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domenica 12 marzo 2017

Hanno detto ... ...

 La kermesse nel capoluogo piemontese

ANTONIO POLITO, editorialista del Corriere della Sera

Ma se uno passa dall'io al noi, poi a noi ci dà del voi?


DEBORAH SERRACCHIANI, vice segretario pd
Pisapia è la sinistra a cui guardare, ma non pensi chi è uscito dal Pd di rientrare con quel listone. La soluzione non è girare le spalle, vigliaccamente andarsene e poi condizionare il partito da cui si è usciti, non ci faremo condizionare”. 

MATTEO ORFINI, presidente Pd
"La sinistra siamo noi, la sinistra è il Pd e di questo dobbiamo essere orgogliosi". "Poi ci interessa parlare con tutti, guardiamo con interesse a Pisapia e a tutto quello che c'è intorno".

"Sinistra è una parola bellissima che si porta dietro una storia ma che ha dentro il futuro che ha senso se è speranza, passione e futuro, noi dobbiamo sempre stare attenti a maneggiare la parola sinistra che non va chiusa in uno spazio angusto, che non può essere che non può essere minoranza o chiusa in un partitino"

MATTEO RENZI, già premier e segretario pd
«La partita inizia ora, c'è un progetto per il Paese, la mozione sarà scritta la prossima settimana. Siamo eredi, non reduci, lo diciamo a chi pensa di salire su un palco alzare il pugno chiuso e cantare 'Bandiera rossa', non è questo che aiuta i più deboli, non è l'amarcod di qualcosa che non c'è più. È un'immagine da macchietta non di politica». 
«Sento parlare dell'Ulivo da persone che lo hanno segato dall'interno, passaggi di apoteosi sull'Ulivo da chi ha contribuito a concludere anticipatamente l'esperienza di governo di Prodi, cosa che non sarebbe accaduta se fosse stato segretario del partito. Nel curriculum possono dire di essere esperti di xylella non di Ulivo».

 «No ad alleanze con chi rifiuta il valore della legalità. Quando un sindaco si schiera dalla parte di quelli che cercano di sfasciare la sua città non è da partito democratico, non si sfascia Napoli per un principio ideologico. Noi stiamo dalla parte del parlamentare e del suo diritto di parlare, anche e soprattutto se si chiama Matteo Salvini. Lo sconfiggeremo alle elezioni non impedendogli di parlare».
«Il Pd ha bisogno di più leader non di meno leader, un partito privo di leadership è un modello culturale sbagliato. Ai quarantenni dico: mettetevi in campo. Ai sindaci, amministratori, parlamentari, tirate fuori la grinta che aspettate a farvi sentire». 
L'ex premier cita una canzone di Brunori Sas: «Non sarò mai abbastanza cinico da smettere di credere che il mondo non sarà mai migliore di com'è, ma non sarò mai tanto stupido da credere che il mondo possa crescere se non parte da lì».