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venerdì 14 dicembre 2012

Eparchia. I fedeli cominciano ad interrogarsi


Nje Administrator Apostolik edhe per Horen e Arbereshevet?

 Pas peripetive me ne fund te tejkaluara nga Eparkia e pare arbereshe, edhe per Eparkine e  Horese se Arbereshevet mund te presim nje te ngarkuar “eksterritorial”.
Si do ta veshtrojme ndryshe lojen e emerimeve per Vikar te Pergjithshem nga Dhespoti qe po largohet? 
Emerimi per Vikar  te Pergjithshem – Protosinçel ne terminologjine bizantine – parashikon zakonisht zevendesimin. Ne fakt, emerimi i Vikarit na del si nje keshille i sakt per Vatikanin.
E nani, nga tre vikaret e emeruar me vazhdim te jashtzakonshem, vetem per te parin mund te parashikohej racionalisht emerimi si shef i ri i Eparkise.
Duke u djegur ky, per te dytin kurrgje nuk mund te mendohej, sepse i moshuar.
Vdes ky i dyti, dhe i emeruari i trete  -sot ne ngarkim e siper- nuk mund te hype graden episkopale ngase i martuar.
Duke shenuar se vendimet e marre nga Eparku qe po largohet, ose nga Delegati Papnor qe i eshte vene prane, nuk japen ndonje shenje karshi autoritetit papnor rreth personit per te graduar si Dhespot i ri, do te shohem se si, dhe brenda sa kohe, Erparkise se Hores se Arbereshevet do t’i rikthehet autonomia kishtare.

Un Amministratore Apostolico anche per Piana degli Albanesi?

Dopo l’esperienza, ormai conclusa, della prima Eparchia arbereshe, anche per Piana si profila un affidamento “extraterritoriale”. 
Come leggere altrimenti il balletto di nomine a Vicario Generale da parte del Vescovo uscente? 
La nomina a Vicario Generale - Protosincello in termini bizantini - prelude generalmente alla successione. Di fatto, risulta un’indicazione ben precisa per il Vaticano. 
Ora, dei tre vicari nominati in inusuale successione, solo per il primo si poteva ragionevolmente ipotizzare la nomina a nuovo capo dell’Eparchia.
Bruciato questi, nulla si poteva ipotizzare del secondo, a causa dell’età avanzata.
Deceduto il secondo, il terzo nominato -–n carica- te mi si shef i ri teattualmente in carica-  non può accedere all’ordine episcopale, perché coniugato.
Preso atto che le scelte operate dall’Eparca uscente, o dal Delegato Pontificio associatogli,  non sono conducenti per una normale indicazione all’autorità pontificia della persona da promuovere all’episcopato, resta da vedere come e in quanto tempo l’Eparchia di Piana degli Albanesi tornerà autonoma.

 Spectator

Adesioni alla Pro-Loco


CAMPAGNA TESSERAMENTO 2013
Ass. Turistica Pro Loco “Entella”
Gentile socio, amico, cittadino/a
le Pro Loco oggi rappresentano la principale forma di organizzazione volontaria che si occupa  di sviluppo  turistico e culturale su base locale.

La Proloco di Contessa Entellina, nata nel 1979, grazie ai suoi soci opera ormai da anni nel settore del volontariato mostrando un forte attaccamento alle radici storico-culturali locali. Tante sono le manifestazioni che nel tempo hanno visto protagonista la Pro Loco, in molti casi i risultati raggiunti sono stati abbastanza modesti, in alcuni altri si è dato continuità al lavoro svolto, ma ciò spesso non è bastato a dare i frutti sperati in ottica di uno sviluppo reale e concreto. Il volontariato a mio modesto avviso rappresenta il volano per dare il giusto impulso a quei settori in grado di fare la differenza per una piccola comunità ricca di storia, arte e cultura come la nostra.
 Oggi crediamo sia necessario  un forte richiamo all’impegno ed alla partecipazione  da parte di tutti coloro che vivono il territorio, affinché si possa continuare un discorso di crescita tutti insieme  per dare più speranza al futuro che ognuno di noi  sta aspettando, trasmettendo alle nuove generazione positività e forza nella consapevolezza che il legame sociale può divenire un valore aggiunto per tutti noi.
Il lavoro volontario  per un attenta valorizzazione delle risorse locali diventa sempre più impegnativo, e considerata la modesta entità numerica di soci attivi, a cui peraltro va un plauso per tutto quello che hanno fatto in 33 anni di volontariato a favore del nostro paese, si chiede un pò a tutti, ma in modo particolare a chi ha la possibilità e la volontà, di collaborare ed associarsi per l’anno 2013,  sapendo in partenza che ogni cosa che realizzeremo per gli altri  l'avremo fatta per noi stessi.

