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lunedì 5 gennaio 2026

Parole frequenti sui media

 






la grazia 

La grazia è un istituto giuridico che rientra tra i poteri del presidente della Repubblica italiana: si tratta della possibilità di esercitare clemenza, quindi di fatto di perdonare, persone che risultino condannate in via definitiva (condizione fondamentale per la grazia). Il provvedimento deve essere sempre controfirmato dal ministro della Giustizia. La grazia può essere chiesta dal condannato ma, da un suo parente o tutore.

La cultura nel XX Secolo fino ai nostri giorni (2)

Nascono le società scientifiche
La Cultura va vista non solo 
come produzione di contenuti
 artistici, ma come motore di 
sviluppo sostenibile, coesione 
sociale e innovazione
, integrando 
territorio, imprese e cittadini per 
costruire consapevolezza 
condivisa, dialogo interculturale 
e partecipazione attiva, 
attraverso processi creativi e 
l'uso dello "smart power" della 
bellezza e dell'identità locale in 
un contesto globalizzato ma 
attento alle specificità’.

Cultura non è solo un accumulo di 
sapere o patrimonio artistico, ma 
un motore di sviluppo e 
cambiamento
, un diritto 
fondamentale
 e uno strumento
 di coesione sociale che integra 
ambiente, tecnologia e comunità, 
promuovendo 
partecipazione 
attiva, consapevolezza condivisa 
e dialogo interculturale
 attraverso 
pratiche innovative e sostenibili, 
superando i confini tradizionali.









ed emerge un nuovo modo di scrivere la Storia.

Un fenomeno significativo che va sottolineato sin da prima di inoltrarci su ciò che intendiamo nella dizione “ cultura” e’ che sin dall’inizio del Novecento si è imposto un modo nuovo di scrivere la Storia dell’Umanita’. Prima di allora la descrizione e le analisi  delle società estranee al mondo occidentale europeo o europeizzato non erano entrate nella vicenda storica delle nazioni europee.

L’interesse degli storici dell’Europa occidentale, del Medio Oriente, della Cina e dell’Asia meridionale islamizzata era stato rivolto, fino ad allora, alla vicenda storica delle grandi dinastie, alle guerre, alla glorificazione di ciascun proprio Paese.

Mai attenzione era stata posta sulle fasce sociali subalterne, ne’ mai queste sono state tratteggiate come protagoniste di eventi mondiali o delle società a cui appartenevano. Nel migliore dei casi venivano citate marginalmente in occasione di rivolte immediatamente represse.

I primi studi di etnografia (=branca delle scienze sociali (antropologia, sociologia) che studia e descrive dettagliatamente le culture e i popoli attraverso la ricerca sul campo, dove il ricercatore si immerge nella vita quotidiana di una comunità per un periodo prolungato, osservando, partecipando e raccogliendo dati (interviste, manufatti, testimonianze) per comprendere costumi, credenze, lingue e pratiche sociali, producendo una narrazione descrittiva che funge da base per teorie più ampie) risalgono appunto all’inizio del XX secolo con l’emergere di analisi di società che mai prima erano state inserite nella vicenda storica ufficiale.

Gabriella Gribaudi (professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Napoli Federico II) commentando il libro di Anton Blok sulla situazione sociale novecentesca di Contessa Etentellina scrive: (Blok è stato forse il primo antropologo ad addentrarsi nella storia di un secolo, usando fonti dirette cui ha applicato la particolare sensibilità dovuta alla disciplina in cui si era formato. Egli era approdato alla storia attraverso il lungo dibattito che percorse gli anni sessanta e che ebbe al centro la critica ai modelli funzionalisti e strutturalisti, considerati inadeguati ad esprimere le dinamiche delle trasformazioni sociali).

=  =  =

Con questa prima pagina abbiamo provato a tratteggiare senso e profilo su ciò che intendiamo approfondire esplorando il mondo della “cultura”.


domenica 4 gennaio 2026

La domenica è fatta anche per riflettere

San Paolo è una figura 
centrale del Nuovo Testamento,
autore di una parte significativa
dei suoi libri (circa un quarto), in
particolare delle lettere (epistole)
 indirizzate alle prime comunità
cristiane
, che sono fondamentali
 per comprendere la dottrina
cristiana e la vita ecclesiale,
spiegando il significato della
morte e risurrezione di Gesù e
il Vangelo della speranza e
della libertà in Cristo
. Le sue
tredici lettere, sebbene alcune
siano attribuite ai suoi discepoli,
sono cruciali per la teologia
cristiana, trattando temi come
la salvezza tramite la fede,
 l'amore e la grazia, e
anticipando il messaggio
di Gesù attraverso la sua
predicazione missionaria.








