Accogliamo con vero piacere la richiesta di Giuseppina Cuccia di pubblicare l'intervento in piazza del 20 giugno 2013
Alcuni mesi fa ero stata sollecitata a scrivere qualcosa
sulla “Raccolta differenziata” che sarebbe poi stata pubblicata sul blog. Chi
mi aveva sollecitata non si è fatto più vedere; anzi eravamo rimasti che mi
avrebbe fornito delle fotografie che meglio evidenziassero lo stato attuale del
paese. Purtroppo le fotografie che aspettavo non le ho avute e tutto è rimasto
nel silenzio. Senza offesa per nessuno, non è mio costume offendere, mi rivolgo
agli attuali amministratori
raccomandando loro di prendere in seria considerazione il problema della
pulizia del paese. Un appello accorato rivolgo ai tanti giovani che la sera
girano per le strade di Contessa Entellina: Ragazzi non lasciate dove vi
capita lattine vuote e bottiglie! Siate
rispettosi del luogo in cui vivete. Tutti dobbiamo pretendere che la raccolta
avvenga casa per casa e non fuori dalla porta e appesa nei balconi. Auguro a me
stessa che questo appello venga recepito in senso positivo. Ognuno di noi
faccia la propria parte. Gli Amministratori in primis, le Guardie Municipali,
gli Operatori Ecologici e la Popolazione tutta. Il titolo che avevo dato a
quello scritto era: C’è un “prima” e c’è un “dopo”. Il “dopo” certamente come
prosecuzione del “prima”.
Mi si chiederà perché pongo, come pensiero determinante
il problema del
“Prima” e del “Dopo”
Mi si chiederà anche di esplicitare con qualche
inequivocabile riferimento , vi sono realtà che nello scorrere del tempo
progrediscono, si evolvono, mentre vi sono realtà che regrediscono.
“Prima” e mi riferisco ai tempi in cui ebbi la opportunità
di trovarmi ad insegnare in questa realtà, conobbi un paese molto ordinato,
pulito, abitato da persone che sprigionavano dal proprio io la ricchezza e la
peculiarità della propria appartenenza: emergeva nitidamente l’orgoglio di un
popolo che affondava le proprie radici
nei secoli passati.
“Dopo”, e mi riferisco al dopo terremoto (1968), le
conseguenze di quell’evento si manifestarono chiaramente. Ai danni materiali
seguirono i danni morali. Inizia una ricostruzione selvaggia che non tiene
conto della struttura urbanistica di questo piccolo centro. La popolazione non
si riconosce più nella “gjitonia” (vicinato). Si alzano muri tra una casa e l’altra,non
vi è più il rispetto della storia del proprio paese e della propria appartenenza
ad una comunità etnica, anche se di minoranza, con radici profonde. Quando si
perderà quel minimo che ancora resiste ed entreremo nel vortice della
massificazione cosa potremo dire di noi ?
Eravamo …Eravamo
Non più
Siamo … Siamo
Sergio, ascolta bene:
“Prima” le strade non erano invase da sacchi di immondizia. “Dopo”,
cioè oggi chi si trova a fare un giro per il paese, che cosa vede ? Sacchetti
di plastica, strappati dai cani e l’immondizia sparsa per le strade. La
pretesa, legittima, di accogliere turisti, si scontra con questa brutta realtà.
Diamoci tutti una regolata !
Sergio, prendi in senso positivo questo mio appello, e
ancora a te, alla tua giunta, ai tuoi consiglieri e anche e soprattutto ai
consiglieri dell’opposizione raccomando la discrezionalità e il buon governo.
Questo avevo scritto alcuni mesi fa e oggi ? Riprendiamo e
analizziamo.
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Nel corso di questa campagna elettorale appena conclusasi
con la vittoria di Sergio Parrino, a cui porgo i migliori auguri di buon lavoro
per il bene di Contessa Entellina, ho potuto notare alcuni segnali che si
scontravano con i valori fondamentali della vita, valori che peraltro sono
patrimonio della società, di tutta la società.
Alcune voci dicevano di affidare la gestione del Comune non
ai liberi partiti democratici bensì a famiglie con nomi e cognomi prestigiosi
non paragonabili ad altre famiglie. Alte voci dicevano che se i giovani
avvicinano e frequentano persone della mia generazione che hanno portato avanti con impegno i grandi valori, come la
giustizia sociale, l’eguaglianza, la diffusione della cultura, ebbene questi
giovani devono trascorrere un periodo più o meno lungo prima di incontrare i
giovani della loro età.
