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martedì 5 settembre 2023

Massime cariche dello Stato dall'Unità (III)

Ci proponiamo di scorrere giornalmente la Storia nazionale rievocando figure e personaggi che hanno avuto ruoli significativi dall'Unità del Paese ad oggi.
SCHEDE DI STORIA                               Ripasso della Storia nazionale











Massime cariche dello Stato: 
                                                                                                Regno d'Italia                                                                                                

                                             Presidenti del Senato                      Insediamento     

VIII legislatura                                  Ruggiero Settimo                          3 febbraio  1861

                                                          Federico Paolo Slopis                   23 maggio  1863

                                                          Giuseppe Manno                          13 ottobre   1864

IX legislatura                                    Gabrio Casati                                18 novembre 1865

X legislatura                                     Gabrio Casati                                22 marzo 1867

XI legislatura                                   Vincenzo Fardella di Toirrearsa.    5 dicembre 1870

XII legislatura                                  Luigi Des Ambrosis de Nevàches 23 novembre 1874

                                                         Giuseppe Pasolini                          28 febbraio 1876

XIII legislatura                                Sebastiano Tecchio                        20 novembre 1876

XIV legislatura                                Sebastiano Tecchio.                       26 maggio 1880

XV legislatura                                 Sebastiano Tecchio                        22 novembre 1882

                                                        Giovanni Durando                         27 novembre 1884

XVI legislatura                                Giovanni Durando                        10 giugno 1886

                                                        Domenico Farini                           13 novembre 1887

XVII legislatura                             Domenico Farini                            10 dicembre 1890

XVIII legislatura                            Domenico Farini                            23 novembre 1892

XIX legislatura                              Domenico Farini                            10 giugno 1895

XX legislatura                                Domenico Farini                            5 aprile 1897

                                                        Giuseppe Saracco                         17 novembre 1898

XXI legislatura                               Giuseppe Saracco                         16 giugno 1900


(segue)                         



lunedì 4 settembre 2023

Che mondo! il mondo degli uomini.

Proudhon e Lev Tolstoj dimenticati

Guerra immorale in Ucraina, 

Gli autocrati russi non riescono a dare un senso alla pace.


La guerra in Ucraina si sta prolungando
fra orrori che i media -ormai- descrivono
come ordinari.

La Russia è uno dei pochi paesi europei
che nel secolo scorso non ha conosciuto
la democrazia e che oggi è retta da
una autocrazia.


 Guerra e pace è lo storico romanzo di Lev Tolstoj (scritto fra il 1863 e il 1869). Pare che lo stesso autore non lo ritenne un titolo originale, in quanto prima di lui Pierre-Joseph Proudhou (1809-1865), padre del socialismo libertario,  aveva scritto la guerre et la paix, pubblicato in Francia nel 1861 e immediatamente tradotto e pubblicato in varie lingue. Nel libro di Proudhon veniva dibattuto il molto controverso tema della "guerra giusta", se sia lecito ai governanti immergersi nelle sanguinose tragedie, dicono loro, in vista di un fine superiore per la patria e la comunità,  o secondo altri in vista della rivoluzione sociale.

Proudhon sviluppava le sue tesi sulla base della cultura del suo tempo, con la cultura post-rivoluzione francese e con i conseguenti corollari. La guerra da allora è un evento che ha purtroppo interessato e continua ad interessare molte parti del pianeta, nonostante i milioni di morti delle due guerre mondiali. In Russia, patria sia di Proudhon che di Tolstoj, la guerra continua ad essere ancora ai nostri giorni una realtà promossa dall'autocrate Vladimir Putin, e di certo non per finalità sociali, visto che la Russia è retta da una autocrazia.

Ed allora, come non pensare che la guerra è un serio problema dell'umanità che non ha precise collocazioni né di tempo né di spazio, vicenda tragica sempre presente nella storia dell'umanità. Come, allora, non ricordare che lo storico romanzo di Tolstoj, rivolto sin dal titolo a denunciare la guerra per desiderare la pace, sia caduto proprio in terre russe nel dimenticatoio, arrivando persino a far dimenticare il fine sociale di Proudhou?

