StatCounter

giovedì 24 ottobre 2013

Contessa Entellina. Seduta consiliare il 28 ottobre

Il Consiglio Comunale di Contessa E. e' convocato per il pomeriggio del 28 Ottobre per trattare interrogazioni
 - sui criteri con cui vengono scelti i beneficiari dell'iniziativa "minori in piscina";
- sulla vicenda dell'assunzione di un tecnico laureato che possa orientare l'attivita' dei Servizi Tecnici;
- sulla manutenzione della rete idrica.
Il Consiglio e' chiamato inoltre ad esaminare lo schema di Regolamento per la trasparenza della situazione reddituale e patrimoniale degli eletti a cariche politiche.
 

Con le immagini ... ... è più facile

Datagate
Angela Merkel: "Dagli amici mi guardi Dio perché dai nemici mi guardo io"

GIAVAZZI sul Corriere della Sera
 
 
 
 
 




Chi è costui ?

villa arcore
Una delle ville del politico che non frequenta m-a-i  il Parlamento
C'è un senatore a Palazzo Madama che rischia di perdere il seggio per vicende sue personali, frode fiscale. Sta mettendo in campo una grande reazione perché non vuole perdere il seggio. Costui tiene tantissimo al "seggio", teme infatti che senza quel seggio finirà nel breve volgere di poche settimane in carcere.
Questo "innamorato del seggio" è in testa alla lista degli assenteisti.
Non partecipa infatti "m-a-i" ai lavori d'Aula.
La rilevazione  curata ieri da Sky evidenzia:
"Zero per cento di voti in Aula",
"una volta presente su 1654 votazioni previste": il giorno del voto di fiducia al governo Letta.
 
Chi è costui ?

Hanno detto ... ...

VINCENZO VINCIULLO, deputato Ars
Gli assessori della giunta Crocetta non capiscono niente di politica e ancor mdeno di amministrazione. Molti sono emeriti trombati sono incapaci e han bisogno di doposcuola

PIETRO ANCONA, già Segretario Generale Cgil-Sicilia
La politica è morta in Italia. Credo che anche l'Italia sia morta. Viviamo in un paese che è oramai la bruttissima copia di se stesso. Non credo che l'Italia abbia un grande futuro
^^^^^^^^^^^^^^
LUIGI GUBITOSI, Direttore Generale della Rai
"Non siamo riusciti a chiudere il contratto con Crozza a causa delle polemiche sui cachet, ma ricordo che il costo di una serata di Crozza sarebbe stato ripagato dalla pubblicità in maniera superiore a quello dei normali programmi in prima serata su Raiuno".
"Il caso Crozza è emblematico; è un artista che poteva incidere sullo share di Rai1, riportando la satira in prima serata. Un paese che ha paura della satira è un paese in difficoltà morale".

RENATO BRUNETTA, politicante della seconda Repubblica
"Il finale dell'audizione del direttore Gubitosi non può essere accettato in silenzio, è l'ennesima provocazione del dg, non si può mancare di rispetto ad una commissione parlamentare in questa maniera che è assolutamente da censurare". 
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
 
 GIUSEPPE RUSCONI, giornalista
«La ristrutturazione della residenza episcopale di Limburgo (centro di una diocesi con oltre 650mila cattolici) era stata decisa nel 2007. L’anno seguente, nominato Tebartz-van Elst, la progettata residenza viene trasformata, ampliata, arricchita secondo i suoi desideri. L’appartamento episcopale passa da 147 a 2.000 metri quadri. Viene ristrutturato e abbellito con colonne bianche il giardino anche per evitare possibili danni causati dai rospi (750mila euro). I vetri delle finestre dello studio vescovile devono essere del tipo più sicuro: forse per questo si prendono a Washington, al prezzo di 175mila euro. E la corona dell’Avvento? No, non può restare in cima a un piedestallo (come da sempre): deve pendere dall’alto e dunque bisogna sfondare il soffitto (100.000 euro). Può un vescovo fare due passi in più per scendere in giardino? No: occorre aprire una porta nella parete del museo diocesano (340.000 euro). Anche la vasca da bagno non può sfigurare: disegnata da uno specialista, deve essere a due piazze (no comment) e costare 15.000 euro».
P.s.: Il Vescovo Tebartz-van Elst è stato sospeso dal Papa

mercoledì 23 ottobre 2013

Politicanti inconcludenti e bufale per gli elettori sprovveduti.