 Nuovo Testamento. Nel secondo secolo dopo Cristo circolano molti scritti sotto il titolo di Vangelo, Atti o Lettere, e tutti rivendicano la paternità di un apostolo,  alcuni soltanto trovano posto nella liturgia, nella catechesi o nella predicazione. Verso la fine di quel secolo  diviene abituale chiamare “Nuovo Testamento” l’insieme degli scritti che si è affermato dappertutto nelle comunità cristiane  come riferimento per la fede che ha avuto la garanzia degli apostoli.

I primi cristiani  non pensarono subito l’idea di associare i loro testi alla Bibbia, il libro della rivelazione ebraico di cui comunque fanno uso nella liturgia e nell’insegnamento. E però col passare del tempo  i nuovi scritti (Vangeli) acquistano pari importanza. Per distinguerli comunque dalla Legge e dai Profeti si parla di Nuovo Testamento, attribuendo all’altro “Antico”.

La parola Testamento è traduzione dal greco di un termine che significa “patto”, ossia l’alleanza del Sinai, cioè l’alleanza stretta tra Dio e il popolo ebraico. Per i Cristiani quel patto viene a trovarsi integrato e in più parti superato dall’avvenimento di Cristo: nella Resurrezione di Pasqua che instaura una nuova e definitiva alleanza fra Dio e gli uomini.

Da quanto riportato, la Bibbia dei cristiani si compone di due parti: l’Antico e il Nuovo Testamento. L’Antico non viene respinto, diventa annuncio  e processo che conduce verso il Nuovo. Cristo per i cristiani diventa il compimento storico della speranza di Israele.

= = = 

 ()()()Formule per cogliere e riflettere sul Cristianesimo:

3) La religione, il Cristianesimo è anche cultura, esso influenza letteratura, arte, filosofia e architettura.

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

N. 9
Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.


*  *  *


Questo il tema su cui tanto avremo da riflettere

sul blog


Chi sarà l’uomo di domani ?


1) Saprà ancora costruire rapporti sociali, e tra persone? più aperte?

2) Sconfiggerà lo scandalo della povertà e delle violenze vecchie e nuove ?

3) Sarà libero di organizzare la sua storia secondo un progetto universale o seguirà a portarsi dietro le separazioni di oggi?

-    -    -

Ad oggi sappiamo che sono caduti -o vanno cadendo- i simulacri della certezza, cioè le ideologie, e reali progetti di umanità emergono dalla scienza e dalla tecnica.

 

sabato 3 gennaio 2026

Gli USA avrebbero catturato il presidente venezuelano

Gli anni Settanta videro con Richard 
Nixon una continua ingerenza legata
alla guerra fredda, con operazioni
più o meno segrete e clandestine, a
sostegno di golpe militari di destra:
il più simbolico resta quello del 
Cile (1973) con l’uccisione di
Allende l’avvento della
dittatura di Pinochet.

 Genera preoccupazione 

l’azioni di Trump in Venezuela.

 Compito di tutti i paesi del mondo e’ sempre quello di  rispettare il diritto internazionale e lavorare per la risoluzione delle controversie attraverso la politica e la diplomazia, non secondo la logica delle armi.

  Il nostro Paese faccia sentire la voce libera dell’Italia e vada nella direzione della politica e della diplomazia. Serve ovviamente iniziativa politica, non la supina accondiscendenza a ciò che un autocrate decide da se, si chiami Trump o Putin.

   Questa iniziativa trumpiana nei confronti del governo (pure esso autocrate) venezuelano potrebbe purtroppo avere conseguenze che vanno oltre il continente americano.

I media si interrogano:

   Potrebbe trattarsi della «prima guerra di Trump»? O è una specie di «intervento chirurgico» sul modello del breve bombardamento sull’Iran del 21 giugno 2025? 

  È il gesto imperialista di un autocrate che getta la maschera e calpesta impunemente il diritto internazionale attaccando un paese sovrano? O è la punizione di un dittatore (quello venezuelano) che ha affamato il popolo venezuelano e ha rubato con la violenza la vittoria elettorale alla leader democratica dell’opposizione, la Premio Nobel della Pace Maria Machado?

     L’America (gli USA) è abituata a simili iniziative. 

