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sabato 18 febbraio 2017

Hanno detto ... ...

FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE
Il rispetto delle regole, osserva il Fmi, "è peggiorato in maniera particolare durante la crisi: nel 2009 gli obiettivi di medio termine sono stati violati dal 90% dei Paesi, il tetto di debito dal 50%, il limite del deficit dall'85% e le richieste di aggiustamento fiscale dal 75%".
In parallelo, "la quota di Paesi con un debito superiore al 60% del Pil è salita dal 35% nel 1999 al 75% nel 2015". Il Fondo ritiene che per assicurare il rispetto delle regole è opportuno "rendere le sanzioni più accettabili politicamente", anche perché le sanzioni economiche non fanno che "esacerbare le difficoltà finanziarie di governi già sotto stress" e "creare benefici tangibili per chi rispetta le regole" 
MAURO DEL BUE, direttore di Avanti!
Ormai il dado é tratto. Il Rubicone pare varcato. Se tornano indietro ai dissidenti non resta che giocare a dadi. Nel mezzo della rottura non poteva mancare uno squarcio da commedia degli equivoci. Il fuorionda di Graziano Delrio che dichiara che i renziani (uso un eufemismo) non sono molto intelligenti. Non credo si riferisse a lui stesso, un renziano ritenuto da tutti doc. 
L’acqua passa inesorabile sotto i ponti e come diceva una vecchia massima cinese nessuno può fare il bagno nello stesso mare. Tuttavia raramente un partito politico é stato così dilaniato, lacerato, contestato. A tal punto che in diversi momenti maggioranza e opposizione parlamentare parevano convivere sotto lo stesso tetto.

GRAZIANO DEL RIO, ministro infrastrutture
«L’appello di Renzi è molto importante: ha tolto ogni alibi a coloro che pensano che la scissione si possa fare su una settimana in più o in meno per il congresso. Se qualcuno ha deciso nessuno lo farà desistere, ma tutti sono indispensabili nel partito e adesso non ci sono più alibi».
 «Barano o fanno sul serio?», chiede Meta a Delrio, riferendosi alla minoranza che minaccia scissione. 
«No fanno sul serio. Una parte ha già deciso» gli risponde il ministro, che però gira la conversazione sui renziani spiegando che una parte è persino contenta, perché pensa «che diminuiscono i posti da distribuire», e che quindi è meglio così. Ma non «capiscono un cazzo», aggiunge Delrio, «perché sarà una cosa come la rottura della diga in California, si forma una crepa e l’acqua dopo non la governi più».
«Si adopera per contrastare sta roba, Matteo?», chiede Meta. 
Delrio risponde: «Si è litigato di brutto perché non è che puoi trattare questa cosa qui come un passaggio normale. Cioè, tu devi far capire che piangi se si divide il Pd, non che te ne frega, chi se ne frega. Non ha fatto neanche una telefonata, su… come cazzo fai in una situazione del genere a non fare una telefonata?».