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giovedì 29 novembre 2012

Regione. Affanno in giunta, precari, primi inizi del cambio di casacca

 Crocetta mostra di non sapere come risolvere il caso Valenti, l'assessore accusato di "slealta'" per non averlo informato di avere in corso questioni con la Giustizia, ed in questo malo modo di muoversi il governatore dopo averla invitata a trarre le conseguenze l'ha pero' voluta ieri con se'   all’incontro in programma al ministero del Welfare per affrontare la spinosa questione dei 22.500 precari degli enti locali, che a causa del Patto di stabilità rischiano di non avere rinnovato il contratto o di non percepire lo stipendio.  Dopo avere ottenuto i finanziamenti per la cassa integrazione e per gli ammortizzatori sociali in deroga (caso gesip)  il presidente della Regione spera di ottenere una deroga per evitare il peggio. Sul fronte occupazionale, la Sicilia è un’autentica polveriera. L’Anci Sicilia ha invitato, il prossimo 7 dicembre, Crocetta a partecipare all’assemblea dei sindaci che gli sottoporranno i dettagli «di una situazione che per tutti gli enti locali è diventata drammatica e insostenibile e che non mette gli amministratori locali nelle condizioni di assicurare ai cittadini i servizi essenziali». E' stata intanto rinviata la presentazione ufficiale del professore Antonino Zichichi che ha accettato la carica di assessore ai Beni culturali ma non ha ancora messo piede a Palermo (vive infatti a Ginevra).  La prima riunione della nuova giunta regionale è stata intanto fissata per domani. Intanto, Palazzo dei Normanni, in vista della seduta inaugurale del 5 dicembre, comincia ad animarsi.  Ieri e oggi ci sarà l'accoglienza degli eletti.  Il Movimento Territorio (gruppo vicino a Crocetta) ha già designato Nello Dipasquale capogruppo e nelle prossime ore potrebbe comunicare nuove adesioni, in conseguenza dei previsti cambi di casacca.   I deputati del Partito dei siciliani (mpa) hanno nominato capogruppo Roberto Di Mauro. Era assente Nicola D’Agostino che solo il 5 dicembre dichiarerà a quale gruppo intende aderire, probabilmente a quello «Crocetta presidente».  La rottura con Lombardo sembra infatti  insanabile.

Sanita' Pubblica. Quanta malafede dei politicanti e dei pseudo-sindacalisti quando gridano contro i tagli alla sanita' siciliana

Per ogni 103 siciliani c'e' un dipendente del Servizio Sanitario che si occupa di loro.   La Sanita' siciliana schiera infatti 46.104 unita' lavorative che costano tre miliardi di euro. La Toscana schiera quasi 53.000 unita' lavorative, quindi (si ritiene) assiste meglio i suoi cittadini, tuttavia spende meno: duemiliardiottocentomilioni. In Sicilia, nel Sistema Sanitario, lavorano ben 3.300 dirigenti in piu' che in Toscana e quindi si spiega facilmente il divario di costo. Da noi, in Sicilia, tutti i dipendenti delle Ausl sono amici di almeno un onorevole, motivo percui ..... Conosco un antico amico che lavorava alla Ausl, allo sportello, all'Ufficio Protocollo, ebbene  l'ultima volta che l'ho incontrato mi ha comunicato di essere divenuto un dirigente, grazie all'interessamento di ... Ovviamente partiti, sindacati, e mestieranti vari ogni volta che, in Sicilia, si parla di tagli alla sanita' siciliana innalzano proteste e grida e blocchi stradali. Protestano contro l'insensibilita' del governo Monti.

mercoledì 28 novembre 2012

Giunta Regionale. Crocetta accusa di slealta' l'assessore appena nominato degli Enti Locali

Rosario Crocetta ha espresso il suo pensiero sul caso dell'assessore degli Enti Locali, Valenti, di cui ieri si e' saputo di essere stata inviata a giudizio per vicende trascorse, quando guidava la Societa' Autostrade Sicilia. Per il "governatore" la Valenti e' stata sleale nel non aver rivelato all'atto di essere proposta ad assessore la sua vera "posizione giudiziaria". La situazione a questo punto si presenta, dal punto giuridico, complessa. Dovrebbe essere la Valenti a trarre le conseguenze dalle parole di Crocetta e, quindi, dimettersi. Se non lo fara' in quanto essa asserisce che la sua e' una vicenda marginale e secondaria ? Pare che Crocetta, in quanto Presidente della Giunta, non possieda il potere di "licenziare" un assessore non gradito. La Valenti, lo vogliamo ricordare, e' stata designata dall'Udc ed era sta "capo della segreteria tecnica" di Toto' Cuffaro.

