Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi il Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, accompagnata dal Capo di Gabinetto, Cons. Renato Finocchi Ghersi, per discutere del seguito che si sta dando al messaggio del Capo dello Stato alle Camere sulla questione carceraria. Il Ministro ha riferito sulle iniziative attualmente in corso in stretto contatto con il Parlamento, e con particolare riferimento alla discussione e all'attività istruttoria sviluppatesi nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
Degli impegni adottati o in via di definizione il Ministro Cancellieri ha puntualmente dato notizia alle autorità europee registrando un positivo apprezzamento da parte di queste ultime in connessione con la sentenza pilota della Corte europea dei diritti dell'uomo dell'8 gennaio 2013 (caso Torreggiani e altri sei ricorrenti contro l'Italia). Il Presidente della Repubblica ha auspicato l'ulteriore pieno sviluppo dell'azione di governo avviata dal Ministro della Giustizia.
Roma, 15 novembre 2013
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venerdì 15 novembre 2013
Comunicato - La ministra Cancellieri (sempre piu' avvolta dalle ombre) ricevuta da Napolitano
C o m u n i c a t o
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POLITICA
Hanno detto ... ...
--- 1) GIOVANNI PEPI, gia' co-direttore del Giornale di Sicilia:
Nella Sanita' siciliana si cambia, ruotano i dirigenti. E' un bel passo. Adesso le riforme ! Solo cambiando l'ordine degli addetti il "prodotto" non cambia.
--- 2) FEDERICO GARIMBERTI, giornalista Ansa:
Nel Pdl non si discute di politica ondi quello che deve fare il governo, ma e' una lotta di potere.
--- 3) MASSIMO GRAMELLINI, giornalista de La Stampa:
Per il fisco italiano i lavoratori dipendenti guadagnano più degli imprenditori. Aveva ragione la mia mamma a diffidare di qualsiasi attività che non contemplasse una busta paga. Ora è finalmente chiaro a tutti che la libera iniziativa è l’anticamera della miseria e il dipendente l’unico mestiere che rende. Basti pensare che contribuisce per l’83 per cento alle entrate fiscali, insieme con quell’altra categoria di privilegiati, i pensionati. Senza stipendiati e pensionati, lo Stato non avrebbe più i soldi per pagare stipendi e pensioni. Si sorride per non urlare, ma la realtà è che non si urla neanche più. Certe notizie rilasciano ormai un effetto di morfina: a furia di sentirle ci si fa l’abitudine. Un «pensionato d’oro» da 2000 netti al mese fa più scandalo di un evasore che ostenta beni di lusso. Il lavoro nero viene accettato come se fosse una scappatoia inevitabile e un furto contro ignoti, dal momento che lo Stato, essendo di tutti, è considerato di nessuno. E il cordoglio per tanti imprenditori onesti, vessati fino al suicidio da tasse bislacche e creditori volatili, annacqua l’indignazione per i disonesti, quelli che prevalgono sulla concorrenza proprio perché evadono le imposte.
A chi fosse ancora in cerca di emozioni forti, segnalo la ricerca dell’Ocse sugli emolumenti dei manager pubblici. I più pagati al mondo sono gli italiani: il triplo dei tedeschi. Una valutazione dettata sicuramente dalla competenza, oltre che dall’efficienza dei servizi offerti. I manager pubblici rientrano nella categoria dei lavoratori dipendenti. Saranno stati loro ad alzare la media?
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OPINIONI
Precari. Sara' la Regione a dover sbrogliare la matassa
Da Roma sta per arrivare il via libera per riconfermare ed eventualmente stabilizzare i precari. L'aspetto finanziario dell'intera questione restera' pero' tutto in capo al governo Crocetta e all'Assembea Regionale. Costoro dovranno infatti reperire nelle pieghe delle risorse regionali, con la spending review, 4O0 milioni di euro.
