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giovedì 27 luglio 2017

Acqua diritto inalienabile dell'uomo. I diritti fondamentali non consentono scelte arbitrarie, interpretabili come forme di discriminazione e di ingiustizia.

In Italia
I media recentemente hanno allertato e in una certa misura preoccupato l'opinione pubblica riportando notizie sulla
carenza idrica che potrebbe nelle prossime settimane investire dieci su venti regioni del nostro Paese. Carenza idrica quindi in metà del Paese per le popolazioni che vivono in dieci regioni ( la Sicilia comunque pare non vi rientri).
Se razionamenti saranno programmati a fronte della crisi è prevedibile che interesseranno equamente tutti i residenti di quelle regioni e che saranno adottate misure che evitino discriminazioni fra una zona e l'altra di un medesimo comprensorio e di un medesimo territorio.
A Contessa
Da alcuni anni l'erogazione idrica è stata soddisfacente, nessuna accentuata situazione critica è stata vissuta dalla popolazione. Passando in macchina lungo la strada di "Bufalo" è possibile notare frequentemente qualcuno che attinge acqua alla fontana dell'abbeveratoio, ma si tratta di un fenomeno ordinario che nulla ha a che fare con quanto accadeva negli anni critici ormai lontani, quando in quella fontana si faceva la coda.
Nel Borgo Pizzillo
E' stata quindi una sorpresa -pochi giorni fa- quella di avere appreso che da due anni a Pizzillo, il borgo ex Eras di Contessa, dove insiste la comunità cattolica guidata da p. Pietro Gullo, non arriva acqua ai rubinetti. Non arriva acqua pur pagando il prescritto canone.
Due anni senza acqua ?
 A cosa serve leggere testi legislativi e proclami pubblici che garantiscono che 
--ogni persona ha diritto all’accesso all’acqua potabile sicura e sufficiente
-- Quello dell'acqua è diritto umano essenziale, fondamentale nel mondo attuale
quando poi scopriamo che ciò che sta scritto e proclamato quale "diritto umano" in una realtà della Regione Sicilia (non in Africa) è stato invece negato; negato non per un breve periodo -giusto le fisiologiche esigenze manutentive- ma per due anni.   
Cosa è successo?  
la domanda purtroppo non trova risposte immediatamente accoglibili in una realtà territoriale dell'Occidente, che si vuole sia evoluto, quale è e desideriamo che sia la nostra Sicilia. 
Quella di Pizzillo è una comunità laico-religiosa che richiama per il ruolo che svolge e per gli eventi culturali che organizza gente da varie parti della Sicilia Occidentale e in quanto tale dovrebbe essere incoraggiata ed incentivata in vari modi ed invece -stando a quanto abbiamo appreso- è stata lasciata senza somministrazione idrica per parecchio tempo.  
E' difficile immaginare il perché di una simile scelta, come è pure difficile capire il perchè, al posto degli incentivi per l'opera umana oltre che religiosa dai componenti della comunità messa in atto e che richiama gente da altri paesi, è toccato loro il destino di essere stati esclusi dal diritto dell'acqua.
Negli ambienti del Comune -interpellati nella persona del Sindaco- evidenziano che a non ricevere il prezioso liquido, in questa stagione estiva, non è solamente il borgo Pizzillo ma lo stesso borgo Roccella che sta più a valle e dove l'acqua teoricamente potrebbe fluire più facilmente.
Il Comune, che pure da alcuni giorni ha affidato l'esecuzione di scavi per individuare i punti dolenti della condotta idrica, evidenzia che la quantità di acqua che viene immessa dalle sorgenti è parecchio ridotta rispetto alla portata che le tubazioni esigerebbero e rispetto agli altri periodi dell'anno, durante i quali -viene evidenziato- l'acqua potrebbe arrivare pure a Pizzillo; in questo contesto tipicamente estivo si creano all'interno delle tubazioni vuoti d'aria che è improbabile potere individuare in un sistema idrico che funziona "per caduta".
Ad ascoltare le parole di uno dei preposti all'acquedotto, ci sono da considerare, inoltre, nel cattivo funzionamento dell'alimentazione di Pizzillo, le alterazioni alla originaria "condotta idrica" compiute nel periodo dei lavori della mai realizzata "superstrada" Contessa-Scorrimento Palermo-Sciacca. Anche queste modifiche potrebbero avere forse le loro pur relative incidenze.

Il Comune, assicura il Sindaco, oltre ad avere affidato i lavori di scavo per individuare gli eventuali intoppi alla rete, garantirà due autobotti settimanali di acqua alla comunità di Pizzillo. 
Tutto è chiaro ?

A noi pare che sicuramente è mancata la "programmazione" e prima ancora di questa la ricognizione sullo stato del territorio e dei nuclei abitati sul territorio. Sappiamo tutti che da maggio-giugno in Sicilia arriva l'estate e sembrerebbe circostanza notoria -lo lascia intendere lo stesso sindaco- che a Pizzillo nel periodo estivo l'acqua non arriva da almeno un decennio. Nei mesi invernali arriverebbe perchè cresce la "portata" e all'interno delle tubazioni non si creano vuoti d'aria.

Se questo è il quadro della situazione, se questi elementi di analisi hanno valide basi tecniche, è dovere della Politica creare le condizioni per il vivere civile, per assicurare il diritto inalienabile dei cittadini all'acqua potabile.
Si, il compito di creare le condizioni del buon vivere compete alla politica.