Un richiamo importante lo lanciamo anche  alle Istituzioni locali, all’Amministrazione e al Consiglio Comunale affinchè si possa instaurare un rapporto di collaborazione e fiducia reciproca,  ma non da meno mi rivolgo.. ci rivolgiamo alle Imprese, agli Istituti scolastici, agli insegnanti (figure di estrema importanza per la crescita educativa dei più piccoli),  ma soprattutto ai giovani che rappresentano la speranza per un futuro migliore, senza dimenticare i meno giovani e gli anziani  con il loro bagaglio di vita ed esperienza. A voi tutti chiediamo di aiutarci a migliorare,  di suggerirci, di rinnovarci, di coinvolgere e stimolare  le associazioni di volontariato, perché siamo sicuri che tutti insieme rappresentiamo una RISORSA per il nostro Paese .

Nel salutarvi i soci della Pro Loco “Entella” augurano un Santo Natale e Felice anno nuovo

                                                                                                                                                        Il Presidente
Leonardo Spera

giovedì 13 dicembre 2012

Tradizioni siciliane. Pi santa Lucia nun mangiari pani picchi anorvi (Per santa Lucia non si mangia pane)

Nel palermitano oggi si mangia "cuccia", "panelle", "arancine".

Rosario Crocetta. La linea politica intende tracciarla lui non i partiti screditati

Ad appena un mese dalle elezioni regionali volano gia' gli stracci fra il Pd-Sicilia e Rosario Crocetta: si parlano (anzi si accusano) solo via giornali.

Rosario Crocetta. Ha nemici nel Pd-siciliano ed estimatori presso tutte le altre formazioni politiche

Rosario Crocetta lo aveva promesso alla fine della campagna elettorale: “Cambierò la Sicilia ed eliminerò gli sprechi”. Molti non gli hanno creduto stante la storia ben nota di parassitismo dei partiti che lo sorreggevano (Pd e Udc). Ed invece il primo provvedimento pare andare proprio nella direzione anti-spreco, dal momento che è già stato ribattezzata la legge “anti-parentopoli”, per l’incompatibilità degli incarichi politici e delle concessioni pubbliche tra parenti.
Il rimedio anticasta firmato dalla giunta Crocetta si rivolge a una pluralità di enti, in modo da evitare i nepotismi ai vari livelli istituzionali o delle società partecipate.
Il presidente della Sicilia ha riconosciuto che in questo provvedimento, approvato in giunta martedì in tarda serata, si racchiude lo spirito della nuova assemblea regionale.
Un taglio netto con il passato Lombardo-Cracolici che ha portato la Regione sull’orlo del deficit finanziario, ingrossando a dismisura le file dei dipendenti a un punto tale da trovare, tra gli uffici e gli enti affiliati, più lavoratori che nello stesso governo inglese.
Quello appena presentato è un testo di legge che si rivolge, innanzitutto alle cariche elettive, al “poltronificio” familiare che aveva preso piede nel costume della Regione siciliana, almeno a parere  di gran parte del corpo elettorale.
Questo il nucleo della legge anti-parentopoli proposta da Crocetta: “E’ incompatibile con la carica di deputato regionale chi ha ascendenti o discendenti, ovvero parenti o affini fino al secondo grado, che ha in essere con l’amministrazione regionale contratti di appalti o concessioni di lavori, forniture o servizi, oppure che goda di contributi, sussidi o garanzie a qualsiasi titolo da parte della Regione, fatti salvi contributi, sussidi o garanzie che discendano da leggi di tutela della persona e della famiglia”.
E non è tutto, dato che anche le attribuzioni di appalti e prestazioni lavorative vengono direttamente prese di mira dal rimedio anticasta varato in Sicilia: “L’incompatibilità opera anche nel caso in cui l’ascendente o il discendente, ovvero il parente o affine fino al secondo grado, ricopra all’interno della società o ente privato che ha in essere con l’amministrazione regionale contratti di appalti o concessioni di lavori. La causa di incompatibilità opera anche in relazione al socio occulto”.
In questo modo, anche l’appena formato organo di governo limita il proprio raggio d’azione nella parte in cui la nuova legge prevede il “divieto all’amministrazione regionale di affidare appalti, concessioni di lavori, forniture di beni e servizi o stipulare convenzioni, o erogare contributi, sussidi o garanzie a qualsiasi titolo, fatti salvi contributi, sussidi o garanzie che discendono da leggi di tutela della persona e della famiglia in favore di ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado, di deputati regionali, di componenti della giunta regionale o di dirigenti generali dell’amministrazione regionale“.
Allo stesso modo, la giunta è inibita dall’assegnazione di contributi, appalti, sussidi a enti o società “in cui gli ascendenti o discendenti di deputati regionali, componenti della giunta regionale o di amministratori, ricoprano la carica di rappresentanti legali, amministratori o dirigenti”.
Secondo Crocetta questa legge è il “manifesto della nuova Ars” ed è solo il primo passo di una linea dura contro i casi di sprechi e benefit troppo accentuati posti in essere dall’ente regionale siciliano nel recente passato.
Ora, la legge passerà al vaglio dell’assemblea regionale e, lì, molto probabilmente, inizierà la vera battaglia, interna ed esterna alla maggioranza, con chi si metterà di traverso alla norma “anti-parentopoli”. Proprio dal Pd, il principale partito di maggioranza che supporta Crocetta, si sono alzate le prime voci di dissenso. Sono del PD infatti molti parassiti-politicanti che si insudiciano con i soldi della formazione comunitaria.
Intanto, da resoconti locali sembra che molti elettori – anche di altri candidati - siano piacevolmente sorpresi dal piglio con cui il neopresidente ha dato seguito ai proclami pre e post elettorali.