==Il democratico John Kennedy, un progressista, lanciò l’invasione della Baia dei Porci a Cuba nel 1961 per abbattere il neonato regime filosovietico di Fidel Castro: lo sbarco organizzato dalla Cia fu un flop disastroso, poi solo parzialmente cancellato nei ricordi storici dal braccio di ferro con Kruscev sulla crisi dei missili nucleari a Cuba

== negli anni Settanta Richard Nixon e Gerald Ford in continuità nell’ingerenza legata alla guerra fredda, sostennero nuove operazioni più o meno segrete e clandestine, a sostegno di golpe militari di destra del Cile (1973) con l’uccisione di Allende e l’avvento della dittatura militare di Pinochet.  

Ricordi legislativi e nuove norme sugli ambienti pubblici

Il Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione (RSPP)
 è una figura obbligatoria,
nominata dal datore di lavoro, che
coordina il servizio per la sicurezza
sul lavoro (D.Lgs. 81/08), identificando
i rischi, elaborando misure
preventive e di protezione, organizzando
 la formazione, e collaborando con
medico competente e Rappresentante
dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
 alla stesura del Documento di
Valutazione dei Rischi (DVR)
. Deve
possedere requisiti specifici e può
essere interno, esterno, o anche il
datore di lavoro stesso in determinate
condizioni.










Ricordi di un 

responsabile aziendale 


Nel corso della vita lavorativa di chi scrive e’ capitato di doversi occupare, fra più situazioni, anche della normativa degli esercizi commerciali e degli esercizi pubblici, ed anche di verificare l’applicazione della normativa di Prevenzione e Protezione in una medio-grande azienda

La vicenda di questi giorni capitata in un cantone della Svizzera gli ha fatto evocare la vigenza in Italia della normativa attinente le branche di attività che devono (non possono), devono svolgersi attraverso l’assoluta previsione di 

—vie di fuga e porte ignifughe, 

—esercitazioni e  controlli periodici al personale preposto.

 Da decenni la normativa italiana su questo versante lavorativo e di sicurezza è abbastanza puntuale e precisa, attribuendo precise funzioni ai vigili del fuoco, alle Asl ed anche al senso di responsabilità degli operatori. 

  Cosa riusciamo a pensare della  tragedia di Crans-Montana (Svizzera) ?  In Italia per evitare tragedie simili è d’obbligo l’adozione de:

1) il documento valutazione rischi 

2)  il certificato di prevenzione incendi da ottenere  tenendo conto delle dimensioni degli ambienti e della presenza di attività pericolose: per cucine, per tipo di fornelli, a gas o elettrici, per la disposizione delle prese, tra numero minimo e distanza. 

3) Il certificato di prevenzione viene rilasciato da una commissione provinciale dei vigili del fuoco e rinnovato periodicamente. Nel corso di validità, nel nostro Paese, sono previste ispezioni dei Nas e degli ispettori Asl e queste possono arrivare a sorpresa, ossia senza preavviso.

 4) Cruciali e obbligatorie sono le presenze degli estintori, correlati al tipo di materiale nel locale. Ovviamente sono pure obbligatorie le esercitazioni al personale per sapere usare, correttamente e al momento giusto queste attrezzature.

 5) In relazione alle strutture dove si opera sono d’obbligo le periodiche prove di evacuazione: il personale deve sapere come regolarsi di fronte alle emergenze... chi chiama il 115, chi maneggia gli estintori, chi governa l’uscita della clientela o comunque degli utenti. E’ ovvio che  in relazione al contesto e al tipo di “servizio pubblico” esercitato vanno prestabilite A-) capienza del locale e/o ambiente, B-) vie di fuga e porte ignifughe «Tutto disciplinato dalla certificazione, che non viene concessa se non sono rispettate le puntuali prescrizioni».

Anno nuovo: interessi nuovi

L’antropologia è la scienza 
che studia l'essere umano
 in 
tutte le sue dimensioni:
biologiche, culturali, sociali e
storiche
, analizzando sia
l'individuo che le sue
comunità attraverso culture
diverse per comprendere
la varietà dei modi di
vita e di pensiero. 

Si divide principalmente in 
antropologia fisica (studio
dell'evoluzione e biologia
umana) e 
antropologia
culturale
 (studio dei comportamenti,
costumi, credenze e
organizzazioni sociali),
utilizzando metodi come
 l'osservazione partecipante
(
etnografia) per esplorare
le diverse società umane dal
basso.









Cultura e Società 

Chi è avanti con gli anni ricorderà come a metà (più o meno) del Novecento nelle scuole pubbliche parlare o comunque affrontare tematiche culturali significava prevalentemente tratteggiare la storia delle grandi dinastie oppure evocare le guerre e le conquiste che avevano condotto alla glorificazione di una nazione o di un impero.