Berlusconi, Angelino e tutta la corte del pdl conseguirono nella consultazione delle "politiche" consensi elettorali significativi sulla promessa che sarebbe sparita l'Imu.
L'Imu è sparita, però sono in  arrivo nuovi tributi ben più onerosi.
Il nuovo tributo “Tasi” a giudizio di alcuni osservatori supererà il prelievo dell'Imu.
A preoccupare è la scomparsa della franchigia e degli sgravi per i figli.
Lo stesso “austero” Mario Monti asseriva qualche tempo fa: «Se si toglierà l'Imu, chi governa un anno dopo dovrà metterla doppia»: era il 23 dicembre 2012 quando l'ex premier disse questa frase.
Solo dieci mesi dopo ecco che quell'ipotesi evocata comincia a prender corpo nella Tasi, il tributo messo dalla legge di stabilità a carico dei proprietari d'immobili (anche di prima casa) che dal prossimo anno finanzierà i "servizi indivisibili" erogati dai Comuni.
Enrico Letta ha assicurato a più riprese che l'impatto della nuova tassa, pari a 3,7 miliardi, sarà inferiore a quello, sommato, dell'Imu (abolita per quest'anno, anche se resta ancora da "coprire" la seconda rata) più il miliardo aggiuntivo della Tares 2013, per la quale fu decisa una maggiorazione da 30 centesimi al metro quadro che gli italiani dovranno versare a dicembre insieme alla "classica" tassa sui rifiuti.
Per il contribuente, però, la realtà si delinea in maniera diversa. E l'orizzonte di un esborso più pesante si fa concreto, anche sulle abitazioni principali e soprattutto sulle seconde case (per le quali la stangata è già sicura). Con un'aggravante, diretta conseguenza di quella che è la pecca maggiore nell'impianto del nuovo tributo: la scomparsa della franchigia, a livello nazionale, di 200 euro e della detrazione di 50 euro a figlio.
L'aggravante è il rischio di un effetto "regressivo", con un aumento dell'imposizione proprio sulle prime case di valore catastale medio-basso (quindi sui titolari di redditi "leggeri") mentre, all'opposto, si potrebbe alleggerire per quelle medio-alte.
trise tari tasi imuIn più di un caso avverrà persino che immobili di basso pregio, esentati nel 2012, dovranno invece essere sottoposti a prelievo nel 2014. Questo discorso vale, a esempio, per quasi tutte le case popolari (A/4) la cui rendita media nazionale è di 223 euro.
C'è anche un altro elemento, decisivo, che rischia di portare a un sorpasso futuro della Tasi rispetto all'Imu: la leva del nuovo tributo sarà ancor più in mano dei sindaci. I quali potranno stabilire sì degli sconti, ma avranno anche margini maggiori per pesanti aumenti delle aliquote. E l'esperienza del passato insegna che, stante i cronici problemi di cassa dei Comuni, questa è la via più facilmente seguita.
Certo, non tutti i Comuni sceglieranno in automatico di aumentare al massimo le aliquote.
Ma non c'è dubbio che la "potenza di fuoco" messa nelle loro mani sia più forte rispetto al passato.
Riusciranno a evitare la tentazione di farvi ricorso?

Regione Emilia Romagna. Crollano i miti sui "partiti degli onesti".

Un paese, l'Italia, in mano ai vampiri
Sapevamo che la Regione Emilia Romagna era il paradiso degli onesti. In un anno ne sono capitate tante per pensare che si tratti di un accidente; proprio come nella Lombardia di Cl.
E Beppe Grillo diceva: Il Pd equivale al PDL meno L
1) Inchiesta (conclusasi col proscioglimento) sul presidente Vasco Errani nella vicenda del finanziamento da un milione di euro erogato senza titolo  alla Cooperativa guidata dal fratello Giovanni;
2) Appalto Intercent-er;
3) Caso di Zoia Veronesi, la storica segretaria di Pier Luigi Bersani pagata dalla "mamma" Regione mentre lavorava a Roma con l'ex-candidato premier del centro-sinistra;
4) Indagini conseguenti all'esposto contro Errani ed i vertici della sanità regionale presentato dal gruppo Garofalo che ipotizza favoritismi nel sistema per gli accreditamenti per l'alta specialità chirurgica.
E noi .... continuiamo a votarli
E adesso l'indagine per "peculato" in capo a tutti i Capi-gruppo del Consiglio Regionale. Qui lo stupore non è per il Pd indagato (il partito della finta moralità) bensì che ad essere indagato è pure il capogruppo Movimento 5Stelle (Andrea De Franceschi).
Secondo una logica diffusa già nella prima Repubblica (tangentopoli) che suona "Se tutti rubano, nessuno ruba" ci sentiamo di poter dire "in Emilia non esistono ladri".