Uomini e religioni

 Le Organizzazioni delle varie religioni

Se le religioni servono
a legare le persone fra
loro, esse hanno un potenziale
di fare molto più esteso.

Nell'ambito dei loro sistemi
protettivi esse consentono di
andare alla scoperta di se
stessi e del mondo circostante.

Rilevante fra tutte le
esplorazioni è quel
concentrarsi verso
l'interiorità per trovare la
verità nell'illuminazione,
la pace.
Le concentrazioni si 
possono trovare pure sul mondo
esterno (nel mondo delle
relazioni che possono
consentire di trovare
verità e bene  seconda del
tipo di relazione e persino
verso un potere più
alto).

Il sopravvivere degli uomini è la ragione di essere di molte religioni. Da qui le tante, a volte le molte, regole a cui gli aderenti sono tenuti ad attenersi. Esistono regole su ciò che si può mangiare e su ciò che non si deve, su chi può liberamente sposarsi e su chi non può, persino sul comportamento sessuale consentito ed il non consentito.

L'insieme delle regole ha avuto considerevole incidenza sociale in passato e continua ad averlo per i praticanti di ciascuna religione. Va riconosciuto da tanti che l'insieme del bagaglio culturale delle religioni, nel passato -quando l'uomo non conosceva se stesso attraverso la scienza-, ha  garantito all'umanità la sopravvivenza.

Il grande ruolo esercitato dalle religioni si spiega perché l'uomo ha da sempre bisogno di protezione e l'ha trovata nella saggezza ereditata/acquisita dalle generazione precedente, dal momento che le religioni sono organizzazioni che conservano le informazioni e le trasmettono da generazione in generazione.

L'organizzazioni di ciascuna religione differisce dall'altra; in alcune esiste una gerarchia e autorità di controllo (Cattolicesimo), in altre addirittura non esiste alcuna struttura (p.e. nell'Induismo, nel cui seno esistono però i maestri: i guru, i templi ed i luoghi sacri).

Le organizzazioni implicano conseguentemente gli specialisti: preti, sciami, guru, ima, rabbini, suore, monaci, papi ....

Il sorgere dell'Ebraismo, del Cristianesimo, dell'Islam individua un potere alto, più alto di qualsiasi potere umano, che viene riconosciuto come Dio e come suprema fonte di ogni i vita, sussistente indipendentemente da qualsiasi universo.

  Dalle esplorazioni e dalle convinzioni sono sorte quelle che ai nostri giorni tutti conosciamo come le tipiche pratiche di ciascuna religione: culto, preghiere, meditazioni ...   Intraprendere, seriamente e con convinzione, queste pratiche conduce il credente ad esperienze tanto intense da ritenere prive di rilevanza qualsiasi altra esperienza della vita. Quelle convinzioni nel corso del tempo sono state correlate a precise dottrine che definiscono senso e fine della vita nell'ambito del mondo e dell'universo ove opera lo spirito del bene e del male, sperimentali nelle azioni di ciascuno.

  A questo punto si entra nel campo delle "filosofie delle religioni". E probabilmente il blog non potrà andare molto in avanti.

Massime cariche dello Stato dall'Unità (II)

SCHEDE DI STORIA

Ci proponiamo di scorrere giornalmente la Storia nazionale rievocando figure e personaggi che hanno avuto ruoli significativi dall'Unità del Paese ad oggi.