Raramente, o mai sui libri di Storia e di Letteratura, venivano considerati “attori” di importanti eventi i diseredati e i loro contesti sociali che nel migliore dei casi, venivano citati marginalmente.

Gli studi etnografici hanno avuto inizio all’alba del XX secolo. Da allora sono iniziati gli studi etnografici e le analisi delle società e dei gruppi  sociali che mai avevano avuto parte da protagonisti nella storia ufficiale.

Se avessimo resoconti di comunità ristrette del passato lontano o anche recente, la conoscenza della vicenda umana e delle “culture” al plurale sarebbe oggi enormemente più ricca e sopratutto la visione del mondo e delle società umane sarebbe diversa.

Con quanto sopra premesso non abbiamo voluto affermare che prima del XX secolo non si possedevano panoramiche delle comunità e fasce sociali ristrette. No.

Dopo la scoperta delle Americhe la Royal  Society di Londra e gli archivi coloniali offrono importanti informazioni (ovviamente di parte) sulle culture che via via venivano dominate dalle potenze coloniali europee. A cominciare da quelle informazioni all’inizio del XX secolo in Europa cominciarono a sorgere le società scientifiche che iniziarono a studiare le società “primitive”. Quei primi studi erano influenzati dal darwinismo.

Da quei primi approcci culturali novecenteschi sull’uomo avvieremo alcune pagine sul blog sulle “culture sociali ed intellettuali” riguardanti l’uomo nel periodo in cui avviene la scoperta delle Americhe e in quello -quasi contemporaneo- dell’arrivo degli arbereshe in Sicilia.

Vivere e riflettere (8)

   L’epoca che ci troviamo a vivere. Con i suoi colori, le sue ombre e le sue contraddizioni. 

C’è  chi coltiva la dimensione culturale in una dimensione, quella  in cui si pensa che per essere “uomini” bisogna essere prepotenti

 1) Nessuno di noi contessioti, di noi esseri umani, è perfetto. Fu il sofista Protagora, nell’omonima opera di Platone, a narrare come la natura degli uomini sia il risultato dell’azione dialettica tra Epimeteo e Prometeo. La vicenda di Prometeo, prodigo nei confronti della schiatta (=stirpe)  umana, è riportata in vario modo da Esiodo e da Eschilo, ma è senza dubbio Platone che utilizza questo mito per trarre importanti conclusioni di carattere ontologico. La storia è nota: Epimeteo, il cui nome letteralmente significa “colui che apprende in ritardo”, dispensa le virtù biologiche ai diversi animali, ma quando è il turno dell’uomo, sfortunatamente/disgraziatamente i doni performativi sono finiti e la nostra specie pare essere condannata all’insufficienza. A questo punto interviene Prometeo, il cui nome vuol dire “colui che guarda avanti”, il quale dona all’uomo il fuoco e la techne. In altre parole, se Epimeteo ci condanna all’incompletezza biologica, Prometeo ci regala un’altra dimensione, quella culturale che da una parte vicaria la limitatezza della natura umana, dall’altra permette alla nostra specie, unica tra i diversi animali, di compiere il balzo oltre la physis  e di compiere i fondamenti del distanziamento. Pico della Mirandola espliciterà molto bene questo concetto nel De hominis dignitate: mentre ogni realtà esistente ha una sua natura, l’uomo non è determinato o costretto da alcuna essenza. In altre parole, l’uomo non ha che una condizione: la libertà, ossia la responsabilità di scegliere la propria sorte, nel bene come nel male.

=. = = 

Alla luce di ciò a cui assistiamo, di ciò che ci capita di vedere in giro, e’ sull’uomo che accentueremo le pagine sul blog. Cultura e prepotenza non si conoscono fra loro.

venerdì 2 gennaio 2026

Il confronto irreale

Il rogo è scoppiato nella notte
ed è stato seguito da una o più
esplosioni, ha confermato la polizia. 
Il locale, «Le Constellation»,
molto conosciuto e frequentato,
 
può accogliere fino a 400 persone.
In attività da anni, è diviso in due
livelli, un piano terra con grandi
schermi e bar e un seminterrato,
con un altro bar e zona da ballo. Il
locale è frequentato soprattutto
da giovani. L'incendio si è
sviluppato nel seminterrato del locale. 
«Non è doloso né si tratta di
un attentato»
, dice la polizia,
anche se la causa esatta
dell'incendio è ancora sconosciuta. 