Con le immagini ... ... è più facile



Cattiveria del giornale "Libero"

Hanno detto ... ...

ELVIRA TERRANOVA, giornalista palermitana
1) Bellissimo a Ballarò  il servizio sull'incoerenza dei politici. Quante balle ci hanno raccontato. Da destra a sinistra. Incredibile !
2) Calci e pugni al vigile che gli fa una multa per avere parcheggiato l'auto in divieto di sosta. Accade a Misilmeri. Il vigile è in ospedale
 
PAOLO MADRON, editore
Rosy Bindi presidente dell'Antimafia. Fa piacere che ogni tanto si affacci gente nuova sulla scena.
 
REGIONE SICILIA, comunicato stampa
23 ottobre 2013 - 5 seminari regionali organizzati in collaborazione con AnciSicilia dal titolo "Le Autonomie locali siciliane: novità in materia di gestione delle risorse finanziarie e di gestione associata dei servizi"
La Regione Siciliana, nell'ambito dell'Asse VII del POR - FSE dedicato alla crescita della Capacità Istituzionale, ha promosso la realizzazione di una serie di attività destinate alle amministrazioni del territorio più direttamente impegnate nei fondi strutturali.
Una particolare attenzione viene dedicata alle amministrazioni locali, protagoniste delle politiche di sviluppo e fortemente coinvolte in processi di riforma finalizzati al miglioramento dei servizi, alla razionalizzazione delle strutture e alla riduzione dei costi.
In questo contesto il Formez PA ha avuto il compito di organizzare attività formative e di accompagnamento alle amministrazioni locali siciliane sulla gestione delle risorse finanziarie e sulla getione associata dei servizi.
La prima attività, finalizzata anche a presentare l'articolazione di tutto il programma di interventi, è la realizzazione di 5 seminari regionali organizzati in collaborazione con AnciSicilia dal titolo "Le Autonomie locali siciliane: novità in materia di gestione delle risorse finanziarie e di gestione associata dei servizi"
I cinque seminari, che si svolgeranno nel mese di novembre secondo il calendario e la nota organizzativa allegati, sono volti ad informare le amministrazioni comunali sui contenuti e le modalità di intervento del progetto che, come accennato in precedenza, prevede seminari di approfondimento tematico, laboratori e azioni di accompagnamento per le singole amministrazioni coinvolte.
Gli incontri rappresentano anche l'occasione per approfondire le novità introdotte dall'accordo Regione Siciliana - AnciSicilia sul Patto di Stabilità regionale verticale incentivato per l'anno 2013 e per fare il punto sulle Forme di associazione tra comuni, nonchè valutare i riflessi sui comuni del disegno di legge di stabilità 2014 appena presentato dal Governo.
In considerazione del rilievo del programma di formazione proposto alle amministrazioni comunali, chiediamo di non far mancare l'amministrazione da Voi diretta e, soprattutto, di assicurare la partecipazione dei dirigenti e dei funzionari appartenenti agli uffici più direttamente interessati ai temi trattati.
 
 

martedì 22 ottobre 2013

Vita privata. Ricordo dei tempi che furono

Gli Stati Uniti ci sono sempre stati presentati come la nazione della “LIBERTA’”. Lo Stato che valorizza l’individuo e la personalità (la privacy).
Qualcosa di storto forse sta capitando da quelle parti.
In questi giorni è spuntato che i servizi di sicurezza di questo “grande” paese pare che abbiano deciso di infrangere (rompere) il fragile equilibrio che esiste fra le modernissime armi tecnologiche-informatiche e la democrazia politica. Questi Servizi avrebbero intercettato, in Francia, in un paese estero-amico ben 70 milioni di conversazioni telefoniche. Episodi analoghi erano avvenuti in Brasile ed in Germania e così sta avvenendo che i paesi storicamente alleati degli Stati Uniti scoprono di essere oggetto di “spionaggio di massa” da parte del paese guida dell’Occidente.
In pratica siamo tutti spiati ! Lo sapevamo, viene da dire. Ebbene, adesso c’è la certezza.
Gli Usa che dicono ? Rotolano nell’imbarazzo.
La verità comunque è che il dopo l'11 settembre giustifica tutto. Giustifica lo spionaggio di massa e rischia di mandare in soffitta gli antichi punti fermi dei valori dell’Occidente, primo fra tutti il diritto ad una vita privata.