Albania. Ricordato il centenario dell'Indipendenza

A TORINO E CHIERI , 2 GIORNATE DI FESTA PER L’ARBERIA E L’INDIPENDENZA DELL’ALBANIA .   Al Circolo Ufficiali dell’Esercito , in via Vinzaglio , il sodalizio skipetaro torinese “Vatra”  diretto da Benko Gjata  ha celebrato nel magnifico salone delle feste , dove troneggia il monumento all’Eroe Pietro Micca, il centenario dell’indipendenza dell’Albania (1912-2012) , alla presenza di una delegazione dell’Arberia del Piemonte coordinata da Vincenzo Cucci ed Antonio Gioseffi . La domenica mattina 25 novembre, alla presenza  fra gli altri  del Console generale di Milano, Nausika Spahia, del v.presidente del consiglio regionale Piemonte, Roberto Placido, del sindaco di Chieri, Lancione, Rosita Ferrato giornalista di BabelTV, delle associazioni piemontesi aderenti alla F.i.a.p. , è stata intitolata (unica in tutto il centro-nord)  dopo la piazza alla Beata  “Teresa di Calcutta”  e Premio Nobel per la pace,  una strada a Giorgio Kastriota Skanderbeg  “Atleta Christi et Fidei” come definito dal pontefice dell’epoca Pio 2°. Inoltre , a cura dell’Associazione “Vatra Arbereshe” con funzioni di coordinamento per il Piemonte ,presidente Vincenzo Cucci originario di Maschito, con un parterre di parlamentari nazionali, regionali ed autorità locali , è stato presentato un interessante volume nella sala Concerìa assieme ad una significativa  mostra fotografica sull’Albania di “Vatra” . Si tratta dell’antologìa dei primi “ 10 anni di Poesia Arbereshe” con estratti da un migliaio di liriche e componimenti artistici  che hanno partecipato al concorso nazionale durante  due lustri  e dedicato esemplarmente alla memoria di Eugenio Matranga , animatore della comunità etnica e già sindaco della città, nativo di Piana degli Albanesi (Palermo). Messaggi di felicitazioni e di buon lavoro sono pervenuti da Vincenzo Folino, presidente del consiglio regionale lucano e presidente “ad interim” dell’Associazione “Lucani nel mondo” , oltre che da LEM-Italia , Confemili-Roma  e dall’Ambasciatore dell’Albania in Italia, Llesh Kola. Il volume che sarà diffuso gratuitamente, e-mail: info@vatrarberesh.it ,   a tutte le biblioteche , centri universitari , scuole, sportelli linguistici (L.482/99)  e riviste etniche delle comunità albanofone , è stato presentato in un pubblico dibattito coordinato da Edmond Cali , albanologo, dell’Università “L’Orientale” di Napoli , con il direttore-fondatore della rivista “Basilicata Arbereshe”(on-line dal 2001) Donato Michele Mazzeo e  Fernanda Pugliese , direttrice della Rivista “Kamastra” in Montecilfone (Campobasso). La serata conclusa, in un’atmosfera  gioiosa ,  con uno spettacolo “live” del gruppo artistico “Spartiti per Scutari” diretto dal maestro Bardh Jakova che ha in preparazione un proprio Cd  a breve.

martedì 27 novembre 2012

Rosario Crocetta. Una spina al giorno

C'e' solo che non diventi una barzellezza lunga cinque anni la vicenda che sta caratterizzando la costituzione della giunta di governo di Rosario Crocetta, il rivoluzionario.  La prima vera grana e'  arrivata tuttavia adesso dopo che e' stata completata la squadra di governo. L’assessore agli Enti Locali, Patrizia Valenti, è stata rinviata a giudizio per un’assunzione “caldeggiata” al Consorzio Autostrade Siciliane. Circostanza sufficente, questa,  per mandare a gambe all’aria il profumo di legalità e di aria fresca che doveva iniziare a sventolare nel seno a Mamma Regione. A pesare sulla testa di Patrizia Valenti potrebbe presto arrivare un’altra accusa, proveniente dal tribunale di Patti per l’escalation di incidenti mortali sulla Palermo-Messina, inaugurata sotto Lombardo e chiusa per cemento depotenziato nelle gallerie nel messinese. Crocetta si dovra' ritrovare a dover trattare di nuovo con i suoi alleati per riempire un’altra casella. Al momento, oltre la presenza di Patrizia Valenti, Crocetta è riuscito a portare al governo Franco Battiato in qualità di Assessore al Turismo, Antonio Zichichi assessore alla Cultura, assessore all’Economia Francesca Basilico D’Amelio  (da  sostituire al piu' presto con Luca Bianchi), la giovanissima fuoricorso Nelli Scilabra all'Istruzione e  Formazione, Nino Bartolotta all’Agricoltura, Linda Vancheri alle Attività Produttive, Lucia Borsellino assessore alla Sanità, Mariella Lo Bello assessore al Territorio e Nicolò Marino assessore alle Energie.infrastrutture, Ester Bonafede a Famiglia e Lavoro, Dario Cartabellotta all’Agricoltura, Linda Vancheri alle Attività Produttive, Lucia Borsellino assessore alla Sanità, Mariella Lo Bello assessore al Territorio e Nicolò Marino assessore alle Energie.