I giornali ed i tg di ieri e di oggi

= = =  Settant’anni fa, 8 agosto 1956, in Belgio quasi trecento lavoratori (tanti gli italiani) bruciarono nelle viscere della miniera di Marcinelle. 

= = = Ieri, 1 gennaio 2026, a  Crans-Montana (Svizzera) quasi cinquanta giovani (fra cui alcuni italiani) sono rimasti arsi vivi ballando in un locale.

Non v’è dubbio che il confronto e’ irreale (da una parte il lavoro più duro, dall’altra l’allegria più sfrenata), niente di più diverso nelle circostanze, niente di più simile nelle cause (il fuoco sottoterra) e negli effetti, comprese le lacrime di chi resta, dei familiari in particolare.

La vita che si trasforma in morte, 

la gioia che diventa incubo, terrore, immobilità, fuoco, tentativo di fuga nei casi più fortunati, 

la speranza che diventa tragedia, 

l’inizio che diventa fine senza rimedio, strage, choc per un intero Paese, pianto per tante famiglie.

La neve e il gelo fuori, le fiamme dell’inferno dentro


Parole frequenti sui media



Insieme Nathan Trevallion, 51 anni,
con Catherine Birmingham, 45 anni,
 e i loro tre figli, una di otto anni
e due gemelli di sei, nella «casa
nel bosco» di Palmoli, in provincia
di Chieti, dove abitavano prima che
il Tribunale per i minorenni
dell’Aquila sospendesse la potestà
genitoriale e
disponesse il trasferimento dei figli
in una casa famiglia, con la madre.



NEORURALI

I neorurali sono famiglie che decidono di lasciare la città e di trasferirsi in una zona rurale isolata, a contatto con la natura, per adottare uno stile di vita radicale, lontano dai modelli urbani, caratterizzato dal lavoro della terra con l’obiettivo dell’autoconsumo e talvolta dell’autosufficienza, affrancandosi da alcuni tratti tipici della modernità. Nella zona dove abitava la «famiglia del bosco» di Palmoli, in provincia di Chieti, vive un’altra trentina di famiglie neorurali.

Anno Nuovo: interessi nuovi

 Che al conduttore del blog piaccia, interessi moltissimo, la Storia dell’Umanita’ probabilmente il lettore abituale lo sa benissimo. Non si stupirà pertanto se inizieremo col nuovo anno -con grande frequenza- una ricorrente cronologia della vicenda umana dalla “preistoria” fino a dove ci sarà possibile arrivare. Nostri riferimenti saranno gli studi archeologici e quelli storici. Il tutto sintetizzabile negli “Eventi evolutivi-storici-politici-sociali”, nelle “Lettere, Filosofia, Arti”, nelle “Scienze e Società “. Non mancheremo di condurre avanti -simultaneamente e su diversa pagina- la vicenda storica di Entella.

=

Il passaggio dalla Preistoria
alla Storia è segnato
convenzionalmente 
dall'invenzione della scrittura,
avvenuta in 
Mesopotamia
 intorno al 3500 a.C., un
evento che permise di
registrare eventi, leggi
e commerci, segnando
l'inizio dell'Età Antica e
l'affermarsi delle prime
civiltà urbane e organizzate.


(Dalle Origini al 3000 a.C.)

 A dire della scienza il nostro pianeta si sarebbe formato più di 4 miliardi di anni fa. Avrebbe assunto gradualmente l’aspetto che offre alle nostre osservazioni e ai nostri studi nel corso di cinque lunghissimi intervalli di tempo (detti Ere). Nel corso di dette Ere  sono avvenuti cambiamenti climatici e geologici, a cui gli studiosi dei decenni più vicini a noi sono pervenuti analizzando fossili e rocce, dove hanno saputo leggere l’evoluzione della Terra.

1) il Paleozoico, sarebbe, stando agli studiosi, stato all’origine del tutto quando le terre emerse erano unite in un unico blocco denominato Pangea.

2) lentamente sarebbe iniziato nel corso dei miliardi e milioni di anni un processo lento di divisione in due della Pangea e poi lentamente in più settori via via più piccoli (la deriva dei continenti). Una lenta deriva che sarebbe molto lentissimamente ancora in corso.

3) le specie vegetali e animali  hanno subito pure esse, un processo evolutivo che sarebbe, e’, ancora in corso. La vita sarebbe sorta dall’acqua e progressivamente si sarebbe espansa sulla terra: alghe e pesci, felci e poi le piante superiori, gli anfibi ed i rettili (e saremmo a  230-65 milioni di anni fa) che diventeranno, con i dinosauri, i dominatori della Terra.