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POLITICA
giovedì 14 novembre 2013
L'incidente di ieri pomeriggio sulla fondovalle Palermo-Sciacca
Giovanni Titone, questo il nome dell'uomo che era alla guida della Ford Focus che si è scontrata ieri pomeriggio con una Fiat Punto sulla Palermo-Sciacca causando cinque morti e due feriti, era sotto l'effetto di cannabis. Lo dicono gli esami tossicologici eseguiti sull'uomo ricoverato in coma al "trauma center" dell'ospedale Villa Sofia di Palermo.
La Ford, all'altezza del bivio per Giacalone, si è scontrata con la Punto proveniente in direzione opposta. Nell'impatto sono deceduti il figlio più piccolo di Titone, Alberto, 2 anni, la moglie Maria Luisa Mergola, 25 anni, la madre di Titone, Rosa Pilo, 51 anni. L'altro figlio di quattro anni, Vito, è sopravvissuto alla strage ed è ricoverato nell'ospedale dei Bambini.
Sull'altra vettura c'erano due coniugi di Roccamena che sono morti sul colpo: Maria Ciaccio, 71 anni, e Rosario Lo Re, 73 anni. La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo sulla vicenda nel quale potrebbe essere presto iscritto il nome di Titone fra gli indagati.
Le salme delle cinque vittime sono state consegnate alle famiglia per celebrare i funerali. Le salme di Rosario Lo Re di 76 anni e la moglie Maria Ciaccio di 71 sono già nell'abitazione a Roccamena. Così come sono a Menfi i corpi della moglie di Giovanni Titone, Maria Luisa Mergola di 25 anni, del figlio Alberto di 2 anni e della madre Rosa Pilo di 51 anni.
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ATTUALITA'-CRONACA
Eurozona. Ogni stato continuera' ad essere responsabile dei propri debiti
Il nuovo governo della Germania, che si reggera' nei prossimi anni sull'alleanza fra "democristiani" della Merkel e socialdemocratici, non ha alcuna intenzione di far propria l'idea proveniente da alcuni stati dell'eurozona di offrire garanzie sui debiti altrui. Ogni stato dovra' continuare a farsi carico, per intero, dei propri debiti.
Niente eurobond, quindi.
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ECONOMIA
La Turchia che ci piace
Per la prima volta nella storia il Patriarca di Costantinopoli ricevera' un riconoscimento ufficiale onorario da una istituzione pubblica della Repubblica di Turchia, l'Universita' Bogazici.
Il prossimo 19 dicembre, nel centocinquantesimo anniversario di fondazione di quella Universita', verra' conferito a Bartolomeo I infatti il dottorato honoris causa dal Dipartimento di Storia, segno che in un contesto di profondo travaglio interno la Turchia vuole evitare di cadere in mano ai fondamentalisti islamici.
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ATTUALITA'-CRONACA
mercoledì 13 novembre 2013
Italia e Parlamento Europeo. Ci sara' finalmente un Partito di Sinistra come in tutto il resto del pianeta ?
L'obiettivo di Guglielmo Epifani e' di portare il Pd dentro il Partito Socialista Europeo e dentro l'Internazionale Socialista. In questi organismi attualmente l'Italia e' rappresentata solamente dal piccolo Psi. In buona sostanza alle elezioni europee della prossima primavera si vorrebbe che rinascesse, dopo decenni di assenza, un partito della Sinistra ed in questa ottica dovrebbero essere presentate liste uniche del Pse che accorpino Pd, Sel e Psi.
Nel Pd non tutti pero' concordano con Epifani. I parlamentari vicini a Romano Prodi hanno dichiarato con Sandra Zampa che il Pd e' sorto proprio per allearsi con la Sinistra europea e pertanto coloro che dissentono non tengono conto della necessaria dimensione europea delle problematiche attuali. In buona sostanza i prodiani sono con Epifani e contro il provincialismo di Fioroni, autoproclamatosi capofila dei contrari all'iniziativa.