Regione. Dopo l'Udc ed i cuffariani di Cantieri Popolari anche i seguaci di Raffaele Lombardo vantano credenziali per voler sostenere Rosario Crocetta, "a gratis"

GATTOPARDISMO. L'ex-presidente della Regione Sicilia, don Raffaele Lombardo, ha dichiarato ai giornalisti: "i veri promotori della vittoria di Rosario Crocetta siamo noi del Mpa. E' stato grazie allo sganciamento voluto da noi e messo in atto da Mpa e Grande Sud che Nello Musumeci ha perso le elezioni". Come dire io, Raffaele Lombardo, metto il cappello sulla vittoria di Crocetta. Dopo questa dichiarazione e' seguita quella del capogruppo Mpa (10 deputati) all'Assemblea Regionale: "Sosterremo su alcune proposte Rosario Crocetta in Aula, senza chiedere nulla in cambio". In pratica in Aula Rosario Crocetta ormai puo' fare il pieno dei cuffariani e dei lombardiani. Lo faranno "a gratis". Basta non mettere il bisturi sul parassitismo che sta affogando la nostra isola. Nulla di nuovo su questa terra. Tutto cambia, tutto resta come prima.

Contessa Entellina. Municipio commissariato per il Prg - sindaco e Vice Sindaco non hanno avuto tempo da dedicare a questa problematica

Sergio Parrino frequenta ed incassa indennita' di carica da almeno due mandati. In una (in verita' due) e' stato assessore ai Lavori Pubblici e sin dai primi giorni in cui ha rivestito quel ruolo assicuro' il Consiglio Comunale che da li' a pochi giorno egli avrebbe portato in Aula il Piano Regolatore. L'impegno di illustrare il Piano comincio' via via a scivolare dasessionein sessione. Divenuto sindaco, Sergio Parrino, subito promise che una delle imminenti sedute del Consigljo sarebbe stata dedicata al Piano Regolatore. Il mandato di Sergio Parrino ormai si avvia al termine, per fortuna ! Antonio Messina e' stato vice sindaco in un precedente mandato, in cui ricopriva pure il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici. Attualmente con le medesime funzioni affianca Sergio Parrino. Entrambi si presume che sappiano, abbiano cognizione, di cosa sia un Piano Regolatore anche seal punto in cui stanno le problematiche il dubbio e' piu' che fondato. Ne' l'uno ne' l'altro comunque hanno mai puntato a sbloccare questo strumento di programmazione e al contempo di civilta' nell'uso del territorio comunale. E' dei giorni scorsi la decisione della Regione di Commissariare ad acta il comune di Contessa Entellina perche' inadempiente. Sara', a questo punto, un funzionario regionale a sbloccare uno strumento di amministrazione di cui ne' il nostro sindaco ne' il nostro vice-sindaco sanno masticare i contenuti. Due personaggi questi da far torcere il collo al piu' volenteroso degli osservatori, in quanto pochi riescono a spiegarsi come un sindaco di centro-destra (grande sud) ed un vice sindaco di "finto" centro-sinistra (pd) possano, assieme convivere. La spiegazione inevitabile la si trova subito: non facendo nulla, instaurando l'immobilismo tutto e' facile, fermo restando che entrambi si dedicano regolarmente a riscuotere la pensioncina (indennita' di carica).

Sicilia. L'assessore cislino lascia e subito Crocetta insedia un nuovo "ricercatore economico".

Nella giornata di ieri Francesca Basilico D’Amelio, che Rosario Crocetta avrebbe voluto come rappresentante Cisl in seno alla sua giunta,  ha rinunciato al regalo che i cislini siciliani avrebbero voluto mostrarle nel  proporla.  Lei lavora sul serio, e' un superburocrate di Stato e lasciare tutto per verire in Sicilia per venire a rappresentare spiccioli interessi, magari parassitari, non fa parte del suo bagaglio culturale.  Il presidente della Regione, Rosario Crocetta non ha voluto perder tempo e per coprire l'importante incarico di Assessore all'Economia  ha subito chiamato (ovviamente in accordo con l'ex segretario cisl Sergio D'Antoni,  cil vicedirettore della Svimez, Luca Bianchi. “Una bella avventura che mi costa molto” dice a caldo ai giornalisti il neoassessore regionale:  “Sono momenti concitati, sto ricevendo un sacco di telefonate. Spero sia una esperienza utile ma datemi il tempo  di risolvere tutte le questioni pratiche”.

lunedì 26 novembre 2012

Regione. Il Pd mugugna, pero' pure la Cisl pare sia rimasta a bocca asciutta.