4) a partire da 2,5 milioni di anni fa, dopo una lunga glaciazione, si sarebbe avviato un processo che avrebbe condotto alla comparsa dell’uomo: i primati lasciano il posto agli australopitechi, poi ai protoantropi e agli uomini di Neanderthal.

5) La compars dell’Homo sapiens sapiens imprime l’accelerazione notevole al sorgere della cultura: nasce il fuoco, sorgono i primi villaggi, i primi segni di pittura parietale.

6) Circa 11.000 anni fa cessa l’ultima glaciazione e si afferma l’Homo sapiens sapiens, l’uomo attuale. Comincia in buona sostanza l’avventura umana con l’insediamento dei primi siti comunitari. Nasce contestualmente l’agricoltura, l’allevamento e fra il VI ed III millennio a.C. pure l’uso dei metalli e con questi iniziano, pure, le guerre collettive (fra comunità umane).

7) si, nel nuovo anno vorremo provare a “Conoscere l’essere umano” su più profili: da quello selvaggio delle origini, a quello carico di odio e cattiveria capitato nel corso dei secoli, alla persona umana -all’uomo vero, quello munito di sentimento e umanità-.

(Segue)

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

  

8Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.


*  *  *

Cos’è l’Europa

oggi stretta fra demagoghi-autocrati trumpiani e putiniani?

e in Italia fra contiani e salviniani?


1) Paul Hazard, storico della letteratura francese (1878-1944), ebbe a rispondere con una considerazione su cui ancora oggi dovremmo riflettere:  l’Europa è un pensiero che mai si accontenta.

2) Jacques-Joachim Trotti, marchese de La Chetardie, un diplomatico, pure lui francese del Settecento, nel definire gli europei disse che essi sono “curiosi. Vogliono possedere conoscenza degli altri, possiedono apertura continua degli orizzonti. In questo carattere sopravvive la loro condizione politica, culturale e morale”.

3) Ai nostri giorni l’Europa pare voglia, sui presupposti ora evocati, cercare se stessa e manifestare l’intenzione di misurarsi  con un “nuovo ordine delle cose” che gli schemi del passato non riescono più a contenere.

giovedì 1 gennaio 2026

Anno nuovo, riflessioni nuove

Privacy e tutela dei dati
riguardano il 
diritto
fondamentale di controllare
 le proprie informazioni
personali, con la
privacy che si concentra
sulla riservatezza della
sfera intima,
mentre la protezione dei
dati (data protection)
(
regolata
dal GDPR in Europa) si 
focalizza sulla raccolta,
uso, archiviazione e
protezione sicura di
tali dati, stabilendo
principi come liceità,
trasparenza e 
Minimizzazione. Questo
include l’obbligo per
aziende e organizzazioni 
di informare gli utenti
(tramite informmativa
privacy) e di proteggere
attivamente i dati da
accessi non autorizzati,
garantendo diritti agli
individui, come 
l’accesso e la rettifica.
 

Intelligenza artificiale.

L’Europa punta alla tutela dei dati, gli USA

molto meno 

Nel tempo che stiamo attraversando il pensiero, le riflessioni e la filosofia di vita che ci  guidano, al loro interno, si compongono di  diverse correnti di pensiero: 

1) dalla convinzione (e speranza) che uno sviluppo non regolamentato dell'intelligenza artificiale porterà a una tecno-utopia in cui le macchine guariranno dalle malattie 

2) alla convinzione (e speranza di taluni Trump-putiniani) che l'intelligenza artificiale distruggerà la democrazia e inaugurerà un mondo in cui un numero esiguo di signori che controlla la tecnologia governerà il mondo. 

Le diverse prospettive inevitabilmente hanno contribuito a culture normative estremamente diverse in materia di tecnologia negli Stati Uniti e nell'Unione europea nel corso del XX e XXI secolo. E’ ormai lontano il tempo della compattezza di cultura, visione e prospettiva fra le due sponde dell’Atlantico.

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell'Ue (Gdpr), la legge sulla privacy entrata in vigore nel 2018, sancisce un diritto alla privacy che non esiste negli Stati Uniti e limita la capacità delle aziende tecnologiche di raccogliere dati e monetizzarli, il che ha avuto enormi ripercussioni sulla capacità delle aziende tecnologiche di crescere in Europa». 