Il PSI e SEL si sono gia' dichiarati favorevoli alla presentazione di una lista unica che si richiami alla famiglia del socialismo europeo e la convergenza sull'adesione al Pse esiste pure nel programma di tutti e quattro i candidati alle primarie per la segreteria del PD.
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POLITICA
Fondovalle Palermo-Sciacca. Drammatico incidente stradale con cinque morti
Ancora un drammatico incidente sulla strada a scorrimento veloce che collega Palermo a Sciacca. Cinque persone, tra le quali una bambina di soli due anni, sono morte a seguito di uno scontro tra due auto. L'incidente sarebbe avvenuto poco prima del bivio per Giacalone. Sul posto gli uomini del 118 e della Polstrada. La prima ipotesi è che le due auto, una Ford e una Fiat Punto, si siano scontrate a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia.
Le vittime sono Alberto Titone (il bambino) di Castelvetrano, Maria Mergola dell'88, mamma del piccolo, Rosa Pilo del '62, anche lei di Castelvetrano, nonna del bambino e suocera della donna. Nella Punto si trovavano Maria Ciaccio del '42 e il marito Rosario Lo Re. Maria Mergola era residente a Menfi insieme al marito e ai suoi figli.
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ATTUALITA'-CRONACA
Hanno detto ... ...
--- 1) GUGLIELMO EPIFANI, segretario pd:
E' una polemica inutile quella relativa all'adesione al Partito Socialista Europeo perche' fra i principi del Pd c'e' quello di dialogare con ipartiti progressisti europei.
--- 2) ANTONIO POLITO, editorialista del Corriere della Sera:
Ha litigato con Casini. Ha litigato con Fini. poi ha litigato con Tremonti. Adesso ha litigato con Alfano. Chi e' ?
--- 3) VITTORIO ZUCCONI, giornalista:
Il problema non sono le valute. Il problema sono i governi che le gestiscono. Se gli amministratori fanno schifo, non c'e' moneta che da sola salvi il Paese.
--- 4) BIAGIO MARZO, politico:
Nuovo scandalo della Sanita' in Puglia (Brindisi): 22 arresti. Vendola governa male.
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OPINIONI
martedì 12 novembre 2013
Regione Sicilia. Che i dipendenti non siano trattati economicamente bene nessuno lo puo' dire. Eppure alcuni rubano le casse pubbliche
La Magistratura con la collaborazione di funzionari interni ha messo le mani tra le carte dell’assessorato alla Formazione della Regione Sicilia e sono emerse una sfilza di reati, che hanno portato ai 15 arresti di oggi. Le ditte da mesi attendevano di essere pagate: somme che in Assessorato risultavano pero' già erogate e che erano state incassate da Avara con la compiacenza dell’ex dirigente regionale Concetta Cimino – ora in pensione – che avrebbe messo a disposizione le sue credenziali di accesso ai sistemi informatici consentendo, così, di gestire il denaro. Dall’inchiesta è emerso anche che parte di quei fondi venivano utilizzati per pagare ore e ore di straordinario a dipendenti che, invece, in uffici non ci mettevano piede.
“Ancora una una volta la giustizia fa emergere la verita’, grazie alle forze dell’ordine, alla magistratura e a quei dirigenti e funzionari esemplari, che stanno lavorando in collaborazione col governo e con le forze dell’ordine per fare luce su queste vicende”. Ha commentato il presidente della regione siciliana Rosario Crocetta alla notizia dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 15 persone, scoprendo una truffa che pare ammontare a 800 mila euro.
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ATTUALITA'-CRONACA
Cose da conoscere ...
L'ITALIA CHE NON POTRA' MAI SALVARSI ---
Nel 2011, il 5,2% dei pensionati Inps - pari a 861mila persone che percepiscono più di tremila euro al mese - ha assorbito il 17% della spesa previdenziale, pari a 45 miliardi. Una cifra di poco inferiore ai 51 miliardi spesi per le pensioni di 7,3 milioni di italiani, il 44% del totale, il cui reddito non supera i mille euro al mese e che sono "costati" 19,2% della spesa complessiva.