Da un ventennio, un trentennio, il sindacato privilegiato dai governi di Mamma Regione Sicilia e' stata la cisl, sigla maggioritaria fra i ventimila dipendenti regionali. Uno o piu' assessori, da sempre, sono stati espressione della lobby. Rosario Crocetta se al suo partito, il Pd, ha concesso ben poco in termini di rappresentanza assessoriale, ancor meno ha concesso alla lobby della cisl che ha in seno all'apparato regionale le sue mammelle dove ha sempre succhiato latte fresco: il settore della formazione, dove arrivano soldini europei. Settore milionario, .... anzi miliardario su cui vivono parecchi personaggi pirandelliani. La mattina succhiano latte con le aziende create e gestite con i fondi di Mamma Regione finalizzate alla formazione ed il pomerigio indossano la veste di sindacalisti "contro" Mamma Regione. Contro, si fa per dire. Personaggio del Pd, che di "formazione" e' impastato e campa, e' il deputato messinese Francantonio Genovese, i cui parenti hanno costruito imperi grazie alle aziende foragiate dai soldi della "formazione". La Cisl avrebbe voluto all'interno della giunta Crocetta, come da tradizione trentennale, un suo "assessore", giustificando la richiesta in quanto esiste nel Pd una componente di questa lobby (D'Antoni, Cocilovo, Lupo ....). Rosario Crocetta ha assecondato la richiesta, ma a modo suo, arruolando e facendola passare come filo-cisl una figura non isolana, un personaggio che ha sempre svolto importanti incarichi nei ministeri romani e che di certo possiede una cultura aliena dallo sperpero del denaro pubblico: Francesca Basilico D'Avenio, a cui e' stato assegnato l'assessorato all'Economia, assessorato che per i tempi che corrono sara' chiamato ad effettuare tagli piuttosto che sperperi.

Sicilia. Rosario Crocetta, la finta umiliazione del Pd, il trionfo del cuffarismo

Crocetta inizia a giocare in proprio oppure sta cercando di fare di necessita' (ampliare la base parlamentare del suo governo) virtu' ?. La domanda nasce spontanea, perche' cio' che si profila nei palazzi di Mamma Regione e' un ingresso "alla grande" dei piu' stretti collaboratori di Toto' Cuffaro, una presenza allo stato attuale discreta dei lombardianti ed una "finta" o "verace" (non saptemmo dire) del Pd, il partito che ufficialmente e' stato di Rosario Crocetta. Il Pd cerca di nascondere la plateale presa di distanza del "governatore" dalle aspettative di partito, anche se del disagio si e' fatto interprete Antonello Cracolici con la sua battuta "vediamo quanto dura questo governo". I Cuffariani sono invece in euforia perche' l'immissione in giunta di stretti collaboratori di "Toto' " prefigura indirettamente la 'riabilitazione' del capo, oggi in galera per vicende di mafia. Gli accordi politici udc-pd prevedono che anche la Presidenza dell'Assemblea vada ad un cuffariano, Giovanni Ardizzone. E questa linea strategica di Crocetta continua a rivelarsi proficua per la sua gracile base parlamentare di 39 deputati su 90. Subito dopo questa "designazione" infatti anche i cuffariani oltranzisti di "cantieri popolari" hanno assicurato i loro 5 voti di sostegno (e siamo a quota 44). Ovviamente i lombardiani, che di giochi sottili non sono meno dei cuffariani, continuano a stendere la loro rete avviluppante e metaforicamente mostrano con soddisfazione i loro 10 voti desiderosi di un proficuo "impiego" in aula. E' certo che le vie della politica non sono quelle della morale e dell'etica (Macchiavelli), tuttavia con l'immane potere che Crocetta sta concedendo alla vecchia politica cuffariana e' piu' che palese che in Sicilia non avremo nei prossimi mesi una seria riforma della pubblica amministrazione clientelare, che come sappiamo tutti e' per intero figlia di Toto' Cuffaro. Clientelismo e parassitismo continueranno a convivere ancora allungo con i siciliani. Il pd oggi soffre la mancanza di assessori di partito in giunta. Deve accontentarsi di essere rappresentato da una studentessa fuori corso e di altre tre figure di scarso peso e competenze politiche. Ma non puo' molto lamentarsi se e' vero quel detto che dice: "chi di spada ferisce, di spada perisce". Nella scorsa legislatura il pd privilegio' una sconveniente alleanza con i lombardiani; come non condividere oggi i giochi "scoperti" di Rosario Crocetta col sempre intatto mondo cuffariano ? Doveva essere la "rivoluzione siciliana". Siamo al ritorno dei nostri ! La Sicilia di sempre.