 Ripasso della Storia nazionale

Massime cariche dello Stato repubblicano:

Capi dello Stato: Presidenti della Repubblica            Elezione                Insediamento

== Enrico De Nicola (a)                                         18 giugno 1946       1° luglio 1946

==Luigi Einaudi                                                     11 maggio 194        12 maggio 1948

==Giovanni Gronchi                                              29 aprile 1955         11 maggio 1955

==Antonio Segni (b)                                               6 maggio 1962        11 maggio 1962

==Giuseppe Saragat                                                28 dicembre 1964   29 dicembre 1964            

==Giovanni Leone  (c)                                            24 dicembre 1971   29 dicembre 1971

==Sandro Pertini                                                     8 luglio 1978            9 luglio  1978     

==Francesco Cossiga (d)                                        24 giugno 1985         3 luglio 1985

==Oscar Luigi Scalfaro                                          25 maggio 1992       28 maggio 1992

==Carlo Azeglio Ciampi                                        13 maggio 1999       15 maggio 2006

==Giorgio Napolitano   (e)                                    15 maggio  2006       14 gennaio 2015

==Sergio Mattarella  (f)                                           3 febbraio 2015.     


=(a) Il 12 giugno 1946, in seguito alla comunicazione  dei risultati del referendum istituzionale svoltosi il 2 giugno che vedono prevalere la scelta repubblicana, il consiglio dei ministri attribuisce le funzioni (non il titolo) di capo provvisorio dello Stato al Presidente del Consiglio, Alcide De Gaspari.  Enrico De Nicola sarà eletto capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946; conserverà questa carica fino all'entrata in vigore della costituzione (1 gennaio 1948), quando assumerà finalmente il titolo di presidente della repubblica.

=(b) Dal 10 agosto 1964, in seguito all'accertamento da parte di un collegio di medici della impossibilità di Antonio Segni, colpito da una trombosi cerebrale,  di adempiere alle funzioni di presidente della repubblica, il presidente del senato, Cesare Merzagora, assume la carica di capo supplente dello Stato. Il 6 dicembre 1964 Segni rassegna le dimissioni.

=(c) Rassegna le dimissioni prima della scadenza naturale  del mandato,  il 15 giugno 1978.

=(d) Rassegna le dimissioni prima della scadenza naturale del mandato, il 28 aprile 1992.

=(e) E' stato Presidente della Repubblica dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015, il primo ad essere eletto per un secondo mandato.

=(f) E' il 12° presidente della Repubblica dal 3 febbraio 2015, rieletto a questa carica il 29 gennaio 2022

Un Personaggio

Luigi Luca Cavalli-Sforza
: E' stato un genetista, professore emerito all'Università di Standford in California, divenne noto per la sua attività di ricerca nell'ambito della genetica delle popolazioni delle popolazioni. Si è anche occupato di antropologia e di storia, nei suoi studi sulle migrazioni dell'uomo.

Nascita: 25 gennaio 1922

Morte: 31 agosto 2018




La cultura




I fattori che determinano le nostre scelte

sono molteplici, a partire dai nostri gusti e abitudini 

più superficiali, fino ai valori più importanti

e intimi.

Possiamo chiamare l'insieme di queste

scelte selezione culturale, in 

contrapposizione alla selezione naturale.

Quest'ultima sceglie tra gli individui di una

specie quelli che meglio si adattano alle

condizioni di vita, cioè sopravvivono più a lungo

-almeno fino all'età  della riproduzione- e

si riproducono di più, mentre nel caso

della selezione culturale è l'individuo che, tra

le diverse possibilità, sceglie quella 

più adatta ai suoi gusti, alle sue tendenze 

e all'educazione.

domenica 3 settembre 2023

Umanità in movimento

Ruolo dell’uomo nel 

corso dei millenni (3)

 L'uomo che diventa sedentario (non vivendo più esclusivamente di caccia e di raccolta occasionale dai campi) è dagli studiosi, in quel lontano Neolitico  (periodo generalmente individuato dai 12mila ai 10mila anni a.C.), ritenuto il primo essere stanziale. 

Il passaggio dallo stile di vita dell'uomo
cacciatore-raccoglitore a quello di uomo
stazionario  e produttore agricolo, con i conseguenti
cambiamenti socio-economici introdusse
anzitutto la domesticazione
di tante piante.




 Si tratta di un essere che molto lentamente nello scorrere dei decenni, dei secoli e molto probabilmente dei millenni, si è finalmente andato accorgendo che stabilendosi stabilmente in un posto, in un sito, può, combinando annualmente le risorse presenti nell'ambiente, abbandonare le costrizioni ed i rischi del continuo nomadismo, alla ricerca del necessario per sopravvivere. 

