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sabato 8 luglio 2017

La Sinistra che non c'è. Dove mai si è sentito che la cultura umanistica della sinistra deve inseguire quella egoistica dei liberali e dei reazionari ?

Matteo Renzi in men che si dica e con acrobazie personalistiche ha fissato in meno di ventiquattro ore una nuova linea politica sulle migrazioni (“numero chiuso”, “aiutiamoli a casa”, “più soldi alla cooperazione").
Questo comportamento del segretario Pd  soffre dei malanni tipici degli uomini politici conservatori, degli uomini della destra, persino reazionaria, quando provano ad occuparsi di questioni sociali: superficialità e strumentalità. 
Quelle parole d’ordine sono state abusate dalla destra e svelano la realtà della problematica: quelle scelte non bloccano i flussi umani in un contesto in cui Africa e Medio Oriente sono -su iniziativa dell'Occidente- abbandonate alle guerre e alla fame. 
Tito Boeri, presidente Inps:
"all'Italia che invecchia gli immigrati
portano vitalità"
Le parole di Renzi sanno tanto di strumentalità in quanto legata al fatto che questa nuova “posizione” è il prodotto dei risultati elettorali, soprattutto quelli di alcune grandi città che ad un Pd che ragiona ormai da parecchio tempo in termini di "destra" ha preferito la destra vera di Berlusconi e Salvini. 
“Aiutarli a casa loro” ha poco senso se fingiamo -lo ripetiamo- di ignorare che le ondate migratorie sono conseguenti a problemi economici, a squilibri alimentati da sempre dall’Occidente opulento, da noi. 
“Aiutarli a casa” esige un taglio sulla nostra ricchezza (come dice chiaramente Papa Francesco) e favorire una grande redistribuzione internazionale. Cosa che nessuno appare disponibile a fare.
“Aiutiamoli a casa” è sempre stato lo slogan ipocrita dei conservatori. A meno che la cultura dello spreco e dell'egoismo in Occidente non cambi e si decida di stringere la cinghia per consentire agli altri, agli sfruttati da noi occidentali, di allargarla. 
Renzi con queste uscite conservatrici-reazionarie rivela di sconoscere completamente cosa significhi essere di sinistra. 
L’immigrazione non è un problema in assoluto e Tito Boeri lo ha spiegato qualche giorno fa parlando di previdenza, cioè di un sistema che non può fare a meno degli incrementi e degli avvicendamenti dei soggetti che devono versare contributi per pagare le pensioni a chi diventa anziano. E se a ciò non provvedono sufficientemente gli europei, allora il più alto tasso di natalità degli immigrati ci viene in aiuto.
L’immigrazione, per chi possiede una visione di "Sinistra" va trasformata in opportunità. Ma questa deve essere sviluppa in un quadro di politica razionale e di integrazione. La pur conservatrice signora Merkel ha assorbito in Germania in men che si dica un milione di siriani a cui, adesso, sta impartendo lezioni di integrazione in vista di immetterli -dopo- nell'affaticato, da troppi anziani, sistema produttivo tedesco.  
Ovviamente se in Italia il quadro-immigrazione serve solo a far rubare politicanti da quattro soldi che speculano con le cooperative (p.e. Roma Capitale, Care di Mineo etc.) tutto ciò fa crescere l’irritazione dell’opinione pubblica. 
Con governi che non governano il punto di rottura non è lontano.
Una destra alla Salvini che strumentalmente solletica ed esaspera le paure ancestrali fa danno al nostro Paese, ma allo stesso modo è dannoso un Pd che si barrica dietro l’inconcludenza per il timore di essere sorpassato dai berlusconiani. E' pericoloso perchè al popolo della Sinistra propone le stesse ricette berlusconiane. Ecco spiegato il perchè oltre il 50% degli italiani non va più a votare.