tasse "certamente fa parte dei nostri obiettivi", ha detto Tria a chi gli domandava se ci sarà il taglio delle tasse come richiesto dal vicepremier, Matteo Salvini. "Il Parlamento ha approvato questo. L'aumento dell'Iva dall'anno prossimo fa parte dell'attuale legge dello stato. Stiamo lavorando per evitarlo", spiega . "Per il futuro l'idea è quella di tenere il deficit basso e continuare con l'obiettivo di diminuzione del debito non attraverso l'innalzamento delle tasse ma attraverso più basse spese correnti: questo è il nostro impegno verso il Parlamento e stiamo lavorando per soddisfare questo mandato con la prossima legge di bilancio".



Cosa capita all'umanità ?

Emigrazione siciliana di fine '800
A Contessa Entellina in questo tramonto del secondo decennio del XXI secolo siamo rimasti in pochi, davvero in pochi. In una foto degli anni cinquanta che riprende l'intera classe scolastica  maschile della prima elementare, il maestro era Pasquale Caruso da alcun anni deceduto, eravamo cinquanta ragazzi. Tutti maschi. Contessa contava tremilaecinquecento abitanti.

Una insegnante nei giorni scorsi mi faceva sapere come -ai nostri giorni-  sia divenuto difficile comporre le classi della scuola elementare: si parla infatti di potenziali classi scolastiche miste (maschi e femmine) di cinque, sei, sette ragazzi.

La questione -ovviamente- non riguarda solamente il nostro paese. L'intera area interna dell'Isola continua a svuotarsi di persone, a constatare il degradarsi delle strade di collegamento e delle infrastrutture che dovrebbero servire a meglio congiungere e a meglio far convivere le persone e le comunità. 
A Contessa lo spopolamento lo notiamo non solo nell'immenso patrimonio edilizi post-terremoto non abitato, non animato dalla presenza umana, ma anche e soprattutto dalle erbe, erbacce, che spuntano ovunque e che caratterizzano tutte le strade, forse un pò meno  due/tre assi viari principali.
E sul piano individuale ?
Ieri la vita indviduale era quasi influenzata, per non scrivere condizionata, dalla vita di quartiere, dal parentato, dalle suore e dai sacerdoti. Oggi è sviluppatissima la coscienza individuale, a volte persino astiosa nei confronti degli altri.
L'eloquio con gli altri è asciutto, esiste una consolidata allergia alle feste religiose e non che un tempo unficavano credenti e agnostici. Nella spesa comunitaria prevale un'acuta sensibilità all’inutile e una evidente trascuratezza su ciò che servirebbe.
A creare questo clima di umanità/disumanità svolgono un ruolo non indifferente i media, la Tv sopratutto.
Sulla Sea Watch 3, al largo delle coste siciliane, di Pantelleria, ci sono 42 migranti a bordo da 12 giorni. Il clima umano dei nostri giorni è tale che nessuno ne parla, i media si occupano d'altro, i governanti fanno vanto di -sostengono- avere chiuso i porti.
Noi di Contessa abbiamo perso memoria di ciò che nonni e bisnonni ci hanno tramandato sulle migliaia (si, migliaia) di contessioti che giungevano al largo delle coste Usa, brasiliane, argentine e per mesi e mesi erano costretti all'umiliazione, alla sofferenza, al dolore dei respingimenti, alle quarantene. Quei contessioti mai tuttavia pensarono -a fronte dell'ostentato odio nei loro confronti- di tornare "a casa loro". I reggitori politici della Patria nei loro confronti non avevano mostrato -per secoli- umanità, per secoli. Erano partiti in cerca di una nuova Patria ben sapendo che avrebbero incontrato pure lontano da "casa loro" disumanità, ma che avrebbero con difficoltà incontrato pure speranza di sopravvivere. Oggi -a New Orleans- l'Associazione Contessa Entellina conta più di diecimila soci.

domenica 23 giugno 2019

Alle radici del Cristianesimo

Il tesoro di Sapienza dell'Oriente Cristiano

Citazione N. 1

Dio è, nel mondo invisibile,ciò che il sole è nel mondo visibile: sorgente di luce. ...
Il Sole illumina gli occhi, Dio la mente. Il sole è ciò che di più bello vi sia fra le cose che vediamo, Dio lo è tra quelle che conosciamo.

 San Gregorio Nazianzeno 


I giornali di oggi



























































sabato 22 giugno 2019

Contessa Entellina. Uno sguardo alla realtà agricola

I coltivatri diretti, quelli definibili tali perchè inquadrati negli elenchi professionali e previdenziali, che hanno la residenza a Contessa E., sono meno di dieci unità.
Davvero pochi ! anche se bisogna inoltre evidenziare che sull'intero territorio comunale operano complessivamente una sessantina di aziende condotte da coltivatori diretti però residenti in comuni diversi da Contessa.

Questo quadro significa che l'intero territorio è sostanzialmente gestito, sotto il profilo agricolo, da soggetti con profili diversi da quello di coltivatore diretto  (braccianti, pensionati, casalinghe, professionisti etc.).
^^^
Per restare nel campo agricolo riferiamo che il nostro Comune in questi giorni sta curando la distribuzione delle cartelle "Imu terreni agricoli 2014" proprio a quegli operatori agricoli "non coltivatori diretti", ritardatari.

10 giugno (1940). L'Italia va in guerra

Perchè quella guerra ?