domenica 25 novembre 2012

Palazzo dei Normanni. I grillini sono sorpresi: caffe' e cornetto costano cent. 68

“Il Movimento 5 Stelle" nell'approssimarsi dell'apertura della nuova legislatura dell'Ars ha pubblicato il listino dei prezzi affisso al bar di Palazzo dei Normanni. "Caffè e cornetto a 68 centesimi, la differenza la pagano i cittadini a fine anno" viene scritto. " Spremuta di frutta a 90 centesimi. Calzoni, arancine, crostini e toast a 90 centesimi, ciascuno". È il listino prezzi del bar dell’Ars siciliana che Beppe Grillo posta sul suo blog. A denunciare quelli che definisce “privilegi a sbafo per gli onorevoli" e il neo-eletto Cancelleri. Poi commenta: “Leggendo questo listino prezzi si potrebbe pensare che qualcuno stia abbassando i prezzi, magari per un giorno, per rendere possibile a tutti un pasto caldo. La realtà è molto meno romantica e ci fa piombare nelle solite storie. Questo è il listino prezzi della buvette dell’Ars” dove aggiunge: “con meno di un euro è possibile prendere caffè e cornetto. Con 11euro circa viene servito un pranzo con antipasto, primo, secondo, frutta e caffè. Per coprire quei prezzi ribassati è prevista una quota fissa di 31.000 euro oltre I.V.A.  pagata mensilmente”. Indovinate, conclude, “chi paga la differenza?”.

Primarie Centro-Sinistra. In Sicilia le risultanze appaiono dissallineate da quelle nazionali

In Sicilia sono stati istituiti per lo svolgimento delle primarie del centro-sinistra 519 seggi che hanno coperto quasi tutti i centri abitati. Quasi, perche' l'unico a non avere avuto assegnato il seggio elettorale e' stato, manco per dirsi, Contessa Entellina. Quando lo sfoglio era stato completato in 204 seggi i risultati vedono 1) Bersani al 51,22% 2) Renzi al 30,47% 3) Vendola al 15,67%. risultanze queste molto dissallineate da quelle nazionali. AGGIORNAMENTO: ore 15,30 del 26 novembre. Ci viene segnalato che nonostante Contessa Entellina non sia stata inclusa nel sito internet contenente l'elenco dei seggi elettorali in Provincia di Palermo, di fatto il seggio e' stato istituito e si so o presentati una cinquantina di cittadini, inprevalenza filo-Bersani. Ci scusiamo per l'inesattezza.

Sicilia. Cambiare tutto per non cambiare nulla

SICILIANISMO. La nostra isola oggi nel contesto del mondo moderno e' molto poco conosciuta, al di la'degli stereotipi che la vogliono "mafiosa". La Sicilia "greca", quella "romana", quella "araba" e quella "normanna" erano realta' protagoniste del loro tempo. Eppure il "sicilianismo" e' un prodotto culturale-sociale dei tempi piu' vicini a noi. Consiste in quell'atteggiamento che fa di noi un miscuglio di vittimismo, permalosita', frustrazione che a contatto con l'elemento ancora piu' caratterizzante, l'arroganza, da -appunto- vita al "sicilianismo". Il sicilianismo e' divenuto, come e' logico che fosse pure settarismo nei confronti di tutti coloro che non riconoscono le "glorie isolane". Sicilianismo non e' stato altro che il presupposto pseudo-culturale della malafede siciliana, e della mafia. L'Europa ha tentato di ri-scoprire la Sicilia nel Settecento:i grandi viaggiatori del Nord-Europa sono interessati a scoprire la cultura classica, quella greca, e setacciano qui da noi i maestosi siti archeologici. Piu' l'Europa si interessa dell'isola, ritenuta decadente rispetto ad un glorioso passato storico, piu' in Sicilia i ceti dirigenti spandono in giro un risentito rifiuto. Si rifiuta la cultura illuministica ed il progresso manifatturiero che soffia nel continente ma non si vuole nemmeno individuare una via propria di sviluppo. Siamo al "gattopardismo", quel fenomeno culturale per il quale rivendichiamo "autonomismo" ed innalziamo grandi nebbie attorno a noi per pero' conservare lo "status quo". Le parole d'ordine che piu' ci hanno affascinato nei tempi recenti sono, appunto, "autonomismo", e "rivoluzione" e sono sempre servite per restare "immobilizzati". Ps. Questa riflessione ci giunta spondanea dopo avere letto la lista degli assessori che il governatore "Crocetta" ha insediato nella Regione Sicilia. Ci era stata promessa la "rivoluzione" ed abbiamo avuto una fitta schiera di uomini/donne gia' collaboratori di Toto Cuffaro.

sabato 24 novembre 2012

Regione. Chi sono i nuovi assessori ?