Enti Locali e Trasparenza. Pare che molti sindaci e molti segretari comunali non sappiano cosa sia essere trasparenti

 Il  Ministero della Pubblica Amministrazione ha attivato un sistema informatico (la bussola) con 67 parametri  (indicatori) che consentono in pochi istanti di evidenziare quali Comuni (o Enti Pubblici) si sono adeguati alla recente disciplina sulla Trasparenza (d.lgs 33/2013) e quali invece mostrano scarso interesse perche' i loro cittadini possano tenersi aggiornati sulle vicende pubbliche.
Il sito del Comune di Piana degli Albanesi esce con le ossa rotte in materia di trasparenza dal momento che riesce a soddisfare n. "0"     su 67 indicatori. In pratica pare che in quel di Piana degli Albanesi non sia ancora arrivato il testo del d.lgs. 33/2013. E'  probabile quindi che arrivino prima le pesanti sanzioni che la gazzetta ufficiale.
La cosa che colpisce e' che nemmeno nel limitrofo Comune di Santa Cristina Gela si e' ancora informati che dall'aprile scorso e' obbligatorio consentire ai cittadini di seguire le principali informazioni ed i dati rilevanti dell'organizzazione e dell'attivita' amministrativa dei Comuni.
Abbiamo voluto estendere la verifica al Comune di Mezzojuso ed abbiamo potuto constatare che nemmeno questo ente ritiene prioritario adeguarsi al provvedimento sullo trasparenza. Su 67 indicatori il Comune di Mezzojuso non si e' ancora adeguato a nessuno.
Per quanto riguarda il Comune di Palazzo Adriano invece e' il Ministero della Pubblica Amministrazione col suo strumento informatico che non e' in condizione di verificare l'adempimento in materia di trasparenza.
E .... Contessa Entellina ? dobbiamo dare atto all'Amministrazione ed ai funzionari comunali che almeno fra i comuni "arbetesh" Contessa e' l'ente piu' trasparente in quanto su 67 indicatori il sito ne soddisfa 44.
Certo si e' ancora lontani dalle prescrizioni di legge ma tenendo conto del lassismo dei comuni sopra ricordati si e' fatto almeno qualcosa.
 
Va dato atto che in Sicilia il Comune di Palermo -ad oggi- soddisfa ben 65 indicatori su 67.
Per evitare l'erronea convinzione che solo i comuni arbetesh siano "omertosi" sul piano della trasparenza riportiamo qui un elenco dei Comuni confinanti con Contessa Entellina:
- Bisacquino (0 indicatori su 67)
- Chiusa Sclafani (0 indicatori su 67)
- Corleone (20 indicatori su 67)
- Giuliana (0 indicatori su 67)
- Roccamena (65 indicatori su 67)
- Sambuca di Sicilia (0 indicatori su 67)
- Santa Margherita Belice (66 indicatori su 67)
- Montevago (0 indicatori su 67)
- Poggioreale (0 indicatori su 67)
- Salaparuta (0 indicatori su 67)
- Monreale ( 0 indicatori su 67)
 
Torneremo fra un mese su questa classifica per constatare, così contiamo, i miglioramenti.

Hanno detto ... ...

ENRICO MENTANA, direttore del TgLa7
"L'Italia è il paese dell'Unione Europea a 27 in cui più elevata è la penalizzazione dei giovani, misurata dalla differenza tra il loro tasso di disoccupazione e quello degli adulti". (Dieci domande sul mercato del lavoro in crisi, di Reyneri-Pintaldi, Il Mulino, uscito oggi). 'La disoccupazione giovanile è l'incubo nazionale perché le nostre percentuali sono da Paese senza futuro'. (Enrico Letta, intervento al forum di Confindustria, oggi). Giusto, se lo dicesse uno studioso o un politico dell'opposizione. Ma dal capo del governo sarebbe lecito attendersi ben altro. Se è l'incubo nazionale, come mai avete preferito cancellare l'Imu? Quanto aiuto si poteva dare all'occupazione giovanile con quei quattro miliardi?
 
