StatCounter

venerdì 5 agosto 2011

Piccoli passi verso la sobrieta' all'Ars

L'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana ha deliberato alcuni tagli (che non necessitano di provvedimenti legislativi).
A) La pensione per i 90 deputati dell’Ars verra' attribuita dopo almeno 10 anni di contributi, non più due anni e mezzo come avviene adesso.
B) Le modifiche al vitalizio dei parlamentari entreranno in vigore dalla prossima legislatura: per ottenere l’indennità, il deputato dovrà svolgere due mandati.
C) Prevista anche la rimodulazione dell’assegno vitalizio sull’indennità parlamentare il cui limite passa dall’80 al 60%.
D) sono stati adottati interventi che riducono anche la dotazione finanziaria dell’Assemblea.
Nel 2011 e nel prossimo biennio la dotazione non subirà alcun aumento, con un risparmio per le casse della Regione pari 7 milioni e 300mila euro che, sommati al contenimento delle spese riguardanti le pensioni per il personale dell’Ars e gli assegni vitalizi per gli ex deputati, 3 milioni di euro, e alla rinuncia del 50% del trasferimento della Regione all’Assemblea del fondo previsto per far fronte ai lavori di ristrutturazione dei palazzi storici dell’Assemblea, 1 milione e 250 mila euro, raggiunge quota 11 milioni e 550 mila euro.
Alla riapertura dell'Ars (come voluto dai capigrupo di maggioranza Cracolici, Musotto, Giulia Adamo...) dovremmo, da siciliani, assistere al taglio delle indennita' dei "deputati".
Forse ....

Nessun commento:

Posta un commento