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sabato 25 aprile 2015

Uomini, fatti, eventi. Come li ricordiamo oggi

25 Aprile
 La liberazione di Milano e di Torino avvenute il 25 aprile 1945 ad opera dei partigiani segna la fine della Repubblica Sociale Italiana
Sandro Pertini,
capo partigiano 
Mussolini e i suoi gerarchi abbandonano Milano e fuggono verso la Svizzera; travestito da soldato tedesco, verrà riconosciuto e catturato il 27 a Dongo e giustiziato il giorno dopo.

Il 25 aprile è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione di tutta l’Italia dal regime nazifascista e, denominata Festa della Liberazione, viene commemorata annualmente in tutte le città italiane.


Alcuni giorni prima, il 19 aprile, mentre gli Alleati dilagavano nella valle del Po, i partigiani su ordine del CLN diedero il via all’insurrezione generale. Dalle montagne, i partigiani confluirono verso i centri urbani del Nord Italia, occupando fabbriche, prefetture e caserme. Nelle fabbriche occupate venne dato l’ordine di proteggere i macchinari dalla distruzione. Le sedi dei quotidiani furono usate per stampare i giornali clandestini dei partiti che componevano il CLN.

Mentre avveniva ciò, le formazioni fasciste erano allo sbando e le truppe tedesche allo sfacelo battevano in ritirata. Si consumava il disfacimento delle milizie nazifasciste.

A Milano, in quegli ultimi tragici giorni, Mussolini aveva trasferito da Salò il quartier generale della RSI. Con i partigiani già entrati in città, in un colloquio con l’Arcivescovo Cardinale Schuster, che sta cercando di effettuare un ultimo tentativo di accordo di resa con il CLN, Mussolini apprende che i comandi delle SS tedesche hanno già stretto un patto separato con gli Alleati (all’oscuro di Hitler, ovviamente) e con uomini vicini al CLN; a questa notizia, si sente tradito e, definitivamente abbandonato anche dai tedeschi, rinuncia alla difesa di Milano, trasferisce i poteri governativi al Ministro della Giustizia, disimpegna tutti dalla fedeltà alla RSI e abbandona in fuga la città.
Le truppe americane raggiungeranno il centro di Milano il 29 aprile.
Il 2 maggio la resistenza italiana avrà formalmente termine, con l’entrata in vigore della Resa di Caserta (dispositivo che stabiliva la resa incondizionata dell’esercito tedesco), e i partigiani assunsero pieni poteri civili e militari.