Faccio una illazione:
Si riferivano ad Anna Fucarino ? La conosco: persona seria,
capace, riflessiva, attenta, non aggressiva, ma competente.
Mi è stato detto che queste aberrazioni siano girate nel
corso della campagna elettorale.
Intanto, in questa competizione, voi giovani avete dimostrato
di essere capaci al cambiamento, senza alcuna sottomissione. Chi vi parla è
stata ed è una appassionata della politica, politica vista e vissuta al servizio
del prossimo, senza alcuna distinzione di ceto o di censo. Siate anche voi
attenti ai bisogni dei cittadini. A volte basta il comportamento corretto per farvi apprezzare e rispettare.
Questo appello lo rivolgo non soltanto ai giovani eletti
nella lista “Contessa nel cuore” ma anche ai giovani che siederanno nei banchi
dell’opposizione: Siate uniti per il bene del vostro paese !
Mi preme anche far sapere che sono una socialista da sempre
e figlia di un ferroviere socialista da sempre. Anche da giovanissima
desideravo fermamente che alla base della società civile vi fosse la giustizia
sociale, l’eguaglianza di tutti di fronte alle istituzioni, la diffusione della
cultura.
Contessa Entellina come anche Piana degli Albanesi, possono
essere orgogliosi di avere avuto nel passato e nel recente grandi figure
protagoniste dell’idea socialista. Per Piana degli Albanesi è da ricordare
Nicolò Barbato di cui conosco bene la storia, per Contessa Entellina ho chiesto
delucidazioni a Mimmo Clesi sul loro ruolo.
Sono da ricordare:
1)
Un sacerdote, un uomo del Vangelo, padre Nicolò
Genovese che, che oltre ad essere stato guida morale del Movimento dei Fasci
dei lavoratori fu anche un fervido e fiero antifascista.
2)
Don Ciccio Lo Iacono, il primo sindaco
socialista dal 1919 al 1924, quando fu
costretto a dimettersi perché anche lui fervido antifascista.
3)
Francesco Di Martino, sindaco di cui in tanti
abbiamo viva la memoria che si è battuto sempre per il bene del suo paese.
Sono stasera qui, su questo
palco, sì, certamente per fare gli auguri ad un mio ex alunno, Sergio Parrino,
divenuto per la seconda volta sindaco, ma anche per ribadire e chiarire quanto
già detto e pubblicato nel blog. Noi non
ci siamo schierati né con l’una né con l’altra lista. Vi leggo quanto da noi
deciso “Il gruppo socialista di Contessa Entellina riunitosi nuovamente in data
12.04.2013; Considerando che non esistono le condizioni per una alleanza civica
con le altre forze politiche locali; Riconferma la decisione, già adottata
precedentemente, di non partecipare alla competizione elettorale per il rinnovo
del Consiglio Comunale. F.to la Sezione Psi”.
Questo a prescindere se votare o
non votare.
Sergio, so, mi è stato detto che
aderisci, insomma fai parte di un Movimento politico: il Megafono di Rosario
Crocetta. Ebbene, questo è un movimento di ispirazione politica socialista e,
al di là del nome, infatti, mi risulta che dentro di esso vi siano deputati con
doppia tessera (socialista e del Megafono). A titolo personale auspico e mi piacerebbe
che i socialisti locali, gli amici di Sergio Parrino, gli oppositori possano
sapere dialogare fra loro, progettare e realizzare obiettivi comuni all’insegna
della giustizia sociale, dell’eguaglianza degli esseri umani, della diffusione
più ampia possibile della cultura.
In questi giorni il Presidente
della Repubblica –Giorgio Napolitano- rivolgendosi a chi ha il compito di
governare l’Italia ha detto: No a calcoli meschini. Riflettete !!
Ringrazio ancora Sergio Parrino
per avermi dato l’opportunità di esporre quanto detto fin qui e, se mi è
consentito, voglio chiedervi: vi siete annoiati ad ascoltarmi ?
A conclusione: il cuore sì, ma
non soltanto. E’ la testa che deve funzionare bene. Collaborazione tra giovani
e anziani. I giovani col loro entusiasmo, gli anziani con la loro esperienza.
E, non dimentichiamoci che prima
di sé dobbiamo guardare gli altri e gli altri siete voi, il nostro prossimo.
Questo è quello che raccomandava mio padre, vero socialista, a noi figli.
Giuseppina Cuccia
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