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martedì 2 maggio 2017

Hanno detto ... ...

SERAFINO PETTAottantaseienne sopravvissuto alla strage di Portella della Ginestra

“Ci eravamo dati appuntamento per festeggiare il Primo maggio ma anche l’avanzata della sinistra all’ultima tornata elettorale e per manifestare contro il latifondismo. Non era neanche arrivato l’oratore quando sentimmo degli spari. Avevo 16 anni, pensavo che fossero i petardi della festa, ma alla seconda raffica ho capito. Ho cominciato a cercare mio padre, non l’ho trovato. Quello che ho visto sono i corpi distesi per terra. I primi due erano di donne: la prima morta, sua figlia incinta ferita. Questa scena ce l’ho ancora oggi negli occhi, non la posso dimenticare”. 
Continua poi a raccontare dei mesi successivi e delle difficoltà per la conquista dei diritti nel corso degli anni: “Volevano farci abbassare la testa perché lottavamo contro un sistema in cui poche persone possedevano migliaia di ettari di terra e vi facevano pascolare le pecore, mentre i contadini facevano la fame. Un mese dopo successe però una cosa importante; tornammo qua a commemorare i morti senza paura, “Non ci fermerete”, gridavamo tutti. Non ci hanno fermati. Abbiamo cominciato la lotta per la riforma agraria e nel ‘52 abbiamo ottenuto 150 assegnatari di piccoli lotti. 
Ma neanche loro si sono fermati. A giugno bruciarono sedi della Cgil e partito comunista, poi nel mirino finirono anche i sindacalisti”.

SERGIO MATTARELLA, presidente della Repubblica
"Chi è senza lavoro non va lasciato mai solo. Va accompagnato verso un nuovo impiego, sostenendolo nei percorsi di riqualificazione professionale"

"Il lavoro costituisce un’espressione irrinunciabile della dignità della persona. Il lavoro rappresenta anche la nostra partecipazione alla crescita della comunità, e dunque è premessa di una libertà personale e collettiva". 
"Il lavoro è strettamente legato alla democrazia e al suo sviluppo. Per questo il lavoro è la priorità. Lo è sempre stato ma, se possibile, lo è ancor più in questo tempo di cambiamenti veloci, per qualche aspetto addirittura impetuosi"

ISTAT, Istituto di Statistica 
Il tasso di disoccupazione sale all'11,7% a marzo