Sette sono le donne in giunta:  1) Nelli Scilabra, 29 anni studentessa di giurisprudenza a Palermo impegnata da anni in politica, alla Formazione;  2) Lucia Borsellino, funzionario regionale, figlia del magistrato assassinato dalla mafia nel '92, con delega alla Sanità;  3) Mariella Lo Bello, ex segretario della Cgil di Agrigento, con la delega al Territorio e Ambiente; 4)  Francesca Basilico D'Amelio, attualmente componente della segreteria tecnica del ministero dell'Università, che sarà assessore all'Economia (i maligni sostengono sia stata imposta da Monti), e  5) Linda Vancheri, funzionaria di Confindustria nissena, che avrà la delega alle Attività produttive. Tra gli assessori donna anche  6) Esterina Bonafede, sovrintendente dell'Orchestra sinfonica siciliana, che ha avuto la delega alla Famiglia e al Lavoro, e  7) Patrizia Valenti, dirigente area ricerca e sviluppo dell'Università di Palermo, che si occuperà delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.  Nominati anche il professore  8) Antonino Zichichi, 83 anni, il più anziano del gruppo, ai Beni culturali, 9) il magistrato Nicolò Marino, pm a Caltanissetta, che ha avuto la delega all'Energia,  10) il cantautore Franco Battiato che è assessore al Turismo,  11) Dario Cartabellotta, dirigente generale dell'assessorato risorse agricole, che entra in giunta come assessore all'Agricoltura e  12) Antonino Bartolotta, dipendente del ministero dell'Interno, con delega alle Infrastrutture. 

Assemblea Regionale Siciliana. La prima seduta convocata per il 4 Dicembre

Con l'avvenuta costituzione della Giunta di Governo, oltre che sullo strascico di polemiche interne al Pd isolano ove -alla luce del sole- si coglie l'insoddisfazione per il modo in cui il presidente Crocetta si e' mosso per dar vita all'esecutivo, l'attenzione si sposta sulla data della seduta inaugurale dell’Assemblea Regionale Siciliana che darà il via alla 16ma legislatura. Nel corso della prima seduta l'Aula sara' presieduta da un presidente e da segretari provvisori. Il primo adempimento sara' quello di eleggere a scrutinio segreto il presidente dell’Ars, quello che rimarrà in carica per tutta la durata della legislatura. Nella seduta successiva si dovranno eleggere due vice presidenti, i segretari dell’Assemblea e i questori. In seguito sarà il turno delle Commissioni legislative permanenti.  Secondo lo Statuto i deputati dovranno prestare il giuramento di esercitare le proprie funzioni “con il solo scopo del bene inseparabile dell’Italia e della Regione”.  ELEZIONE PRESIDENTE DELL'ARS Sarà eletto presidente chi raggiungera' la maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea. Se nessun deputato otterrà tale maggioranza, si procederà ad una seconda votazione nella quale è sufficiente, per l’elezione, la metà più uno dei voti dei componenti dell’Assemblea. Se nessun deputato riporterà anche in questo caso la maggioranza, si procederà, nel giorno successivo, a una nuova votazione; risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Qualora nella terza votazione nessuno riporterà detta maggioranza, l’Assemblea procederà nello stesso giorno al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti e viene proclamato eletto colui che abbia conseguito la maggioranza anche relativa.  ELEZIONE COMPONENTI CONSIGLIO DI PRESIDENZA Nella seduta successiva si procede alla elezione degli altri componenti il Consiglio di Presidenza e cioè: due vice presidenti, tre questori e cinque segretari. Dei due vice presidenti, uno sarà di maggioranza e l’altro di opposizione.  COMMISSIONI ELEGISLATIVE In seguito vi dovranno  inoltre  nominare le Commissioni legislative permanenti (6).  L'Assemblea può anche decidere la nomina di Commissioni speciali per l’esame di determinati disegni di legge e di Commissioni d’indagine e di studio su materie e argomenti specifici. La nomina dei membri delle Commissioni speciali spetta al Presidente dell’Assemblea. Al loro interno vengono eletti un presidente, due vice presidenti e un segretario. All’inizio di ogni legislatura, l’Assemblea istituisce la Commissione parlamentare d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia.  GRUPPI PARLAMENTARI Seguira'  la costituzione dei gruppi parlamentari- Entro cinque giorni dalla prima seduta dopo le elezioni, i deputati devono comunicare a quale gruppo parlamentare intendano appartenere e ciascun gruppo deve essere costituito da almeno cinque deputati, anche se l’Ufficio di Presidenza può autorizzare la costituzione di un Gruppo con un numero inferiore ad alcune condizioni (essere stati eletti in almeno due circoscrizioni, e rappresentare partiti o movimenti organizzati nell’intera Regione e/o abbiano rappresentanza, organizzata in gruppi parlamentari, al Parlamento nazionale).

