Indagato per truffa, abuso d'ufficio, falso ideologico e falso materiale il sindaco di Campofiorito, Giuseppe Sagona, nei cui confronti i carabinieri hanno eseguito l'ordinanza di divieto di dimora nel Comune. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Termini Imerese su richiesta della Procura della Repubblica.

Nel 2008 però la situazione si sblocca. Sagona, infatti, con nota ufficiale da lui sottoscritta comunica alla commissione competente all'elargizione dei fondi, che era stata rintracciata la richiesta di contributo, rendendo di fatto evadibile la pratica. Contemporaneamente il sindaco ha firmato il preliminare di vendita con gli stessi proprietari dell'immobile con i quali stabiliva un prezzo di acquisto di 26.000 e nel 2009 ha concretizzato la vendita.
Così Sagona era divenuto di fatto il destinatario dei fondi per la ricostruzione, concessi dalla commissione comunale competente, e tra il 2010 e il 2012 ha percepito 89.000 euro di anticipo a fronte dei 107.000 spettanti. Le indagini dei militari hanno permesso però di appurare che in realtà non vi è conservata agli atti del comune alcuna richiesta di contributi idonea a finanziare la ricostruzione di quell'immobile e che il registro di protocollo del Comune di Campofiorito era stato abilmente falsificato al fine di far risultare regolarmente registrata la richiesta e quindi poter accedere ai benefici della legge. Al sindaco di Campofiorito è stato sequestrato anche parte dell'immobile in questione per un valore equivalente alla somma di denaro illecitamente percepita.
(Palermo Today)
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