GIANFRANCO FINI, politicante della prima e della seconda Repubblica
Silvio Berlusconi non e' affatto finito. Per Alfano la convivenza sara' difficile
 
 MARCELLO DELL'UTRI , già deputato berlusconiano
Nel corso del programma tv Report, in maniera Orfordiano:  Lei come giornalista può fare questo e altro, l'importante e' che non rompa i coglioni a chi intervista

 
 
 

Con le immagini ... ... è più facile

Come "Il Giornale" di Berlusconi gestisce le notizie

 
1° - NON ERANO FUNERALI
2° - ALFANO E' STATO CONTESTATO, NON AGGREDITO
 
Ancora Il Giornale berlusconiano:
L'Italia non ha messo mitragliatrici ai confini ...
                                  E' tutta la bontà di chi milita nel Centro-destra !!!!!
 

 
 

lunedì 21 ottobre 2013

Aspettando il nuovo Eparca (n. 32)

Da giovedì nella cittadina di Kosice (cittadina slovacca) sono stati riuniti i vescovi cattolici-bizantini d’Europa. Sono arrivati dall’Ucraina, dall’Albania, dalla Romania e dalla Biellorussia, dalla Francia e dalla Gran Bretagna e rappresentano quattordici Chiese. Mancava il Vescovo di Piana degli Albanesi, a motivo della sede vacante che come capita in questi casi ricorrenti viene sempre occupata da un Vescovo latino.
A memoria d’uomo mai nessuno ricorda che un Vescovo di Piana degli Albanesi sia stato mai chiamato ad occupare una sede vacante, che sia Cefalù, o Monreale, Mazara del Vallo o Trapani. Mai nessuno ricorda.
Tema dell’incontro nella cittadina Slovacca è stato “«Evangelizzare la cultura,  inculturare il Vangelo».
 
Il vescovo Chautur nel prendere la parola ha detto: «La cultura nei tempi passati, sollevava lo spirito. Ma oggi spesso uccide dentro, nell’uomo, gli ultimi buoni sentimenti. Spesso ci troviamo davanti a un fatto: questa cultura non alza lo spirito dell’uomo verso Colui che è fonte di bellezza eterna».
L’incontro si è svolto a Košice perché quest’anno si celebrano i millecinquecento anni dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio in terra slava (Grande Moravia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia sud-occidentale, Ungheria nord-occidentale). Nel ricordare questa ricorrenza, il vescovo di Košice per i cattolici di rito bizantino ha detto: «Vogliamo imparare da loro come penetrare anche la cultura e colmarla con il Vangelo e condurre l’uomo di oggi alla fonte della gioia, offrendogli la possibilità di accettare il Vangelo».
A patrocinare l’incontro, che si è concluso ieri (domenica)  è stato il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee). In un messaggio ai partecipanti il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Ccee, ha  fatto riferimento al tema scelto per l’incontro, l’evangelizzazione nelle diverse culture. «È sicuramente urgente, nel nostro continente — ha scritto il porporato — ricordare le comuni radici cristiane, incarnate lungo i secoli nella ricchezza delle culture che lo compongono. Ancora oggi l’E u ro p a ha bisogno di persone e comunità che, vivendo il Vangelo nella gioia, riescano a incarnare in modo efficace il Vangelo nella propria cultura testimoniando la comunione in Cristo».
Quest’anno la cittadina di Košice è stata scelta come capitale europea della cultura, insieme a Marsiglia. Sicuramente meno conosciuta, condivide con quest’ultima un carattere cosmopolita e multietnico. Qui convivono infatti pacificamente ungheresi, cechi e rom.
Segno di multietnicità è stato il concerto “ecumenico” che la città di Košice ha offerto ai vescovi europei nel Teatro pubblico. Concerto che è terminato con una benedizione ai popoli europei da parte dei rappresentanti delle Chiese cristiane e del rabbino capo della cittadina slovacca. All’incontro hanno preso parte in qualità di relatori il cardinale Jozef Tomko, prefetto emerito della Congregazione per le Chiese orientali, l’arcivescovo Cyril Vasil’, segretario della Congregazione per le Chiese orientali, monsignor Dimitrios Salachas, esarca apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti in Grecia, e padre Juraj Dyfka, del Centro di spiritualità est-ovest di Košice.