Il recente Artificial Intelligence Act, entrato in vigore nell'Ue il 1° agosto 2024, «rappresenta il tentativo più completo in Europa di frenare le aziende di intelligenza artificiale che non agiscono nel migliore interesse pubblico. In gran parte, la legislazione riguarda la riduzione del danno. Crea categorie di rischio per le applicazioni di intelligenza artificiale – da "minimo" a "inaccettabile" (queste ultime applicazioni sono vietate) – e obbliga la maggior parte delle aziende di intelligenza artificiale a essere più trasparenti sul proprio funzionamento».

Negli USA, nella Silicon Valley (ma anche per taluni imprenditori e investitori europei ) questo «principio di precauzione» è una zavorra che frena il progresso e meglio sarebbe che i governi intervenissero a posteriori, per raddrizzare eventuali storture, ed evitare di ritrovarci ad un punto in cui rimediare ai danni fatti diventa impossibile. L80% degli americani ritiene necessario mantenere regole per la sicurezza dell'AI e la protezione dei dati, anche se ciò significa sviluppare le capacità dell'AI a un ritmo più lento».

Legge di bilancio statale 2026

 Ciò che siamo riusciti a cogliere dal testo diffuso in queste ore riguardano l’Irpef sui redditi, ritocchi sulle pensioni, regolamentazioni sugli affitti brevi, cambiamenti sul TFR, bonus libri scolastici e ritocchi Isee per le iscrizioni nelle scuole paritarie.

== Le novità che finora abbiamo colte: 

A) pensioni.  Non sarà possibile andare in pensione di vecchiaia anticipatamente cumulando gli importi di forme pensionistiche di previdenza complementare: in pratica, dal 2026 non varrà più la misura che consente di computare, su richiesta, anche il valore di più rendite di forme in modo da raggiungere gli importi mensili richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi e se si è nel regime contributivo. Inoltre, l’età pensionabile aumenterà di un mese nel 2027 e di altri due mesi nel 2028.

B) rottamazione cartelle.  Potranno essere estine le cartelle tra il primo gennaio 2000 e il 2023 e provenienti dall'omesso versamento di imposte o contributi previdenziali, con 54 rate bimestrali distribuite in nove anni. Il tasso di interesse sulle rate, secondo emendamento della Lega alla manovra, scende di un punto percentuale dal 4% al 3%.

C) misure fiscali. Raddoppia la Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie in vendita dallo 0,2% allo 0,4%. Sale a 2 euro l’imposta sui piccoli pacchi dai paesi extra Ue di valore fino a 150 euro. Previsto un aumento progressivo delle accise sul tabacco: i rincari sono fissati annualmente nel nuovo calendario fiscale e comporteranno che i singoli pacchetti di sigarette aumenteranno in media di 15 centesimi nel 2026, di 25 nel 2027, fino a salire a 40 centesimi nel 2028.

D) la casa. è confermato anche nel 2026 il bonus ristrutturazioni al 50%per gli interventi edilizi sull’abitazione principale, mentre negli altri casi scenderà al 36%. Le risorse per il piano Casa saranno di 110 milioni di euro nel 2026 e altri 100 milioni nel 2027 (invece dei 300 totali considerati per il biennio). La cedolare secca sugli affitti brevi resta al 21% per il primo immobile, sale al 26% per il secondo e dal terzo scatta l’attività di impresa. Infine, anche gli immobili condonati potranno accedere agli incentivi edilizi.

E) Isee. Viene esclusa la prima casa dal calcolo Isee per le famiglie: il tetto massimo è di 200 mila euro nelle grandi città per cui si intendono Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Sassari; mentre per tutti gli altri immobili da escludere dal computo il limite del valore è fissato a 91.500 euro, con un incremento di ulteriori 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Inoltre, a favore delle famiglie, arrivano due fondi: uno da 20 milioni di euro per il sostegno abitativo ai genitori separatihttp:// e uno per i caregiver familiari da 1,15 milioni di euro. Rifinanziata anche la carta «Dedicata a te», il contributo per la spesa alimentare destinato a chi ha un Isee fino a 15mila euro.

F) busta paga. Prima di tutto il taglio dell’Irpef: scende dal 35% al 33% l’aliquota applicata al secondo scaglione, per i redditi fino a 50 mila euro, producendo un aumento della retribuzione fino a 440 euro all’anno. Secondo i calcoli, una misura che interessa circa 13,6 milioni di persone, il 30% dei contribuenti. Sempre in ambito lavoro, gli incrementi contrattuali sono tassati al 5% per i redditi fino a 33 mila euro. Una misura che vale per i contratti rinnovati nel 2025 e nel 2026, ma anche nel 2024.