E' questa fase, ancora preistorica, una vera e propria rivoluzione, che in qualche modo butta le basi della socializzazione e della iniziale collaborazione comunitaria. Quelle iniziali esperienze agricole furono frutto di tante prove e relazionate all'ambiente ed ancora, ovviamente, alla non sempre ricorrente volontà innovatrice di quegli autori. Gli storico convergono che i primi tentativi di avviare l'agricoltura stabile avvennero in terre soggette ad allagamenti, rese più fertili perchè soggette ad allagamenti e ai depositi del limo/fertilizzante (Siria del Nord, area del Giordano, regioni umide della Cina, paludi di altre aree sia in Asia che nelle Americhe. Nelle zone umide gli esperimenti di quei primi -in assoluto- coltivatori lentamente cominciarono a funzionare; è fu il primo vero balzo in avanti dell'umanità.

Un Personaggio

Luigi Luca Cavalli-Sforza: E' stato un genetista, professore emerito all'Università di Standford in California, divenne noto per la sua attività di ricerca nell'ambito della genetica delle popolazioni delle popolazioni. Si è anche occupato di antropologia e di storia, nei suoi studi sulle migrazioni dell'uomo.

Nascita: 25 gennaio 1922

Morte: 31 agosto 2018



Il grano




La carta dell'espansione dell'agricoltura

in Europa, che abbiamo basato sul primo

arrivo del grano, datato col carbonio radioattivo

indica la prima apparizione nelle regioni

archeologiche europee dei cereali originari del

Medio Oriente. L'espansione è stata estremamente

lenta  e regolare.

Partita dal Medio Oriente e dall'Anatolia, 

circa 9.500 anni fa, le ci sono voluti più di

3500 anni per arrivare fino all'Inghilterra.

E' una velocità di un chilometro all'anno, in media.

Lungo le coste del Mediterraneo è stata un pò più

veloce, perché  di solito è più semplice 

spostarsi in barca che a piedi.


Massime cariche dello Stato dall'Unità (I)

SCHEDE DI STORIA

Ci proponiamo di scorrere giornalmente la Storia nazionale rievocando, senza commento alcuno, figure e personaggi che hanno avuto ruoli significativi dall'Unità del Paese ad oggi.

 Ripasso della Storia nazionale

Massime cariche dello Stato monarchico:

Capi dello Stato: I Re d'Italia                    Insediamento

== Vittorio Emanuele II                            17 marzo 1861

== Umberto I                                            9 gennaio 1878

== Vittorio Emanuele III                          30 luglio 1900

== Umberto II                                           9 maggio 1946 (a)


(a) Il 12 giugno 1946, in seguito alla comunicazione  dei risultati del referendum istituzionale svoltosi il 2 giugno che vedono prevalere la scelta repubblicana, il consiglio dei ministri attribuisce le funzioni (non il titolo) di capo provvisorio dello Stato al Presidente del Consiglio, Alcide De Gaspari. Enrico De Nicola sarà eletto capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946; conserverà questa carica fino all'entrata in vigore della costituzione.


sabato 2 settembre 2023

Festeggiamenti locali.

Nello Spiazzo Greco, a Contessa Entellina, si allestisce il palco su cui in serata si svolgerà il Concerto de I Nomadi (=gruppo musicale fondato nel 1963)

 

Uomini e religioni

 Cosa è la religione?

Cosa sono le religioni?

  Su un testo leggiamo che il termine religio intende esprimere "qualcosa fatto con scrupolosa attenzione fin nei minimi dettagli" e quasi istintivamente ci viene da pensare i riti della tradizione bizantina dove ogni singolo gesto, ogni modalità sia pure minuziosa della ritualità è espressione di massima cura e significato. Alcuni dizionari riportano che il termine derivi  dal verbo religare (=legare insieme con fermezza) che lascia intendere si tratti di qualcosa di grande rilevanza, di molto importante.