Agrigento. Funerali di stato per le vittime del naufragio ? No, passerella per politicanti

Diciotto giorni dopo il naufragio, e con le bare ormai tumulate, Agrigento si prepara oggi a celebrare i funerali delle 366 vittime accertate della tragedia di Lampedusa.
Sul molo turistico del porto di San Leone, alle 16 sono attesi il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e quello dell'Integrazione Cecile Kyenge, oltre agli ambasciatori di alcuni Paesi delle vittime. Saranno invece assenti il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, che proprio in quelle ore incontrerà a Roma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e il primo cittadino di Agrigento, Marco Zambuto, che ha definito la cerimonia una "passerella per i politici".
E in effetti, quella del sindaco agrigentino non è stata l'unica voce polemica, nei confronti di una cerimonia che sarà ben diversa da ciò che lo scorso 9 ottobre aveva annunciato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che proprio da Lampedusa annunciò per le vittime la celebrazione di "funerali di Stato". Anche Mosè Zerai, il sacerdote eritreo che da anni rappresenta un punto di riferimento per i profughi in arrivo in Italia, ha parlato di "beffarda passerella".
Intanto, ieri il presidente della Camera, Laura Boldrini, a conclusione del suo tour siciliano di tre giorni, si è recato a Mazzarino per rendere omaggio a 18 migranti, 11 bambini e 7 adulti, sepolti nel cimitero del piccolo centro nisseno.

domenica 20 ottobre 2013

L'ipotesi del governo sulla legge di stabilita' (quadro)

1. La legge di stabilità prevede interventi per 11,6 miliardi di euro nel 2014, complessivamente per 27,3 miliardi di euro nel triennio che termina nel 2016.
2. Il governo prevede per il 2014 sgravi fiscali complessivi per 3,7 miliardi di euro.
3. È previsto il recupero di circa 8,6 miliardi di euro attraverso tagli alla spesa e nuovi interventi fiscali.
4. Non sono previsti tagli alla sanità.
5. Taglio del cuneo fiscale a partire dal 2014 con 2,5 miliardi di euro: 1,5 miliardi attraverso la riduzione dell’IRPEF per le fasce medie e basse, 40 milioni per la riduzione dell’IRAP e 1 miliardo per ridurre i contributi sociali aziendali. Le detrazioni IRPEF per i lavoratori si fermano a 1.510 euro e non più al previsto aumento di 1.600 euro.
6. TARES (Tassa Rifiuti e Servizi) e IMU (Imposta Municipale Unica) sulle prime case non di lusso sono sostituite con la TRISE (Tributo sui Servizi), che a sua volta si divide in due parti e cioè la TARI per i rifiuti e la TASI sui cosiddetti “servizi indivisibili” (le attività comunali offerte a tutti e non individualmente, come la polizia locale, gli uffici tecnici, l’anagrafe, eccetera).
7. L’importo della TARI sarà determinato sulla base della superficie delle proprietà come avveniva già per la TARSU, la TASI avrà un’aliquota di partenza pari all’1 per mille con stessa base imponibile dell’IMU.
8. Tra il 2014 e il 2016 riduzione delle tasse per le imprese di 5,6 miliardi di euro e di 5 miliardi per i lavoratori.
9. L’imposta di bollo per le comunicazioni relative ai prodotti finanziari aumenta, passando dall’1,5 per mille di quest’anno al 2 per mille per il 2014. Il bollo non si paga per le comunicazioni legate ai fondi sanitari e a quelli pensionistici. In questo modo il governo confida di recuperare 900 milioni di euro.
10. Sono prorogati di un anno gli incentivi per le ristrutturazioni che prevedono un bonus del 65 per cento sulle spese per il risparmio energetico (“ecobonus”) e del 50 per cento per quelle semplici. Dal 2015 le aliquote scenderanno.
11. Entro fine anno saranno venduti a Cassa Depositi e Prestiti Spa, la società finanziaria partecipata al 70 per cento dal ministero dell’Economia, immobili per circa 500 milioni di euro. L’operazione servirà per ridurre in parte il debito pubblico, ritoccando il rapporto tra deficit e Prodotto Interno Lordo (PIL) per il 2013. L’operazione sarà ripetuta nei prossimi due anni e le dismissioni dovrebbero fruttare 1,5 miliardi di euro.
12. Viene rivisto il sistema di calcolo del “patto di stabilità” interno degli enti locali, quello che devono rispettare i comuni e che è stato spesso criticato dai sindaci per essere rigido al punto da impedire nuovi investimenti. Ai comuni dovrebbero arrivare circa 1,5 miliardi di euro in seguito allo sblocco di diverse risorse.
13. Saranno aumentate le deduzioni dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica), il meccanismo introdotto dal governo Monti per incentivare la capitalizzazione delle società. Nel 2014 la deduzione passerà dal 3 per cento al 4,2 per cento.
14. Sono messi a disposizione 250 milioni di euro per la social card, che potrà essere usata anche dagli immigrati con permesso di soggiorno per lungo periodo. Previsti 250 milioni di euro per il fondo per i non autosufficienti.
15. È previsto un “contributo di solidarietà” per gli esodati, che sarà ottenuto attraverso un prelievo (ripetuto per tre anni) del 5 per cento dalle pensioni nella fascia tra i 100mila e i 150mila euro lordi l’anno, del 10 per cento per le pensioni sopra i 150mila euro lordi e del 15 per cento per le pensioni sopra i 200mila euro.
16. Blocco della contrattazione per gli impiegati pubblici per tutto il prossimo anno. Viene progressivamente modificato il turn over (la sostituzione degli impiegati che vanno in pensione con nuovi assunti): nel 2015 ci saranno assunzioni per il 40 per cento dei ritiri, nel 2016 per il 60 per cento e nel 2017 per l’80 per cento.
17. Al Piano nazionale per la banda larga sono destinati 20,75 milioni di euro.
18. Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, quello che serve per ottenere con meno difficoltà un prestito, prevede fondi per 1,6 miliardi di euro spalmati sui prossimi tre anni.
19. Per trasporti e infrastrutture sono previsti 400 milioni per le Ferrovie, 335 milioni per l’ANAS e 400 milioni di finanziamento per il MOSE, il sistema di paratie per proteggere Venezia dall’acqua alta.
20. Alle università andranno 230 milioni di euro ed è previsto per il 2014 un aggiustamento della spesa per le scuole paritarie con nuove risorse per 220 milioni di euro.

