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sabato 20 maggio 2017

Impiantare un orto per uso familiare. E' un passatempo che concede molte piccole soddisfazioni

Il Terreno (3)

Sezionando il terreno si colgono  tre strati distinti (in colore e componenti): 
a= strato superficiale di 20-30 centimetri, di colore scuro, ricco di sostanze organiche e frequentato da piccoli animaletti.
E' questo lo strato "attivo", in esso le radici delle piantine cercano le sostanze minerali necessarie per la crescita.
b= strato inerte, sottostante al primo e distinguibile per il colore più chiaro. Qui mancano, o sono ridotte, le sostanze organiche. 
E' un terreno sterile, suscettibile però di essere messo a cultura previo aratura profonda che lo riporti in superficie e lo esponga ai fenomeni di  ossidazione. Con questo processo si caricherà di fertilità.
c= strato di sottosuolo. E' lo strato più profondo che non interessa a chi intende piantare un orto. 

Due sono, quindi, gli strati di suolo interessati dall'orticoltura: lo strato attivo (di superficie) e lo strato inerte (momentaneamente inutilizzato, che però ciclicamente viene riportato in superficie per sostituire lo strato attivo perché già sfruttato).
La lavorazione (vangatura, innaffiatura, concimazione, diserbo) avviene, conseguentemente, sullo strato attivo. 
Esistono però tecniche di lavorazione più estensive che coinvolgono pure la profondità.   

Sotto il profilo fisico i terreni sono distinguibili in
--sabbiosi: trattengono poca acqua, sono facilmente lavorabili ma non trattengono la forma che loro viene data.
--argillosi:  hanno ristagni d'acqua, si lavorano con difficoltà ma mantengono la forma che loro viene data.
--sassosi: lasciano filtrare bene l'acqua, però offrono alle piante particelle grosse per essere ben sfruttate dalle radici.

Il terreno ottimale è quello di medio impasto (sabbia, argilla e scheletro in eque proporzioni).
L'impegno dell'orticoltore dovrebbe preliminarmente essere quello di ammendare il proprio campo con l'aggiunta di terra di struttura opposta, con frequenti lavorazioni e concimazioni di natura organica.