Ripasso della Storia nazionale
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giovedì 7 settembre 2023
Massime cariche dello Stato dall'Unità (V)
mercoledì 6 settembre 2023
Un Personaggio
Nostalgia?
L’illuminismo, il liberalismo, il socialismo
rappresentavano dei mondi morali, contenevano
in sé degli ideali di vita individuale e sociale carichi
di elementi positivi e di suggestioni, nei loro auspici
erano anticipatori di un’umanità migliore.
Di fronte ad essi una posizione conservatrice
era fatalmente condannata ad apparire retrograda,
reazionaria: perché in buona parte realmente lo era.
Massime cariche dello Stato dall'Unità (IV)

Ripasso della Storia nazionale
Presidenti del Senato Insediamento
XXII Legislatura Tancredi Canonico 30 novembre 1904
Giuseppe Manfredi 20 marzo 1908
XXIII Legislatura Giuseppe Manfredi 24 marzo 1909
XXIV Legislatura Giuseppe Manfredi 27 novembre 1913
Adeodato Bonati 18 novembre 1918
XXV Legislatura Tommaso Tittoni 2 dicembre 1919
XXVI Legislatura Tommaso Tittoni 11 giugno 1921
XXVII Legislatura Tommaso Tittoni 24 maggio 1924
XXVIII Legislatura Luigi Federzoni 20 aprile 1929
XXIX Legislatura Luigi Federzoni 28 aprile 1934
XXX Legislatura Giacomo Suardo 23 marzo 1939
Paolo Ignazio Thaon di Revel 27 luglio 1943
Pietro Tomasi Della Torretta 25 giugno 1944 (a)
(a) Dopo la liberazione di Roma, al momento dell'insediamento del governo Bonomi sono formalmente ripristinati i due rami del Parlamento.
martedì 5 settembre 2023
A cosa serve il denaro pubblico
Sprecare denaro piace sia al centro-destra
come pure è piaciuto al centro-sinistra
Ci proponiamo, su questa pagina a carattere periodica, di tracciare la figura e l'opera di John Maynard Keynes (1883-1946); è stato il più importante e rivoluzionario economista del Novecento. In un periodo in cui la spesa pubblica, con i populisti e gli incompetenti presenti a tutti i livelli istituzionali, viene elargita con facilità e senza immaginare che alla base di tutto serve il l-a-v-o-r-o, riteniamo utile il ritorno pratico e riflessivo alle fondamenta del vivere sociale e comunitario.
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Le intuizioni di Keynes e le conseguenti sue opere sono state oggetto di aspre controversie che il passare del tempo non ha affatto ancora attenuato. La letteratura economica abbonda di giudizi opposti, di grande ammirazione o di grande ostilità. Per alcuni Keynes "rimane l'economista più influente" dei nostri tempi e le sue rappresentano "l'evento più significativo della scienza economica del ventesimo secolo", per altri, invece, la stella di Keynes è definitivamente tramontata, la sua teoria sarebbe "sbagliata (e) ci ha ridotto in posizione precaria" e, di conseguenza, l'essere definiti keynesiani è addirittura considerato un'offesa dagli "economisti di valore con meno di 50 anni".
Il proposito di trattare con dei flash sui temi economici/finanziari ci è venuto attenzionando la linea di politica economica del governo attuale di centro-destra, che da alcuni mesi regge le sorti del nostro Paese, confrontandola con quella dei governi del passato recente che, almeno nell'etichetta, si definivano di centro-sinistra. Le differenze si notano, sebbene il livello di attenzione "seria" alle questioni di fondo, nei due schieramenti, probabilmente lascia abbastanza a desiderare.
(Segue)
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Volendo sintetizzare, prima di avviare le nostre riflessioni con ottica economica, in poche righe l'impostazione di fondo della "politica economica" proposta da Keynes per la guida, sul piano socio-economico di un Paese, possiamo scrivere (in breve) che quando si coglie carenza della domanda aggregata -in un qualunque sistema di mercato-, tale da esporre il mondo del lavoro lontano dalla piena occupazione del lavoro e il mondo della produzione lontano dal pieno utilizzo delle capacità produttive, diventa necessario l'intervento pubblico nel mondo della produzione mediante l'utilizzo di vari "strumenti" (=politica di bilancio), sebbene Keynes privilegiasse, fra tutti, l'intervento pubblico a sostegno della domanda tramite politiche connesse all'espansione monetaria e/o fiscale espansiva (=ossia un controllato processo di inflazione mediante l'incremento della spesa pubblica che eguagli l'insufficiente domanda venuta meno sul mercato).
Avremo modo di facilmente interpretare ciò che non viene colto immediatamente, alle prime battute. Non sarà difficile!
Proveremo a rendere comprensibile ciò che il linguaggio specialistico rende ostico.
Un Personaggio
Le parole e
la filosofia
Per fare filosofia si usano le parole.
Queste servono per veicolare concetti,
che si strutturano in teorie, che
hanno bisogno di argomentazioni
per essere difese o confutate.
Ma tutto comincia con le parole.
E la storia della filosofia testimonia
che ce ne sono alcune che hanno una
lunga durata.
Questo perché molte parole della
filosofia sopravvivono a chi le ha introdotte
nel lessico filosofico: pensatrici e
pensatori successivi continuano a
impiegarle, integrandole con altre e
talora innovandole nel loro significato.
Sono le parole che ci consentono di
indicare e affrontare problemi filosofici
ricorrenti, che resistono al passare
del tempo.
Massime cariche dello Stato dall'Unità (III)
VIII legislatura Ruggiero Settimo 3 febbraio 1861
Federico Paolo Slopis 23 maggio 1863
Giuseppe Manno 13 ottobre 1864
IX legislatura Gabrio Casati 18 novembre 1865
X legislatura Gabrio Casati 22 marzo 1867
XI legislatura Vincenzo Fardella di Toirrearsa. 5 dicembre 1870
XII legislatura Luigi Des Ambrosis de Nevàches 23 novembre 1874
Giuseppe Pasolini 28 febbraio 1876
XIII legislatura Sebastiano Tecchio 20 novembre 1876
XIV legislatura Sebastiano Tecchio. 26 maggio 1880
XV legislatura Sebastiano Tecchio 22 novembre 1882
Giovanni Durando 27 novembre 1884
XVI legislatura Giovanni Durando 10 giugno 1886
Domenico Farini 13 novembre 1887
XVII legislatura Domenico Farini 10 dicembre 1890
XVIII legislatura Domenico Farini 23 novembre 1892
XIX legislatura Domenico Farini 10 giugno 1895
XX legislatura Domenico Farini 5 aprile 1897
Giuseppe Saracco 17 novembre 1898
XXI legislatura Giuseppe Saracco 16 giugno 1900
(segue)