Secondo Giorgio Bocca,  scrittore e giornalista deceduto nel 2011, la seconda guerra mondiale, causa di 50milioni di morti, fu un evento "ineluttabile" e la sua prima causa fu "la crisi economica" scoppiata nel 1929.

Il sistema di libero mercato si ritrovò immerso in una crisi di "sovraproduzione" e in America (Usa) le industrie cominciarono a chiudere e gli operai, a milioni, si ritrovarono senza lavoro per anni.

A) Il presidente democratico Franklin Delano Roosevelt, eletto nel 1933, per arginare la spirale negativa della crisi economica, adotta -per la prima volta in un paese ad economia liberista- interventi che oggi definiamo socialisti/socialdemocratici; col piano denominato New Deal lo Stato vara massicci progetti e interventi di opere pubbliche per riassorbire la vasta e prolungata disoccupazione nel paese.
B) In Europa, dove la crisi mordeva altrettanto pesantemente, i paesi colonialisti (Gran Bretagna e Francia, soprattutto) si chiusero nell'imperialismo protezionista (oggi diremmo: sovranista), ossia madrepatria e colonie chiusero le loro economie con altissime barriere dganali.
C) I paesi a guida nazi-fascista per reagire alla crisi non pensarono alla soluzione "socialdemocratica" del  welfare state ma a preparare la guerra (werfare state), ossia pianificarono le loro economie (industrie ed occupazione) per preparare la guerra.
Partì cosi la programmazione della corsa agli armamenti, accompagnata dall'ideologia, dalla filosofia, della guerra per poter disporre di una massa di arsenali bellici superiori a quelli dei paesi avversari.
Fra il 1938/1939 la Germania ed il Giappone erano già in condizioni di primato per quanto attiene gli armamenti. Il resto del mondo (paesi occidentali da un lato e Unione Sovietica dall'altro) era indietro di almeno due anni.

I paesi dell'asse, Germania e Giappone con l'Italia in grave affanno e ritardo, pensavano di poter accendere i fuochi e di stringere nella morsa l'intero mondo nel massimo di tempo di due anni. Ritenevano un grande loro vantaggio le diversità di visioni politiche esistenti nel fronte avversario: 
-Stati Uniti paese democratico, 
-Gran Bretagna e Francia paesi coloniali,
-Russia paese comunista.
In effetti Gran Bretagna e Francia tardarono, a causa della diffidenza nei confronti dell'Unione Sovietica, ad intervenire per difendere la Cecoslovacchia invasa dai tedeschi. Da parte sua Stalin nei primi mesi di guerra se la godette perchè l'Occidente europeo si "scanna" da sè (paesi nazi-fascisti da un lato e paesi coloniali dall'altro).
L'equivoco, in quei primi mesi di guerra, raggiunse l'epilogo proprio con lo smarrimento della cultura europea a corpo unico e con la Germania di Hitler che approfittò sia del mancato accordo Francia/Gran Bretagna con la Russia che della volontà americana in favore dell'isolazionismo.

Germania ed Italia eccitarono i loro popoli con parole d'ordine che suonarono con coraggio-volontà-eroismo-patria-stirpe-razza; linguaggio che oggi definiamo nazionalista o "sovranista". 

venerdì 21 giugno 2019

"O bella Albania". Un paese da pochi decenni democratico in cui le istituzioni rischiano di esplodere

Pochi giorni fa abbiamo sul blog trattegiato la difficile situazone istituzionale dell'Albania; adesso alcuni giornali oltre che evidenziare come a Tirana si respiri la forte calura estiva mettono in evidenza come il collasso politico abbia raggiunto livelli non immaginabili per un paese che insiste nel contiinente europeo.
La frattura fra il governo a guida socialista e l'opposizione democratica (centro-destra) che fra l'altro ha fatto dimettere dal Parlamento i suoi rappresentanti, è -appare- insanabile.

Edi Rama, il premiier in carica, forte del successo elettorale intende andare avanti e ha già da tempo indetto per il 30 giugno le elezioni amministrative negli enti locali. 
L'opposizione ha da parte sua preannunciato che boicotterà i seggi. Il Presidente della Repubblica, Ilir Meta, politico di centro-destra, ha emesso un decreto di rinvio delle elezioni amminstrative subito, però, contestato da Edi Rama (centro-sinistra) che richiamando la Costituzione eccepisce che il Capo dello Stato non ha un simile potere.
La Corte Costituzionale dovrebbe risolvere il caso di competenza fra poteri, ma ben 8 giudici su 9 si sono dimessi o sono stati rimossi per accuse di corruzione.

Edi Rama ha, come contromossa rispetto a quella di Ilir Meta, riconfermato la data del 30 giugno per le elezioni amministrative.
Fra dilagare nel paese di droga e corruzione il segretario del partiito democratico (centro-destra), Lulzim Basha, è stato indagato per finanziamenti esteri illeciti, arrivati dagli Stati Uniti.

Questa situazione sta creando i presupposti perchè saltino i colloqui con l'Unione Europea, previsti dal prossimo settembre,  per il conseguimento dello statuto di "Paese in via di adesione".
Nonostante il governo abbia mantenuto un atteggiamento lontano dall'uso della forza, una cosa è certa: il Paese -a cagione dei disordini fomentati settimana dopo settimana dall'opposizione- ha già perso l'appuntamento dello statuto per l'avvio di adesione all'U.E.
Forse ha pure perso l'opportunità che le competerebbe -dal prossimo gennaio- della Presidenza dell'Ocse.