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sabato 25 febbraio 2017

Contessa Entellina e la cultura. Due autori da leggere

Se nel portato della "cultura" dobbiamo interpretare e vedere il dispiegarsi di un insieme 

--di valori, 

--di simboli, 

--di concezioni, 

--di modelli di vita e di comportamento, 

--e di ciò che caratterizza il modo di vita di un gruppo sociale 

dovrebbe essere davvero interessante leggere -per noi contessioti- due recenti libri pubblicati, uno da un antropologo, che è vissuto fra noi, a Contessa Entellina, alcuni decenni fà e che conosce bene indole e sentimenti della nostra terra, Anton Blok, antropologo olandese di fama mondiale, e l'altro da uno dei maggiori scrittori italiani attuali, Carmine Abate,  nato in una famiglia di origine arbëreshë, il quale dopo essersi laureato in Lettere all'Università di Bari si è trasferito ad Amburgo, in Germania, presso il padre emigrato.

Due autori differenti fra loro per interessi e modalità di espressione, ma entrambi in condizione di dire a noi contessioti moltissimo sul nostro modo di essere. 

Blok in più pubblicazioni ha ragionato su origini e comportamenti sociali in uso in quest'angolo di Sicilia entro cui noi contessioti viviamo.
Abate è autore di numerosi romanzi e racconti di successo fra i più premiati negli ultimi decenni.
I temi affrontati nelle sue opere di narrativa sono il ricordo delle tradizioni culturali di origine delle piccole comunità arbëreshë e  l'incontro con le popolazioni che risiedono dove più forte è l'emigrazione del Meridione. 

I racconti di Abate, emigrato da giovane in Germania per motivi di lavoro, sono frutto dell'esperienza diretta dell'autore. In alcune sue opere, specialmente nella raccolta di racconti intitolata "Il Muro dei Muri", viene dato rilievo a quello che è il vero nemico della società, il razzismo, la barriera più grande che esiste al mondo e che cerca di dividere gli uomini, motivo d'incomprensione e d'incomunicabilità tra questi ultimi. 

Quali i libri di questi due autori che, lo ripetiamo, diversi fra loro sono in condizione di trasmettere a noi contessioti tanto sul nostro essere ?

Si tratta di due libri usciti nelle librerie in questo 2017. Quello di Blok attualmente non si trova in versione italiana.

Verosimilmente a Contessa conosciamo più Blok che Abate ma è tuttavia utile una più precisa loro presentazione.

Chi è Carmine Abate

Carmine Abate nasce nel 1954 a Carlizzi, un paese della Calabria. Emigrato da giovane ad Amburgo, oggi vive in Trentino. Come narratore, ha esordito in Germania con Den Koffer und weg! (1984). Ha pubblicato due libri di racconti, Il muro dei muri (1993) e Vivere per addizione e altri viaggi (2010). 
Abile poeta e saggista, Abate è anche autore di diversi romanzi. Si tratta de Il ballo tondo (1981), La moto di Scanderberg (1999), Tra due mari (2002). 
Il suo romanzo La Festa del ritorno (2004) ha ricevuto il premio selezione Campiello, ed è stato ristampato nel 2014. Nel 2012 pubblica La collina del vento, aggiudicandosi un altro premio Campiello. I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in Francia, USA, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Albania, Kosovo, Giappone e in corso di pubblicazione in Arabo. 
Chi è Anton Blok
Oggi egli è professore emerito di antropologia culturale all'Università di Amsterdam. 
Ha insegnato all'Università Radboud di Nijmegen ed è stato visiting professor presso le Università del Michigan, l'Università della California, Berkeley, e Yale. I suoi libri più noti sono La mafia di un paese siciliano (1974), e una raccolta di saggi critici sull'onore e violenza (2001).
A lui il Comune di Contessa Entellina ha conferito la cittadinanza onoraria. 
Nel recente libro "Radical Innovators - The Blessings of Adversity in Science and the Arts, 1500-2000" Blok  getta nuova luce sulla vita e sulle geniali innovazioni dei pionieri che hanno rivoluzionato la scienza e l'arte e la cultura tutta nel corso degli ultimi cinque secoli, e mette in rilievo come le avversità in cui si imbatterono piuttosto che impedire la manifestazione del loro talento sono state fondamentali per il successo nel raggiungimento dello scopo che si erano proposti.