Rosario Crocetta. Adesso c'e' il governo, il lavoro da compiere e' di quelli che fanno tremare i polsi

1) Presidente: Rosario Crocetta 2) Economia: Francesca Basilico D'Amelio 3) Formazione: Nelli Scilabra 4) Infrastrutture: Nino Bartolotta 5) Turismo: Franco Battiato 6) Lavoro e Famiglia: Ester Bonafede 7) Funzione Pubblica: Patrizia Valenti 8) Agricoltura: Dario Cartabellotta 9) Attività produttive: Linda Vancheri 10) Cultura: Antonino Zichichi 11) Sanità: Lucia Borsellino 12) Territorio: Mariella Lo Bello 13) Energia: Nicolò Marino. Alla fine il governo senza alcun politico e/o politicante al suo interno e' nato. Il Pd ha resistito fino alla fine nel tentativo di poter inserire figure piu' direttamente espressione del partito. Ma non c'e' stato nulla da fare. Lo stato d'animo del Pd e' sicuramente contenuto in questo battuta (twitter) di Antonello Cracolici: "Crocetta ha quasi completata la giunta: vedremo quanto durera' questo Governo". Ester Bonafede, architetto, dirigente della Regione, Soprintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, dallo scorso aprile è anche assessore alla cultura del comune di Sambuca di Sicilia, uno dei comuni agrigentini della Valle del Belice.

venerdì 23 novembre 2012

Privilegi e uomini di Stato: Donato Menichella ....... di Nicola Graffagnini

Pensiamo possa essere utile, in questo periodo di crisi generale, e nel vocio assordante su privilegi e costi della politica, riflettere su alcuni personaggi del passato. Sul loro comportamento e il loro senso dello Stato. Adelfio Elio Cardinale, prolifico collaboratore del Giornale di Sicilia, domenica 28 agosto 2011, ha scritto un pezzo molto interessante. "La virtù dell'austerità..." Ma veniamo al dunque. Enrico De Nicola, da Presidente della Repubblica, per risparmiare scriveva sul retro delle buste e pagava di tasca sua i francobolli. Roba da non crederci. Donato Menichella, un nome quasi sconosciuto ai più, fu definito da Eugenio Scalfari in un articolo di Repubblica del 24 luglio 1984, all'indomani della sua scomparsa, "nume tutelare della nazione...l'immagine più alta del servitore dello Stato; scrupoloso, leale, intelligente, probo". Menichella fu Governatore della Banca d'Italia dal '48 al '60 dopo Luigi Einaudi. L'Italia in quel periodo ebbe il cosiddetto "miracolo economico" e la lira, grazie a Menichella si guadagnò il cosiddetto "Oscar", quale valuta più stabile al mondo. "Uomo schivo e riservato non rilasciò mai interviste". Rifiutò la carica di Presidente della Repubblica e le offerte per diventare ministro o senatore. "Durante il suo mandato di Governatore non si stancò mai di chiedere alla classe politica interventi per ridurre gli squilibri tra i cittadini e le aree del Paese. E a spingere per un'efficace azione in favore del Mezzogiorno, dei disoccupati, dei poveri e dell'agricoltura. Riordinare la pubblica amministrazione, produrre servizi efficienti, eliminare gli sprechi e spazzar via le clientele".  Lasciò agli eredi un opuscolo: "Come è che non sono diventato ricco". Ma ecco il confronto con la nostra realtà quotidiana. Da pensionato della Banca d’Italia richiese che gli venisse dimezzata la sua pensione, e da Direttore Generale dell’IRI si ridusse lo stipendio. E, quando era in carica, restituiva sempre al mittente, con una garbata ma ferma lettera di scuse, ogni strenna natalizia che eccedesse il valore di poche migliaia di lire. Ma quelli erano altri tempi, altri uomini, altri politici. Resta un grande esempio di uomo e di servitore dello Stato. Per noi tutti.

Primarie Pd. Hanno detto ......

NIKY  VENDOLA: "Possiamo rinunciare ai cacciabombardieri  e rimettere in sesto la scuola ?" MATTEO RENZI:  "Questo Paese non sara' un Paese civile finche' l'83% del budget delle regioni va alla sanita', ma dove i consiglieri regionali guadagnano piu' dei medici, dei pediatri, degli oncologi, e hanno vitalizi cumulabili con le pensioni". Lo ha detto il candidato alle primarie del centrosinistra, Matteo Renzi, nel saluto indirizzato ai partecipanti al congresso della Societa' italiana di medicina generale, in corso a Firenze. "Occorre rimettere al centro di tutto delle politiche di buonsenso -ha aggiunto Renzi-. Il medico del paese, il maestro erano i pilastri della comunita'".