Un milione di teste, in termini di spesa previdenziale, vale quasi come più di sette milioni di persone. Una frattura nella quale resta, inoltre, marcato anche il divario tra donne e uomini, che rappresentano il 76,3% dei pensionati over tremila euro al mese, quasi otto su dieci.
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ECONOMIA
lunedì 11 novembre 2013
Rifiuti Solidi. Nel corso della notte qualcuno ha depositato sacchi di immondizia all'ingresso del Municipio di Contessa Entellina
Singolare protesta degli utenti (di alcuni) del Servizio di Raccolta dei Rifiuti Solidi di Contessa la notte scorsa. A pochi giorni dall'avvenuto pagamento della seconda rata della Tares qualcuno ha organizzato una protesta nei confronti dell'Amministrazione Comunale, colpevole agli occhi dei promotori dell'iniziativa di non notare lo sfascio del sistema di raccolta per le vie del paese e di non adottare misure necessarie ad ovviare. Alle ore otto di questa mattina gli impiegati comunali dopo avere imboccato la strada della "cancelleria" che conduce all'ingresso del Palazzo Municipale lo hanno trovato ricoperto di sacchi di immondizia. C'e' voluta la buona volonta' di impiegati e di amministratori comunali per rimuovere l'ingombrante massa di rifiuti.
In effetti a Contessa, dove il costo delle bollette Tarsu (o Tares) e' di un livello abbastanza alto, il Servizio lascia parecchio a desiderare.
L'iniziativa non puo' tuttavia essere definita ne' propositiva ne' risolutiva di un grave problema troppo allungo trascurato dall'Amministrazione.
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SERVIZI PUBBLICI
Guglielmo Epifani ha dichiarato: avremo il Congresso del PSE a Roma
La segreteria Pd di Guglielmo Epifani, uomo proveniente dalle file socialiste, in queste ore sta mostrando che non sia stata insediata cosi, per caso. Essa reca sin dall'inizio un progetto: fare del Pd la sezione italiana del Partito Socialista Europeo. L'Italia da parecchi anni, dalle vicende di tangentopoli, e' l'unico paese al mondo che non possiede un Partito di Sinistra, un Partito Socialista.
La prossima primavera si svolgeranno le elezioni per il Parlamento Europeo e li', a Bruxelles, da sempre si fronteggiano Socialisti e Conservatori del Partito Popolare. Il Pd se non si ancora ad una delle due forze, in Europa, equivale ad una delle piccole forze che non merita nemmeno di essere ascoltato.
Guglielmo Epifani, il socialista, ha gia' raggiunto gli accordi necessari ed ha invitato il gruppo dirigente del Partito Socialista Europeo a tenere a Roma il prossimo Congresso di primavera.
Se questo e' il quadro non contestato da nessuno dei quattro candidati alla segreteria (Renzi, Cupierlo, Civati e ...) si capisce il defilarsi dal Pd di Romano Prodi e di tutti coloro il cui finale di cognome e' in ...oni (Fioroni, Gentiloni, Veltroni). Interessante appare la recente battuta di Rosy Bindi: non intendo morire socialista.
Avremo quindi fra non molto il risorgere della Margherita ? E' verosimile ! e potrebbe pure accadere che della partita Margherita possano fare parte i fuoriusciti Pdl di Alfano.
La bonta' di un simile disegno e' che finalmente l'Italia avra' un Partito di Sinistra piuttosto che la mermellata alla Bindi, ne' carne ne' pesce.
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POLITICA
Frammenti delle prime pagine; dal libro "Ricordati di vivere" di Claudio Martelli, ed. Bompiani
--1) Se mi decido a scrivere non e' per rivendicare meriti e riscattare torti, non sono spinto da risentimenti e neppure da nostalgia, anche perche', se guardo indietro, piu' di quello che abbiamo compiuto vedo quello che avremmo dovuto fate.