Trasparenza e partecipazione democratica: nel movimento grillino non sono di casa

Beppe Grillo, il comico e polemista che ha verosimilmente aspirato anche a divenire “capo politico” del Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche comincia a mostrare la corda; mostrare la corda nel senso che nella vita non tutti possiamo aspirare ad essere "tutto". Per ressere capi politici è fondamentale accordarsi allo spirito dei tempi ed i tempi odierni non gtollerano nè "opacità" nel sistema delle primarie nè "autoritarismo" per contrastare le critiche.
Grillo invece ha annunciato ieri l’espulsione di un consigliere regionale e un consigliere comunale che avevano criticato la sua gestione.
A Federica Salsi e Giovanni Favia è ritirato l’utilizzo del logo del Movimento 5 Stelle”, dice una nota pubblicata su beppegrillo.it, che è insieme la “vetrina” di Grillo e anche il sito del movimento politico.
Li prego di astenersi per il futuro a qualificare la loro azione politica con riferimento al M5S o alla mia figura. Gli auguro di continuare la loro brillante attività di consiglieri”.
Favia è consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Salsi siede nel consiglio comunale di Bologna. Entrambi hanno criticato negli ultimi mesi l’eccessiva personalizzazione del M5S intorno a Grillo.
Ieri, lo stesso Grillo, in un video, aveva annunciato la cacciata dei dissidenti interni, dopo le primarie online per definire i prossimi candidati alle politiche.
Le “parlamentarie” erano state infatti criticate per la scarsa partecipazione – circa 30.000 votanti – e per dubbi sulla trasparenza delle operazioni di voto.

Politicanti. L'Ars quale Sicilia rispecchia ?

L'Assemblea Regionale Siciliana non si smentisce. A pochi giorni dall'insediamento sono gia' sette i deputati che sono stati eletti sotto una insegna e che gia' hanno cambiato casacca e transitato sotto bandiera diversa. Alcuni, della lista Crocetta, lo hanno fatto per costituire un gruppo "Territorio" che consente di avere posti nell'ufficio di Presidenza, per avere capigruppi e posti in Commissione; in pratica per "opportunismo", altri per abitudinaria transumanza e per trarne vantaggi personali e per non curanza della "coerenza".
L'assemblea Regionale Siciliana non si smentisce e gia' sfodera fuori i suoi veri campioni, gli uomini perbene: Giuseppe Sorbello, deputato Udc di Siracusa  ha gia' ricevuto il primo avviso di garanzia per "voto di scambio" con il clan Nardo di Lentini. Nell'indagine sono coinvolti -come e' prassi in Sicilia- anche altri politici fra cui l'ex sindaco Pd di Augusta, Massimo Carruba.
L'Assemblea Regionale Siciliana non si smentisce e sin dai primi giorni della XVI legislatura mette in campo schiere numerose di "franchi tiratori", quella gente vigliacca che nell'ombra del segreto mette in campo comportamenti di cui non osa spiegare apertamente le ragioni. Tutto avviene nel solgo degli uomini "inutili" in regime democratico, dove serve trasparenza e non mistero di Sicilia.
L'Assemblea Regionale Siciliana non si smentisce: rispecchia la Sicilia di sempre, quella peggiore.