Con ottica sociologica:

Ogni religione contiene
un bagaglio di credenze,
di norme e di pratiche
rituali a cui
aderisce e fa propria
una comunità di
fedeli.

Fermo restando che
le religioni hanno una
propria autonomia
nel contesto delle
società, esse sono
generalmente funziona-
nali a spiegare
la realtà, a dotarla
di senso. Per questa
via contribuiscono a
proteggere e mantenere
l'ordine sociale.

Accederemo ad inter-
pretazioni più
prettamente religiose. 


  Le religioni, tutte, riuniscono, legano insieme le persone attraverso pratiche e dottrine comuni e additano un medesimo "scopo" della vita. Esse, le religioni,  rappresentano il più antico sistema protettivo dell'umanità per la crescita, la nascita e la formazione dei figli. E non si tratta di cosa da nulla: in tutte le comunità, civiltà della Storia, dove la religione ha grande considerazione la nascita e la crescita con una visione religiosa dei figli garantisce a questi sopravvivenza e fioritura verso il mondo circostante.

 Dalla scienza medica dei nostri giorni apprendiamo che siamo, in quanto uomini, costituiti da "geni" e da "proteine" che ci proteggono grazie alla pelle e alla cultura.

 Le prime civiltà di cui la Storia ci lascia traccia si sono sviluppate adorando gli Dei e le Dee; non si trattò di un passaggio storico irrilevante perché in quella fase della civiltà umana si formò, nacque la cultura con i suoi simboli, i suoi racconti, l'approvazione o la disapprovazione in ambito comunitario.

 Culto e cultura, dal latino cultus, adorazione e fede in un potere più alto sono alla base di ciò che ancora oggi definiamo "cultura". La cultura per essere tale è, deve essere, protettiva, e il fine delle religioni (al di là dei differenti modelli di fedi, su cui avremo modo di soffermarci) è proprio di attivare il sistema di corretta crescita e sviluppo della società.

(Segue)

I capitoli feudali e gli albanesi di Sicilia

Il castello dei
Cardona Peralta
a Giuliana

Fu castello di
Federico II di
Svevia nel XIII
secolo.

I capitoli sottoscritti fra gli immigrati albanesi ed i baroni siciliani fra il XV e XVI secolo, sono anche denominati “consuetudini ed osservanze” ed offrono -in linea generale- l’idea chiara delle condizioni di vita delle popolazioni immigrate (abitazioni, immunità e prerogative assegnate, situazione amministrativa relativamente autonoma rispetto ai piu' antichi residenti dell’Isola).

La narrazione vuole che la prima colonia arbëreshe  giunta in Sicilia dalle coste arbanesi, costituita da soldati al seguito di Demetrio Reres si era fermata per circa un biennio in un casale -Bisir- nei pressi di Mazara del Vallo e fino al 1448 per prevenire scorrerie saracene ai danni della monarchia aragonese.

Alla cessazione del mandato biennale concordato, una colonna di quei soldati accolse la proposta di don Antonio Cardona Peralta di insediarsi  in un'area nei pressi del Castello di Calatamauro, ricadente sui suoi vasti domini feudali  della Sicilia Occidentale. 

 All'iniziale stanziamento precario alle falde dell'altura  di Calatamauro di quegli arbëreshe, il Cardona punto', dopo attente valutazioni di convenienza, a che l'edificazione del nuovo abitato avvenisse in una zona di pochi chilometri più a est, dove oggi sorge Contessa Entellina. Si trattò per il Cardona di voler segnare nettamente il confine contro l'espansionismo e l'invadenza feudale dell'ecclesiastico Monastero di Santa Maria del Bosco che col favore regio era - in ogni direzione- in forte espansione.  Insediando la colonia arbëreshe sul sito su cui tuttora sorge Contessa Entellina, i Cardona posero fine  alle mire del Monastero, quanto meno, in direzione di Calatamauro.