--2) ...e voglio parlare alla moltitudine sconosciuta cui e' stata rubata la memoria, perche' un conto e' dire che il passato e' passato, ma fare come se non fosse mai esistito e' il modo piu' sicuro di restarne prigionieri.
A tutti racconto una storia recente, vicina, la nostra giovinezza politica, l'epopea laica e socialista che per dieci anni tenne in scacco le due chiese italiane, il dolore e il perche' del suo schianto.
--3) la politica si occupa di responsabilita', dunque delle conseguenze delle scelte e degli atti che compiamo. Il processo alle intenzioni non la riguarda. Senonche', un approccio cosi' protocollare si adatta bene ai manualetti per studenti svogliati, puo' aiutarci a concatenare e memorizzare gli eventi uno dopo l'altro, ma davvero non basta a comprendere il contesto e perche' gli autori di una storia abbiano agito in un modo anziche' in un altro.
--4) ...quando il gioco dialettico si fa duro, quando si scatena la polemica, il rischio molto concreto e' che a soccombere insieme con l'obiettivita' e l'onesta' intellettuale, sia la verita', la sua ricerca scrupolosa. E' sempre stato cosi' ed e' cosi' anche oggi. Se la storia la scrivono i vincitori e' perche' la verita' storica diventa anch'essa materia di potenza, scontro in cui prevale non chi dice il vero bensi' chi ha piu' potere e autorita'. O piu' mezzi di persuasione, palesi e occulti.
--5) ... La verita' non si mette ai voti, e quando lo si fa, spesso soccombe, perche' molti non hanno gli occhi per vederla eppure tutti si sentono giudici e vogliono sentenziare senza mai riconoscere le colpe e gli errori propri. Anche questa storia appartiene alla biblioteca di 'polemos', potente come un dio. Sebbene, da giovani, predicassimo "facciamo l'amore non la guerra" emalgrado io continui a pensare che sia la scelta migliore, bisogna ammettere che non e' cosi' semplice e, comunque, anche in questa storia le cose sono andate come sempre: senza pace tra amore e guerra.
--6) tutti sanno, nessuno ricorda. Il nostro passato prossimo, perlopiu', viene diseppellito ed evocato o per convenzione o per polemiche di giornata. Ma noi siamo il nostro passato -al netto della contemporaneita'- e il nostro passato prossimo e' la Prima Repubblica, per chi c'era e per tutti, anche per chi ha appena vent'anni e non l'ha vissuta ma ereditata.
Il mio racconto comincia nei favolosi anni sessanta e in una Milano cosi' aperta, laboriosa e cantabile da sembrare quasi Londra. Comincia in un liceo 'middle class' senza ricchi ne' poveri, con professori veri, cioe' esigenti, e allievi inquieti eppure ancora disciplinati; comincia con gli amici, le ragazze, la musica e uno stare insieme che cercava le sue bandiere nell'attualita' rinnovatrice, irriverente, ma anche negli esempi dei nostri grandi e in quelli internazionali, nelle tradizioni, nei libri, nei film, a teatro, dentro una societa' appena secolarizzata e una politica molto ideologizzata.
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POLITICA
L'Italia che affonda
Il boom di bingo, ricevitorie delle scommesse, riffe, lotterie, poker online, slot machine non conosce crisi in questa Italia in mano alla classe dirigente piu' incompetende d'Europa che affonda lentamente ma senza che si provi ad invertirne la meta.
Gli introiti del gioco d’azzardo solo nel 2012 sono cresciuti del 30 per cento e ormai rappresentano il 4 per cento del Pil. Cifre che gridano vendetta in quanto un popolo che cerca la sopravvivenza in quella direzione mostra di meritare la classe dirigente piu' arruffona del pianeta, classe dirigente che in effetti ci ritroviamo.