mercoledì 12 dicembre 2012

"120 anni di storia socialista 1892 - 2012". Sono passati tanti anni eppure, secondo PierLuigi Bersani, la parola "Socialismo" è la più bella del mondo

Oggi 12 dicembre 2012, alle ore 11, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si svolTO un incontro sul tema "120 anni di storia socialista 1892 - 2012".
 
La Fondazione della Camera dei deputati, in collaborazione con la Fondazione Socialismo, ha promosso L'incontro per ricordare la ricorrenza dei 120 anni di storia del socialismo in Italia.

L'iniziativa ha avuto luogo nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

Il programma prevedeva l'introduzione del Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, una relazione di Gennaro Acquaviva, Presidente della Fondazione per il Socialismo, cui hanno seguito gli interventi del Presidente della Fondazione, Fausto Bertinotti e degli storici Piero Craveri e Massimo L. Salvadori.

Nell'ambito dell'incontro è stato proiettato il breve filmato ''Immagini di 120 anni di Socialismo'' realizzato da Tonino Farisi per la Fondazione della Camera dei deputati.

Rievocazione a Montecitorio

Assemblea Regionale Siciliana. Il Partito Democratico era piu' influente quando non aveva vinto le elezioni

Mariella Maggio, gia' segretaria regionale della Cgil, avrebbe dovuto essere il Vice-Presidente vicario dell'Assemblea Regionale. Cosi era stato deciso all'interno dei due partiti che hanno sostenuto Rosario Crocetta durante la campagna elettorale (Pd e Udc). Non essendo tuttavia sufficenti i voti di questi partiti per raggiungere il quorum era stata concordata una intesa con i gruppi che avevano sostenuto in campagna elettorale Nello  Musumesi (pdl, Destra e Pid) in modo da conseguire vantaggi reciproci. I Vice-Presidenti da eleggere erano infatti due. Alla votazione sono spuntati i voti per il candidato Pdl (Pugliese) mentre sono venuti meno i consensi per Mariella Maggio (Pd). Chi non ha rispettato l'intesa ? Nel Pd l'area Cracolici (6parlamentari) ha verosimilmente voluto fare l'affronto all'area Crisafulli facendo pagare il conto alla Maggio. E' accaduto tuttavia che i grillini (15 voti) si sono visti eletto il loro candidato Venturini col massimo dei consensi. Chi ha votato per i grillini ? Tutti immaginano che siano stati i dissidenti Pd (Cracolici); ma ad essi si sono sommati gli amici di sempre di Cracolici: i deputati lombardiani Mpa. Ma non solo ! Pare che con i lombardiani, per fare dispetto al Pdl , abbiano votato con i grillini anche alcuni deputati del gruppo "Crocetta Presidente". Fatto e' che nel pomeriggio di ieri Crocetta e' stato riunito con i grillini ed ha concordato con loro una serie di disegni di legge "antisprechi". In tutto questo marasma il Pd ne esce con le ossa rotte e col conto fatto pagare alla povera Mariella Maggio.

martedì 11 dicembre 2012

Rosario Crocetta. Il politico che per la prima volta in Sicilia denuncia il malaffare


