«I siciliani generalmente sono più astuti che
prudenti,
più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi,
adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle
azioni dei
governanti, ritengono sia facile realizzare
tutto quello che loro dicono
farebbero se fossero al
posto dei governanti. D’altra parte, sono
obbedienti
alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo,
affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi
delle
amicizie. La loro natura è fatta di due estremi:
sono sommamente timidi e
sommamente temerari.
Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono
molto
attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine
si
trasformano come tanti Protei, si sottomettono
a chiunque può agevolarli
e diventano a tal punto
servili che sembrano appunto nati per servire.
Ma sono d’incredibile temerità quando maneggiano
la cosa pubblica, e
allora agiscono in tutt’altro modo».
Scipione Di Castro

Dalle dichiarazioni che Raffaele Lombardo rilascia in giro per fare
mostra della sua sicula espansivita' e benevolenza nei confronti degli
"amici" abbiamo piu' volte appreso che il suo massimo desiderio e'
quello di dedicarsi a tempo pieno alla azienda di agrumi di famiglia,
proprio come Toto Cuffaro aspirava a fare il viticoltore nella
proprieta' dell'agrigentino.
Una domanda ci sorge spontanea. Costui amministra, o amministrerebbe ove
ne avesse veramente voglia, l'azienda privata allo stesso modo in cui
ha gestito la azienda pubblica denominata Regione Sicilia ?
Siamo certi che Lombardo nell'azienda agrumicola userebbe i criteri di
economicita', efficenza, efficacia e "amorevolezza" verso tutto cio' che
ad essa attiene.
Esiste quindi nel personaggio "doppiezza".
In qualsiasi parte del mondo basta appurare che un personaggio pubblico
mantenga due linee di comportamenti rispetto alle cose che sono sue e
rispetto a quelle ache e' chiamato ad amministrare per essere ritenuto
inadeguato al governo della cosa pubblica. Da noi, in Sicilia, la logica
e' diversa, e' contorta, fino al punto di affermare che chi possiede
quelle caratteristiche e' uno che "ci sa fare", che e' bravo.
"Ci sa fare ", cosa ?
Ci sa fare ad aiutare gli amici. Sta tutto qui, in questo "ci sa fare"
il clientelismo siculo, in questa espressione che assolve, nel giudizio
collettivo, chi saccheggia le risorse pubbliche.
Di fronte alla concezione collettiva che giustifica tutte le malefatte
ai danni del patrimonio e della conduzione di un "ente pubblico" ci
chiediamo: a che serve che un Mario Monti tenti di salvare il paese dal
fallimento finanziario, se per un Mario Monti che siede
provvisoriamente a Palazzo Chigi ci sono migliaia e migliaia di Raffaele
Lombardo posizionati in ogni angolo dello stivale e soprattutto in ogni
"cantunera" della terra di Sicilia ?
Ieri il procuratore della Corte dei Conti di Sicilia ci ha fatto sapere che
- il costo del personale della regione Sicilia, gia' numeroso e 7 volte
piu' numeroso di quello della regione Lombardia (dove vive il doppio
della popolazione rispetto a quella isolana) e' continuato a crescere
consistentemente sino ad arrivare a €. 1 miliardi e cento milioni.
- Il numero dei "dirigenti" e' continuato a crescere in gara col
crescendo delle "consulenze"; col risultato che l'ignoranza dei
dirigenti e' attestata platealmente dalla incapacita' assoluta di
portare avanti i "progetti di spesa comunitaria". Incapacita'
professionale ed incapacita' a reperire i fondi del co-finanziamento,
soldi a loro volta carenti perche' servono ad assumere ulteriore
personale o per effettuare spese correnti.
- i pensionati privati e pubblici dell'Italia godono ormai di pensioni
correlazionate ai contributi versati, quelli della regione Sicilia
godono dell'assegno calcolato col sistema retributivo. Un buon numero di
questi pensionati della regione Sicilia sono peraltro vecchi
"quarantenni" e "cinquantenni" che accudiscono ad invalidi della loro
famiglia. Taluni di questi oltre che accudire con affetto ai familiari
invalidi si occupano a svolgere politica a tempo pieno per il loro
partito, fanno l'assessore regionale per il loro partito progressista (o
hanno fatto), assumono i carichi professionali conferiti dalla regione
in cui il loro partito progressista e' "ammanigliato".
- la regione Sicilia e' impegnata col piano di rientro della spesa
sanitaria. In tutto il mondo 'rientro dalla spesa sanitaria' significa
ridurre l'entita' della spesa, evitare gli sprechi. In Sicilia invece
significa espandere, accrescere, la spesa sanitaria che da 9,5 miliardi
e' passata a ben oltre i 10 miliardi. Grazie a questa dissennata
ignoranza-incompetenza dei politicanti dell'isola, in specie mpa-pd, i
siciliani pagano i ticket e le imprese pagano l'irap con le aliquote
piu' elevate al massimo consentito.
- Le leggi dello stato esigono la traspafenza dei conti pubblici. In
Sicilia avere conti truccati, distorti, nella pubblica amministrazione
invece e' la prassi. Se con le entrate non si riesce a coprire le spese
(sempre piu' folli e clientelari, e quindi parassitarie) basta riportare
voci fantasma come "avanzo di amministrazione", dove si riportano
residui attivi non piu' esigibili, ma sempre piu' crescenti di anno in
anno.
Potremmo continuare in questo vergognoso elenco di cattivo esempio che
proviene dalla Regione Sicilia e che ovviamente contaggia il tutto ...
nell'isola. Preferiamo tornare alle sconsolate domande, invece.
Perche' in Sicilia e' cosi facile saccheggiare la cosa pubblica ?
Perche' tantissimi siciliani ritengono lecito il saccheggio del bene pubblico a beneficio del bene privato ?
Perche' Mario Monti tenta di salvare il "paese", lo "stato", se l'Italia
ed il mezzogiono soprattutto si riconosce invece in figure come
Raffaele Lombardo e Salvatore Cuffaro ?
Perche' solo in Italia indiscrminatamente i politicanti di destra e
sinistra ritengono di trarre vantaggio dal saccheggio delle risorse
pubbliche piuttosto che dal dare dimostrazione di buona amministrazione e
di buon governo ?
Perche' i politicanti che vengono giudicati da pesanti relazioni della
Corte dei Conti non provano vergogna alcuna ed anzi ripresentandosi
alle elezioni vengono riconfermati dagli elettori siciliani ?
Troppi perche'; e nessuna nostra risposta, se non che la Sicilia somiglia
alla Grecia odierna; la Sicilia fece parte della Magna Grecia (che pero' fu una
civilta', mentre l'attuale modo di vivere siciliano e' qualcosa che somiglia al malandrinaggio).