L’età media dei giocatori si abbassa ogni giorno di più. Se poi si pensa che moltissime sale sono controllate dalla criminalità organizzata, allora il quadro antropologico del disastro a cui ci sta conducendo il gruppo di parassiti che ci governa è davvero completo. Certo la passione per l’alea ha ragioni sociali e culturali antiche, anche perché poggia su un istinto ludico profondamente e universalmente umano. E il nostro Paese ha sempre amato giochi popolari come il lotto. In cui però l’inseguimento della fortuna coinvolgeva l’intera collettività. Oggi ciascuno è solo con il proprio vizio: i governanti che inseguono il loro affarismo personale e i singoli che da "ciechi" rincorrono il Fato.
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domenica 10 novembre 2013
Il Vangelo alla luce dei fatti di ogni giorno
Oggi in Chiesa, nella chiesa dove e' seguito il rito bizantino, e' stato proclamato il Vangelo di San Luca, il brano che racconta della parabola del buon samaritano.
Ascoltavo e riflettevo. Era infatti interessante sia la Parola proclamata che il commento svolto dal celebrante e pensavo che quella parabola era abbastanza adatta ai nostri giorni. Contrapponeva il comportamento di un sacerdote e di un levita (casta religiosa) con quello di un eretico samaritano, evidenziando come sia stato costui ad imitare il comportamento misericordioso di Dio piuttosto che i primi due nei confronti di un povero viandante che era stato aggredito e malridotto dai briganti.
Il Vangelo di oggi metteva -mi e' sembrato- sotto accusa il sistema religioso a cui i primi due personaggi appartevevano.
Non nascondo che mi sono passate per la mente i comportamenti di tanti odierni religiosi e li ho raffrontati con quelli di alcuni cosiddetti non credenti. Ho ravvisato che tanta gente ritenuta eretica, e' in verita' piu' credibile e piu' accogliente nei confronti del prossimo bisognoso di servizi e di sostegni rispetto ad alcuni funzionari della religiosita'.
Il brano del Vangelo mi ha fatto capire che il concetto di "credente" e' ben diverso da quello di religioso; che il concetto di "prossimo" non va riferito solo al vicino di casa ma anche -e ai nostri giorni soprattutto- all'immigrato che invece una legge infame (la Bossi-Fini) condanna all'annegamento al largo di Lampedusa per la semplice ragione che si tratta di uno che ha fame.
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ATTUALITA'-CRONACA
sabato 9 novembre 2013
Cose da conoscere ...
I primi sei mesi del 2013 per la Sicilia sono stati un disastro: 65 mila posti di lavoro persi in raffronto col primo semestre 2012, disoccupazione al 21,1per cento , cali di fatturato per le imprese e investimenti al palo, scambi con l’estero a -17,9per cento con l’export petrolifero crollato a -28,4per cento, mercato immobiliare paralizzato e sempre meno mutui per l’acquisto di abitazioni (-26,9per cento), settore delle costruzioni in perenne discesa.
Il turismo segna il passo con gli arrivi di italiani in diminuzione mentre tiene quello straniero con una spesa che cresce del 12,4per cento. In calo nel primo semestre i prestiti a imprese e famiglie :-1,1per cento. Le sofferenze bancarie sfiorano il miliardo di euro (936 milioni), con un incremento del 18per cento rispetto al 2012, il doppio della media nazionale.
L’indebitamento della Pubblica amministrazione, proprio quando ci promettono tagli alla spesa e soprattutto agli sprechi, continua a crescere (+6,8per cento), mentre le imprese che dispongono di liquidità preferiscono accantonarla a deposito, come dimostra l’incremento della raccolta bancaria, pari al 2,6 per cento, mentre il rialzo dei depositi è del 4per cento.
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ECONOMIA
venerdì 8 novembre 2013
Controlli alle Aziende Agricole. Lunedì l'Agea effettuerà verifiche presso alcune aziende sul territorio di Contessa Entellina
L'Agea, Agenzia per le erogazioni in Agricoltura, sta effettuando da alcune settimane delle visite di controllo -per verificarne la conformità alla prescritta regolamentazione- sulle aziende agricole del territorio di Contessa Entellina.