Crocetta è presente all'Assemblea Regionale Siciliana per l'elezione dei Vice-presidenti e parla a 360 gradi delle "ruberie e delle frodi" ai danni della Regione e tira fuori dal cilindro l'ennesima denuncia di sprechi.
Riguarda il Consorzio autostrade siciliane e parcelle "da venti milioni di euro" per progettazioni "nonostante l'ente affidi da 40 anni questo compito alla Technital".
"E' un modo per aggirare la legge sugli appalti", spiega il presidente della Regione che alla fine fa il nome dell'ingegnere Nino Bevilacqua, alla guida dell'Autorità portuale di Palermo.
"E' un modo per aggirare la legge sugli appalti, perchè così Bevilacqua si può beccare tutti gli appalti per sempre. Sembrerebbe che questo ingegnere becchi parcelle da 20 milioni - dice Crocetta -.
Ma allora la Technital che ci sta a fare? La sensazione è che si facciano affidamenti per aggirare la legge che prevede la gara pubblica per certi importi.
Così Bevilacqua prende la progettazione e la direzione dei lavori. Diversi dirigenti hanno cercato di revocare questi affidamenti del Consorzio autostrade - aggiunge - e stranamente sono dovuti andare via".
Il governatore annuncia che informerà della vicenda la magistratura. "Credo che farò una bella chiacchierata con la Procura. Si tratta di fatti noti nel Palazzo del potere, ma nessuno denuncia. Io voglio andare duro, per scardinare questo sistema degli affari sugli affari".



Eletti i due vice-presidenti dell'Assemblea Regionale Siciliana

Venturini, del Movimento 5 Stelle, ottiene 33 voti e Pogliesi del PDL 29 voti. Sono essi i due vice-presidenti che affiancheranno Giovanni Ardizzone (Udc) alla guida dell'Ars.
Il candidato del Pd, il partito che al suo interno coltiva molti mal di pancia, Maggio non è stata eletta avendo ottenuto solamente 26 voti. E' rimasta vittima dei franchi tiratori, verosimilmente (ma nessuno può giurarci) del suo stesso partito.
La seduta riprenderà alle 17,oo per nominare i tre "questori" ed i tre "segretari".

Il denaro pubblico della "Formazione". Finisce nelle mani di imprenditori-politicanti che dispongono di un esercito di 8.000 dipendenti

Sono 256 gli enti privati che in Sicilia si occupano di "formazione". Si tratta di stipendifici che "sterilmente" sperperano denaro pubblico (comunitario) con la giustificazione che rilasciano attestati inutili a chi dovrebbe conseguire una "qualificazione". Mediante un esercito di 8.000 persone questi "enti" controllati da politicanti "affaristi" sottraggono alle casse pubbliche 286 milioni di euro. Il partito piu' ammanigliato in questo sperpero di denaro pubblico e' il Partito Democratico, molto attivo soprattutto nella Sicilia Orientale.  Ma non e' meno compromesso il partito-inesistente di Gianfranco Fini o quello di Pierferdinando Casini. 8.000 qualificatori stipendiati per alimentare la diffusa disoccupazione giovanile dell'isola ma che costituiscono una forza d'urto per politicanti da quattro soldi arruffoni e ladri, che approfittando del loro ruolo politico si sono costruiti questi enti "mangiasoldi" pur sapendo della loro posizione spesso di incompatibilita'.  Il politico piu' compromesso in questo giro sfacciato e' manco a dirlo l'ex segretario regionale del Pd, Francantonio Genovese, uomo aduso familiarmente col clientelismo e lo sperpero del denaro pubblico. Attorno a questo politico, grande elettore di Bersani nelle recenti primarie, ruota una costellazione di enti ed organismi, gestiti da cognati, nipoti, mogli e cugini che ricevono dalla "Formazione" regionale milioni di euro. Entrare in questo mondo significa  conoscere il  Partito Democratico del parassitismo regionale. Non e' solo Genovese a campare con la sua vastissima parentela di parassitismo pubblico, c'e' pure il senatore Benedetto Adragna, il cui figlio gestisce lo  "Ial", a cui ogni anno vanno sui 36 milioni di euro per fare ....formazione. Lo Ial era in passato della Cisl ma ormai appartiene ad una cordata a cui non manca la simpatia del senatore Pd Papania. L'ex sindaco di Piana degli Albanesi, Nino Di Lorenzo, pd della medesima corrente di Genovese-Papania, e' alla guida dell'Enfap, l'ente che prima apparteneva all'Uil e che adesso fa capo ad una "cordata" imprenditoriale-politicante. Si, in Sicilia il Partito Democratico non si impegna per la crescita dell'isola pero' ha incorporato per intero il parassitismo che una volta veniva imputato alla Democrazia Cristiana, forse piu' pudica dell'odierno pd.