Con le immagini ... ... è più facile

Siciliani coraggiosi
Un articolo molto vero e purtroppo ...
senza speranza
Il Partito della moralità. ...Richiesta agli altri

Hanno detto ... ...

Collegamento permanente dell'immagine integrataANTONIO PADELLARO, direttore de Il Fatto Quotidiano
Dal governo un altro miliardo per le banche: il Paese stringe la cinghia, di crescita non se ne parla, ma per lorsignori i soldi ci sono sempre.

ANTONIO POLITO, editorialista del Corriere della Sera

Mi ha detto uno del PD a Napoli: Renzi da rottamatore si è trasformato in una officina di riverniciatura

ELVIRA TERRANOVA, giornalista palermitana
Il Presidente dell'Enac Vito Riggio ha rinunciato al suo stipendio pari a 125 mila euro l'anno. Perché ha la pensione e dice che gli basta
 

Silvio Berlusconi. A seguire le vicende della sua vita si può diventare ... penalisti provetti

Un processo lampo; Silvio Berlusconi la cui storia giudiziaria affonda nei decenni passati mai aveva goduto di un processo protrattosi solamente due ore. La terza corte d’Appello di Milano ieri ha aperto il procedimento, si è riunita in camera di consiglio ed ha –a tamburo battente- pronunciato il verdetto: due anni di interdizione dai pubblici uffici per il Cavaliere.
«Impugneremo la sentenza, non avrebbe dovuto trovare applicazione nessuna misura interdittiva. Presenteremo nuovamente appello in Cassazione», è stato subito il pensiero dell’avvocato Niccolò Ghedini.
11 MILIONI AL FISCO
Il primo agosto la Cassazione aveva condannato Berlusconi a quattro anni, di cui tre coperti dall’indulto, per frode fiscale nella compravendita dei diritti televisivi Mediaset, annullando però la pena accessoria a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici (che comporta la decadenza da parlamentare) e imponendo alla corte d’Appello di ridefinirla in un intervallo compreso tra uno e tre anni.
La difesa di Ghedini etc. eccepisce che l’età avanzata del Cavaliere e il fatto che sia (ad oggi) incensurato bisogna applicargli il minimo della pena.
La difesa punta ulteriormente su due eccezioni. La prima è sulla legge Severino, che prevede in caso di condanna l’interdizione e l’impossibilità a candidarsi per un periodo fisso di sei anni.
Sostiene Ghedini: il valore retroattivo della legge è «incostituzionale» e inoltre costituisce un doppione della pena accessoria dell’interdizione già prevista dal codice penale.  Inoltre l’articolo 13 della legge speciale numero 74 del 2000, nella parte in cui prevede che non si applichino le pene accessorie qualora sia intervenuta un’adesione all’accertamento fiscale è incostituzionale. «Mediaset ha versato a settembre 11 milioni di euro per le due annualità, 2002 e 2003, relative alla frode fiscale contestata al leader del Pdl», spiega Ghedini. Per i legali si è dunque creata una situazione di disparità di trattamento tra i dirigenti Mediaset, che con l’adesione evitano la condanna all’interdizione, e Berlusconi, a cui invece è preclusa dal momento che in quel periodo non aveva più alcun ruolo decisionale in azienda.