(Segue)

Un Personaggio


Vito Mancuso: è un teologo italiano. È stato docente di teologia presso la Facoltà di filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011. Dal 2013 al 2014 è stato docente di "Storia delle Dottrine Teologiche" presso l'Università degli Studi di Padova. 

Nascita: 9 dicembre 1962 (età 60 anni), Carate Brianza



La Letteratura




La Scienza ci offre dati e il

pensiero filosofico cerca di

meditarli per capire il senso

complessivo, ma è solo la grande

letteratura che sa seguire la vita

in tutte le sue curve, in quel misto

di razionalità e irrazionalità che è 

l’esistenza concreta. Per questo la

letteratura, più di ogni altra forma

dell’espressione scritta, entra nell’anima

e ne incide l’interno. La può guarire

oppure infettare, pacificare oppure 

turbare; mai, però, la lascia indifferente.


L'Italia e i troppi incidenti sul lavoro

Il treno che travolge 5 operai

  I morti di lavoro, leggiamo sui giornali, in Italia sono in media 3 al giorno, mentre i feriti sono uno ad ogni minuto della giornata.

  L'episodio che sta scuotendo il Paese Italia e' per adesso l'incidente ferroviario lungo la linea Torino-Milano dove si sono spezzate le vite, i sogni, i progetti di  cinque operai ed i giorni delle loro madri, mogli, figli, padri ....


venerdì 1 settembre 2023

Programma festeggiamenti 2023

Contessa Entellina


Gioventù, studi e prospettive. Immaginare in anticipo il mondo del lavoro a cui aspirare

La scelta sul corso di studi
da seguire è fondamentale.
Dovrebbe riflettere le
inclinazioni dello
studente.
  Siamo alla vigilia della riapertura delle scuole e secondo i dati del Ministero saranno 25milioni le famiglie che hanno figli in età scolastica, la quasi totalità viene da immaginare.   Nonostante il pronunciato calo demografico, su cui sul blog frequentemente torniamo, le persone fra i 5 ed i 19 anni (interessati alla frequenza scolastica) sono oltre 8milioni, mentre gli universitari (20-24anni) sono poco meno di 3milioni.

 I dati dicono che gran parte delle famiglie del Paese è in qualche modo coinvolto a conoscere, capire e puntare sul buon funzionamento del sistema formativo nazionale

 Questo è il tempo entro cui le famiglie devono scegliere, assieme ai loro figli, l'ulteriore percorso di studi. I parametri che generalmente tengono d'occhio famiglie e studenti sono le materie di prossimo studio e se queste agevolano o no l'accesso al mondo del lavoro delle nuove generazioni. In tanti valutano l'opportunità o meno di proseguire gli studi accedendo all'Università. E' certo comunque che nei Paesi avanzati, entro cui l'Italia ritiene di appartenere, l'accesso agli studi universitari è non solo auspicabile, ma è una necessità.

 I sistemi scolastici-universitari non sono strutturati uniformemente in tutti i Paesi; in Italia vige l'obbligo scolastico dai 6 ai 16 anni. In massima sintesi questa è la scaletta:

--cinque anni di istruzione primaria, (elementari)

--tre anni di istruzione secondaria di primo grado, (media)

-percorso differenziato per le scuole di secondo grado (che può durare dai due ai cinque anni, per indirizzi diversi tra licei, istituti tecnici o professionali.

--Dopo i sopraricordati cicli chi voglia acquisire conoscenze e competenze specifiche può intraprendere gli studi universitari. Questi offrono tre percorsi: 1) laurea triennale, 2) laurea magistrale, 3) dottorato di ricerca.

  In realtà i percorsi di formazione professionale dopo l'istruzione secondaria e quella universitaria offrono più percorsi alternativi ed è quindi indispensabile, al momento delle decisioni, assumere informazioni con molteplici aspetti. Ne va la realizzazione personale dell'immediato e del lontano futuro in termini di soddisfazione personale, reddito e stabilità lavorativa.

Uomini e religioni

 Essere Religiosi

Menorah
E' un candelabro
a sette braccia, sim
bolo dell'ebraismo.