Regione. I partiti si muovono secondo giochi politici condannati da tempo dalla gente

Oggi alle 11,00  iniziera' la seconda seduta dell'Assemblea Regionale Siciliana con all'ordine del giorno la nomina di due Vice-presidenti, tre Questori e tre Segretari. Il tutto per completare quello che viene definito l'Ufficio di Presidenza dell'Ars. Il problema vero e temuto in piu' parti e' che non esiste accordo fra i partiti e nei partiti. Il Pd e' il gruppo piu' frammentato e che si pensa alimentera'  benzina ai franchi tiratori. Ieri e' stato scelto il nuovo capogruppo, il trapanese Gucciardi. L'elezione e' avvenuta con il dichiarato dissenso dei sei deputati che fanno riferimento ad Antonello Cracolici, gia' capogruppo nella passata legislatura. Crocetta, consapevole di non disporre in Aula della maggioranza, vorrebbe che fossero coinvolti nelle trattative per  l'Ufficio di Presidenza tutti i gruppi politici, ma Udc e Pd (ufficiale) preferiscono discutere con i partiti del fronte Musumeci (pdl, pid) con esclusione di lombardiani e grande sud. P

lunedì 10 dicembre 2012

Rosario Crocetta. Tutti i partiti si industriano (in Sicilia i partiti non sanno cosa sia, infatti, la politica).

La puntata di Report, programma di Rai3, di ieri sera ha fatto saltare dalla sedia il Presidente Crocetta che sarebbe venuto a conoscenza, per tale via, che in Sicilia la Formazione (8mila dipendenti) e' in mano al parassitismo dei partiti (ma non solo: e i sindacati ?) e che il suo partito, il Pd, si nutre pure esso di tale parassitismo.
"In merito alla notizia appresa ieri dalla trasmissione Report - si legge in un comunicato - il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta-, annuncia di aver dato immediatamente disposizione di bloccare i pagamenti nei confronti
di associazioni,
enti,
cooperative,
società
che gestiscono la formazione, direttamente riconducibili, personalmente o a parenti prossimi, di parlamentari regionali menzionati dall'inchiesta. Il Presidente intende disporre azione di recupero per i pagamenti già effettuati, in violazione della legislazione sulle incompatibilità dei parlamentari regionali;
il Presidente ha chiesto inoltre che il dirigente del settore Formazione, faccia una verifica su tutti i soggetti destinatari di contributi o affidatari di servizi che presentano elementi di incompatibilità". 
"La vicenda - secondo Crocetta - è veramente insopportabile dal punto di vista morale e politico. Questo sistema non si riferisce soltanto al settore della formazione professionale, ma a tanti altri, basti pensare a quanto avviene con la tabella H. Nessuno si aspetti sconti - conclude Crocetta -, poiché laddove esisteranno gli estremi, si provvederà ad effettuare precise denunce all'autorita' giudiziaria".  

Leggi:
http://contessioto.blogspot.it/2012/07/la-formazione-in-sicilia-mangia-il-pd.html

Tutto il mondo ride degli italiani, siamo sulle nprime pagine di tutti i principali giornali

Stavamo salendo la china. Facevamo sacrifici subendo tagli di pensioni e pagando molte più tasse, anche per coloro che evadono e che purtroppo sono tanti. Nessuno nel mondo ci ha lodati o ammirati per i sacrifici di marca montiana. Medicine amare ma necessarie.
E' bastato che un condannato a quattro anni di carcere per evasione fiscale annunziasse di voler governare -nuovamente- l'Italia che il mondo ricominciasse a ridere degli italiani, dipinti come al solito con calcio, mandolino e pasta asciutta. Ossia gente poco seria ed inaffidabile, proprio secondo il clichè berlusconiano.

Lo spread supera il muro dei 350 punti e borsa in giù

Ci aveva portati sul collo del precipizio e continuava a dire "l'Italia sta bene, i ristoranti sono affollati".
Da un anno paghiamo il conto della sua follia e della fame di ricchezze prodotte in pieno conflitto di interessi e siamo sfiancati per i sacrifici sopportati.
Pensavamo si fosse allontanato dalla politica e dalla scena pubblica ed invece è tornato per completare l'opera: buttarci giù, nel precipizio.
Come è possibile che esistano italiani che gli diano retta ?

domenica 9 dicembre 2012

Mario Monti. Un uomo dignitoso che non si lascia imbrigliare da chi ancora un anno fà negava la crisi del paese.