sabato 19 ottobre 2013

il Paradiso dei parassiti. In nessuna parte del mondo esiste tanto benessere per la "casta"

La Sicilia ha una capacita' produttiva ridicola rispetto al resto del Paese eppure il benessere della "casta" qui da noi non ha misura e non puo' essere paragonata con nessuna delle prospere regioni dello spazio europeo.
--La Regione Lombardia con quasi 10 milioni di abitanti  per il proprio Consiglio regionale spende 55 milioni di euro, la Regione Siciliana con meta' popolazione per la propria Assemblea ne spende di milioni di euro ben 160.
--La Regione Sicilia nonostante le tante chiacchiere di alcuni mesi fa' di Rosario Crocetta secondo cui sarebbero sparite in Sicilia le auto blu' e pure quelle bianche continua ad avere a disposizione una marea di auto giornalmente per l'uso di tanti " sfaccendati".
--Da noi i ventimila dipendenti della Regione guadagnano un terzo di stipendio in piu' rispetto ai loro colleghi statali o comunali.
--Da noi un funzionario dell'Assemblea regionale puo' andare in pensione a 57 anni (con una buonuscita da 1,5 milioni di euro e col trattamento di 500 mila euro annuo)  mentre nel resto d'Italia vige l'obbligo del pensionamento a 66 anni ed il trattamento di quiescenza da "miserabili".
--In Sicilia il denaro abbonda ovunque fino al punto che per curarci spendiamo, rispetto ai calcoli che discendono dai  valori medi nazionali pro-capite, ben 400 milioni di euro annui.
Tutto grasso per .... la casta, sempre la stessa con Cuffaro, Lombardo, Crocetta. 
Si, e' proprio vero, in Sicilia i parassiti sono trattati come in nessun angolo del pianeta. 

Hanno detto ... ...

MASSIMO GRAMELLINI, giornalista de La Stampa - - -
Visti da lontano dobbiamo fare una certa impressione: un Paese in mutande, e non per metafora, che la sera combatte l’ansia appassionandosi al romanzo sceneggiato di un plutocrate ottantenne (in questi giorni è in cartellone l’acclamata sottotrama saffica, protagoniste una bulgara e una napoletana). Visti da vicino, anzi da dentro, abbiamo una spiegazione che però non è una giustificazione: il desiderio di distrarsi è tipico dei depressi e la realtà procura tali bordate di angoscia che si preferisce guardare altrove.
Persino l’indignazione si esercita meglio, se la si applica a un argomento piccante e grottesco. Provate a sorridere con il ministro del Welfare, che ammette come fra qualche anno potrebbero non esserci più soldi per le pensioni. Provate a ricaricarvi con un governo frigido, che attira il plauso dei potenti stranieri e il magone dei contribuenti italiani.  
Il saggio del Quirinale sostiene che il coraggio è cosa diversa dall’incoscienza. Ha ragione. Eppure oggi l’unica alternativa alla scelta perdente tra rimozione e rassegnazione (all’ordinaria amministrazione) consiste nel lasciarsi invadere da un pizzico di follia. Il declino economico rappresenta l’effetto, non la causa, di un declino psicologico che avanza da decenni. Siamo così avviliti che pur di non pensarci ci aggrappiamo ai pettegolezzi d’alcova su un vecchio o ai rimpianti per un passato che non tornerà. Non è più il tempo degli esecutori, questo, ma dei creatori. Alla vita pubblica, forse anche a tante vite private, servirebbe un gesto di rottura, un cambio di abitudini, una mossa del cavallo in grado di restituire significato alla parola futuro.   commenta