G) bonus libri. Arriva il bonus per i libri della scuola anche per le superiori: consiste in un contributo per famiglie che hanno figli studenti e con Isee inferiore a 30 mila euro. L’agevolazione può essere richiesto per l'anno scolastico in base alla normativa adottata dalla propria Regione o Comune di residenza. (Nota:  in Sicilia: non è stato ancora pubblicato il bando. L’anno scolastico precedente il contributo era riservato agli alunni delle scuole secondarie con Isee fino a 10.632,94 euro). Stesso limite di Isee per le famiglie che intendono richiedere il bonus da 1.500 euro per gli studenti che scelgono la scuola paritaria - solo per la scuola secondaria di primo grado o il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado presso istituti paritari: una misura che richiede 20 milioni di euro di risorse. 
H) TFR. partire dal nuovo anno, si allarga la platea di aziende che dovranno conferire il Tfr al fondo Inps: nel biennio 2026-2027 entrano a far parte della norma quelle che hanno almeno 60 dipendenti, dopodiché subentreranno anche quelle con 50 dipendenti, finché nel 2032 dovranno aderire anche le più piccole con 40 dipendenti. 
Da luglio, inoltre, scatterà il meccanismo di adesione automatico alla previdenza complementare per tutti i neo assunti, che avranno fino a 60 giorni di tempo per comunicare una decisione diversa. Infine, aumentano i tagli all'anticipo pensionistico per i lavoratori precoci: 50 milioni di euro nel 2033 e 100 milioni dal 2034. Tagli da 40 milioni di euro annui dal 2033 anche al Fondo per il pensionamento anticipato per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti, arrivando a un totale di 194 milioni (da 233).
I) Banche e assicurazioni. Per le banche che per le assicurazioni arriva l’aumento dell’Irap di due punti percentuali: sono escluse le holding industriali, le società di gestione dei fondi comuni di investimento e quelle di investimento a capitale variabile. Per le banche slittano le Dta (imposte differite attive) e la possibilità di attingere alle riserve con aliquote ridotte nei primi due anni. Per le assicurazioni rientra un contributo di 1,3 miliardi di euro attraverso il versamento a titolo di acconto dell'85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l'anno precedente.
L) Novità per le imprese. Per le imprese dal 2026 arriva l'iperammortamento: una misura che vale per gli investimenti in beni strumentali effettuati fino al 30 settembre 2028 su prodotti «made in Eu». Saltano le aliquote agevolate al 220% per gli investimenti green. Rientrano le risorse per il credito d'imposta Transizione 5.0 (1,3 miliardi di euro, già andati esauriti) e per le aziende che hanno fatto domanda per il credito d’imposta per la Zes unica (532,64 milioni di euro). Vengono incrementate le risorse stanziate per il 2027 e il 2028 per gli incentivi per i processi di aggregazione e la tutela occupazionale. Infine, dal 2028 sarà introdotta la ritenuta d’acconto per le imprese, con un’aliquota dello 0,5% il primo anno e dell’1% dal 2029.
M) Cultura, Sport, Farmaci e SicurezzaDal 2027 arriverà il bonus Valore cultura, una carta per maturandi che intendono acquistare libri, biglietti di concerti e musei. I fondi per il cinema hanno subito un taglio, scendendo da 150 a 90 milioni di euro nel 2026. Quelli per l’editoria, invece, crescono di 60 milioni. Non subiranno tagli le tv locali, mentre calerà il finanziamento alla Rai derivante dal canone per esercizi pubblici e commerciali. Nell’ambito dello sport, i fondi per l’America’s cup a Napoli vengono incrementati di altri 2 milioni di euro nel 2026 e uno nel 2027. Il Fondo sport per studenti universitari, destinato all’erogazione di borse di studio per alti meriti sportivi, viene rifinanziato con 5 milioni. Per il comparto sicurezza, il Fondo per la specificità del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei vigili del fuoco viene incrementato con 20 milioni di euro annui dall’anno prossimo; altri 114 milioni aumenteranno i servizi di tutela dell’ordine anche in relazioni alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e scatta un anno più tardi l’innalzamento dell’età pensionabile per le forze dell’ordine. Il Fondo per i farmaci innovativi, che vale oltre 1 miliardo di euro, scende di 140 milioni: un taglio previsto a copertura di un’altra misura, che dal 2026 prevede un ulteriore aumento del tetto della spesa farmaceutica il prossimo anno passando dallo 0,2 allo 0,3%. Infine, le riserve di oro gestite e detenute dalla Banca d’Italia «appartengono al popolo italiano».