Mario Monti non intende farsi ricattare da nessuno ed avrebbe spiegato al Capo dello Stato le sue intenzioni di procedere alle dimissioni dopo l’atteggiamento assunto dal Pdl che lo avrebbe accusato dello stato attuale del paese (parole uscite dal senno di Angelino).
Quel Pdl che ha votato tutti i provvedimenti per un anno e all’improvviso ha assunto una posizione opposta ai suoi comportamenti.
Il premier avrebbe preso la decisione di dimettersi anche per avere una maggiore agibilità politica, ‘mani libere’, per poter dire cosa pensa e salvaguardare la sua ‘agenda’ e il suo credo legato ai tempi europei e all’antipopulismo di cui Berlusconi mostra di voler togliere lo scettro a Grillo.
Monti pare che stia valutando la possibilità di scendere in campo nella ormai imminente campagna elettorale. Ad alcuni dei cosiddetti ‘filomontiani’ del Pdl ha dato appuntamento la settimana prossimo per un incontro decisivo. A diversi ministri il presidente del Consiglio avrebbe già avanzato l’intenzione di voler accelerare su una sua possibile candidatura.
A questo punto non si esclude l’ipotesi del voto a febbraio.

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L'irresponsabile
Berlusconi:"Ritorno per senso di responsabilità."
Ha lasciato il Paese sull'orlo del baratro, è da irresponsabili non finire il lavoro.
 

Silvio Berlusconi si ricandida, Mario Monti annuncia le dimissioni e sull'Italia scende il gelo.

Il maltempo imperversa in tutta la Sicilia. I temporali si susseguono e le temperature sono ovunque in calo.
In più punti dell'isola la neve la si rinviene a bassissima quota.

Sicilia. Molti comuni sono in affanno

Oltre 200 sindaci siciliani hanno preso parte l'altro ieri a Palermo, all’incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta e con il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone.
Durante l’assemblea l’AnciSicilia insieme con i primi cittadini, ha sottoposto al Presidente le “criticità e le emergenze che caratterizzano la vita degli enti locali”.
“La mission dei comuni è produrre ricchezza e occupazione sul territorio, creare cioè tutti i presupposti per dar vita al riscatto e alla rinascita della Sicilia”, questo il commento del presidente dell’AnciSicilia, Giacomo Scala, che, nel corso della sua relazione, ha aggiunto: “In 3 anni al fondo delle Autonomie locali sono stati sottratti ben 250 milioni di euro e, ciò ha senza dubbio contribuito a rendere ancora più difficile per gli enti locali svolgere la normale vita amministrativa. Ma dobbiamo sempre tenere presente che se salta il sistema delle Autonomie locali, salta tutto il Paese. Per questo motivo chiediamo al governo regionale di aiutarci a superare la crisi di liquidità che mette in ginocchio non solo i comuni ma anche tutto il sistema delle imprese”. “Dopo questo incontro – spiega Mario Emanuele Alvano, segretario generale dell’AnciSicilia – a cui ha partecipato la stragrande maggioranza dei sindaci dell’Isola, ci auguriamo che il governo regionale offra un’attenzione maggiore alle priorità che arrivano dal territorio. In questo momento, purtroppo, i primi cittadini si trovano a far fronte ad emergenze enormi e, in più, a dover scegliere quali servizi essenziali tagliare e quali salvare. A questo punto, ancora una volta sottolineiamo che non possiamo e non vogliamo limitarci a dare un assenso alle scelte del governo, ma vogliamo essere partecipi delle scelte. Dal momento che i comuni sono considerati il filtro del disagio e delle tensioni, che sono sempre più esposti al malessere sociale, al presidente Crocetta chiediamo di non essere lasciati soli. I comuni devono essere il motore per lo sviluppo economico e i sindaci non possono diventare dei curatori fallimentari”.

sabato 8 dicembre 2012

Rosy Bindi ? E' una ragazzina a fronte di cio' che capita in giro

Ciriaco Be Mita (85 anni), europarlamentare Udc, e' pronto a rompere con Casini che non vorrebbe candidarlo alla Camera dei Deputati nell'imminente tornata elettorale.