L'iniziativa proseguirà ancora lunedì prossimo quando ad essere interessate saranno 8 aziende.
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AGRICOLTURA
Hanno detto ... ...
STEFANO FASSINA, sottosegretario Pd all'Economia
"Beppe Grillo in quanto a balle supera tutti"
"Il livello di demagogia nella discussione pubblica di proposte economiche è sempre più alto. Grillo supera tutti, impresa non facile dati i competitor in campo".
"L'eventuale Imu sui beni della Chiesa utilizzati per attività miste - prosegue Fassina - porterebbe un gettito aggiuntivo di alcune decine di milioni di euro all'anno. Infine, l'azzeramento delle spese militari, non soltanto gli F-35, ma tutto proprio tutto, a parte il 'dettaglio' dell'impossibilità di utilizzare risorse in conto capitale per finanziare spesa corrente, libererebbe circa 3,5 miliardi all'anno".
GRUPPO M5S all'ARS
"Crocetta riferisca in aula", attaccano i deputati grillini, che oggi, dopo la revoca della delibera che pone fine ai disegni di ampliamento della maxi-clinica catanese a Misterbianco, chiede al governatore di fare chiarezza una volta per tutte.
"Nelle vicenda ci sono troppi buchi neri e, come al solito, dichiarazioni zoppicanti e contrastanti". Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all'Ars chiede al governatore "parole chiare sulla questione Humanitas, che sta tenendo banco in questi giorni, e lo invita a fare luce, carte alla mano, davanti ai parlamentari, sulle numerose contraddizioni venute a galla nelle ultime ore". I deputati chiedono di tirare fuori le carte. "La sola cosa certa in questa storia - dicono - è che il governo ha mostrato i suoi attributi di plastica, con un balletto che ci ricorda molto quello sul Muos, dove ci sono state revoche e controrevoche degne del miglior Re tentenna, l'unica cosa di cui questa terra, che ha bisogno di tutto, può sinceramente fare a meno".
"Nelle vicenda ci sono troppi buchi neri e, come al solito, dichiarazioni zoppicanti e contrastanti". Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all'Ars chiede al governatore "parole chiare sulla questione Humanitas, che sta tenendo banco in questi giorni, e lo invita a fare luce, carte alla mano, davanti ai parlamentari, sulle numerose contraddizioni venute a galla nelle ultime ore". I deputati chiedono di tirare fuori le carte. "La sola cosa certa in questa storia - dicono - è che il governo ha mostrato i suoi attributi di plastica, con un balletto che ci ricorda molto quello sul Muos, dove ci sono state revoche e controrevoche degne del miglior Re tentenna, l'unica cosa di cui questa terra, che ha bisogno di tutto, può sinceramente fare a meno".
ENRICO LETTA, premier
1. «Non sarà facile evitare la seconda rata dell’Imu ma si può fare»
2. «Saccomanni sull’Imu - ha scandito - dice quello che tutti hanno detto: la decisione che nel 2013 la prima e la seconda rata non sarà pagata è una decisione già assunta e non si torna indietro e ha detto che la copertura su questo tema è non semplice”.
3. Il 16 dicembre prossimo tutti gli italiani, sia quanti abitano nei quartieri alti sia quelli che vivono nelle borgate, non pagheranno la seconda rata Imu. Nelle loro tasche rimarranno circa 2 miliardi di Euro e la scommessa è vedere se li spenderanno almeno in parte, dando così ossigeno all’asfittica domanda interna.
CARLO VIGHI, artista
Da un punto di vista strategico abbiamo la stessa lungimiranza di una talpa. Ci si muove a naso, a istinto come i primitivi.
Ogni mossa, ogni reazione, qualsiasi nostro intervento in politica deve essere ricondotto ad un disegno, ad un progetto ad una strategia.
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