Trasporti pubblici. L'interno dell'isola e' ancora piu' isolata di prima. Contessa Entellina la domenica non dispone di collegamenti con Palermo.

Ciascuna delle autolinee siciliane nei giorni scorsi ha proceduto al taglio di alcune linee di collegamento, per via dei tagli finanziari apportati dalla Regione Sicilia.  Tutte le aziende hanno nel miglior modo tentato di salvaguardare il diritto allo studio dei giovani che devono raggiungere gli istituti medi superiori nei centri abitati vicini. La ditta Saverio Stassi, l'azienda con sede legale a Contessa Entellina, ha infatti salvaguardato le linee di collegamento con Bisacquino, Corleone, Sciacca. La linea Contessa Entellina/Corleone delle ore 11,oo (cancellata) non e' molto incidente nell'ottica del "diritto allo studio". Diversa e' la situazione in cui si trovano  350 studenti di altri comuni della Valle del Belìce a causa della soppressione di 3 tratte da parte dell’Ast-Azienda Siciliana Trasporti. Un inizio dell’anno scolastico quello del 2012 non certo felice per i giovani studenti dei comuni di Salemi, Gibellina, Saluparuta, Poggioreale e Campobello di Mazara, costretti ad affidarsi a ditte non esercenti servizio pubblico per raggiungere i paesi limitrofi dove insistono gli istituti di istruzione superiore. Nello specifico, sono state rimosse le linee Campobello di Mazara – Castelvetrano, 5 pullman e 265 studenti abbonati; Salaparuta - Poggioreale- Sciacca, 21 abbonati; Salemi - Gibellina - Alcamo, 60 abbonati di cui 12 di Salemi e 47 di Gibellina.  Ragion per cui da alcune settimane monta la protesta delle famiglie degli studenti, costretti, visto che la Regione non ha i fondi per garantire il servizio di trasporto pubblico, a rivolgersi a ditte private che operano nel territorio per consentire ai propri figli di raggiungere gli istituti scolastici. Da quel che sembra le spese avanzate dai genitori degli studenti pendolari con ogni probabilità non saranno nemmeno rimborsate.  Diverse sono state le azioni di protesta pacifica avviate dalle famiglie dei comuni interessati dai tagli. A Salemi, lo scorso mese di ottobre, in prossimità delle elezioni Regionali si era deciso di consegnare le schede elettorali al Comune. A Poggioreale, invece, i genitori hanno dato il via ad una raccolta di firme.

Rifiuti solidi. Finisce il regime tarsu ed arriva la Res

Il  prossimo 1° gennaio 2013 entrera' in vigore il nuovo tributo locale sui rifiuti e sui servizi, denominato RES, e che  il decreto Salva Italia ha previsto in sostituzione di ben 3 tributi diversi: la Tarsu e la TIA1 e TIA2. A partire dal 1° gennaio 2013 in tutti i comuni del territorio nazionale si applicherà il nuovo tributo RES, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (“servizi” per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade). In attesa dell’emanazione del regolamento ministeriale, troverà applicazione il D.P.R. n. 158/1999 sulla TIA e pertanto la maggior parte dei comuni italiani, che sono ancora in regime di TARSU, passeranno direttamente al RES utilizzando i coefficienti previsti dal regime tariffario TIA. Il D.P.R. n. 158/1999 rappresenterà, dunque, l’unica disciplina di riferimento per il 2013 visto che il nuovo regolamento, anche se venisse adottato entro la fine dell’anno in corso, avrà efficacia solo dopo un anno dalla data di pubblicazione. Il 1° gennaio 2013 ci ritroveremo, pertanto, in una situazione già vissuta al momento dell’introduzione della TIA e del conseguente passaggio da parte di alcuni comuni dalla TARSU alla TIA. Nel RES si verificherà, dunque, una completa traslazione dei principi e dei coefficienti contenuti nel DPR 158/1999, i cui coefficienti potenziali di produzione, forniti per calcolare la parte variabile della tariffa da attribuire alle categorie di utenza non domestica, hanno già marcatamente evidenziato il loro totale scollamento dalla reale produzione di rifiuti delle varie categorie economiche. Incrementi che rispetto al passaggio tariffario TARSU/TIA saranno ancor più elevati visto che a questi andrà aggiunta la quota servizi introdotta dal nuovo tributo. In attesa dell’emanazione dell’apposito regolamento ministeriale, l’entrata in vigore del nuovo regime tariffario RES (costituito da due componenti, rifiuti e servizi) dal 1° gennaio 2013 potrebbe comportare un aumento spropositato delle tariffe sui rifiuti calcolate sulla base dei coefficienti contenuti nel DPR 158/1999.  C'e' da augurarsi che gli amministratori locali (quelli di Contessa Entellina, ci vengano in mente) sappiano soppesare quei coefficenti di cui al dpr 158/1999.