Nell'ottica storica 
le religioni sono
tra le più grandi
conquiste dell'U_
manità.
Una conquista
più che parti-
colare  in quanto
le persone
religiose sanno,
hanno scoperto 
di essersi incontro-
trate nel loro
cammino con 
Dio e con la
sua grazia e di
essersi inoltrate
ben più lontano
di quanto mai
potessero
immaginare con
le sole proprie
forze.

Le religioni pre-
sentano le più
sconvolgenti sco-
perte sulla natura
e sul destino del-
l'Umanità.

  Essere religiosi può avere, ed ha, tanti significati per gente tanto diversa nell'ampio mosaico delle fedi, al punto che spesso chi si spinge a tentare facili sintesi è possibile che cada in contraddizioni e/o nell'incompleta panoramica. Sarà, pertanto difficile cogliere il tutto che meriterebbe di essere evocato.
°   °   ° 

 Generalmente per gli uomini di fede (religiosi) si vuole intendere che "Dio" sta all'origine e al fine (allo scopo) dell'esistenza di ciascuno e che, quindi a Lui si deve adorazione. Se Egli è all'origine di tutto e di tutti, di ciascun uomo, a Lui si deve lo stesso amore e rispetto che si ha per se stesso.

 Per altri, e sono tanti, la "religione" sarebbe semplicemente una distrazione per le masse e pertanto al prossimo che non stimano o che crea loro problemi si può benissimo augurare qualsiasi brutto destino, la morte compresa. Non mancano persino coloro che il divino lo assimilano alle streghe a cui -talvolta-  si avvicinano per consultarle in quanto detentrici della "sapienza", oppure, di contro, per bruciarle vive. Non mancano, e sono tanti, coloro che non credono e che comunque stimano e rispettano sia i credenti che i non credenti.

 L'essere religiosi conduce a ritenersi detentori di un'anima, di essere rispettosi del comando di generare la vita -ovvero- di restare celibi per tutta la vita, di rispettare il silenzio o di parlare per tutta la vita. Nell'esperienza storica ha implicato ed implica, anche, di recarsi in Moschea il venerdì, in Sinagoga il sabato o in Chiesa la domenica. Può significare di pregare, meditare, andare in tranche, costruire la Basilica di San Pietro, il Tempio d'oro oppure la grande Piramide. Ed ancora può significare andare in pellegrinaggio verso luoghi sacri, convertire gli altri, e -in passato- ha significato anche possedere il dono dell'ispirazione per creare musica, arte, icone con massima creatività o talora con meschini sentimenti.        

 L'essere religiosi, nell'esperienza storica, ha mille (e forse più) sfaccettature; non esiste un modello unico. 

  Ci fermiamo per intanto qui.

Un Personaggio

Dario Antiseri: è filosofo del linguaggio e storico della filosofia. Specialista del moderno pensiero liberale anglo sassone e austriaco, da Popper a von  Hayek.

Nascita: 9 gennaio 1940 (età 83 anni)



La Scienza

Nella Scienza nulla vi è di certo;

né le asserzioni generali né le asserzioni 

di osservazione. Ogni teoria scientifica resta

sempre sotto assedio.

Tutto il nostro sapere scientifico è e resta

ipotetico, congetturale.

In ogni caso, però, di volta in volta,

non è che una teoria vale l'altra, e 

qualsiasi cosa uno proferisca è scienza.

 Le teorie scientifiche si valutano sulle loro

conseguenze fattuali e queste decidono, di

volta in volta, in base a quanto all'epoca si sa, quale

teoria sia migliore di un'altra.

Quindi, nessuna teoria scientifica è

dimostrabile come valida in assoluto: 

ma, dall'altra parte, nessun relativismo

nella scienza.

Si può dire che l'accettabilità di una teoria

scientifica è relativa al patrimonio

conoscitivo e tecnico disponibile in un

dato tempo.

In questo senso le teorie scientifiche

possono anche dirsi relative

-relative solo in questo senso, ma non arbitrarie.