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martedì 28 aprile 2015

Finanziaria Regione Sicilia. Dovevano fare i tagli e sono aumentati gli sprechi, dovevano moralizzare e dilatano le clientele

Bilancio e Finanziaria sono approdati dalle Commissioni all'Aula. 
Per approvare Bilancio e manovra finanziaria ci sono  a disposizione solamente tre giorni di tempo: oggi, mercoledì e giovedì, cioè il 30 di aprile.

Per il 29 Aprile le sigle sindacali dei dipendenti regionali hanno indetto uno sciopero generale per contestare le norme che prevedono l’allineamento delle retribuzioni e delle pensioni a quelle dei dipendenti statali. 
A regime, il trattamento pensionistico dei dipendenti regionali, non potrà essere superiore all’85% della media delle retribuzioni dell’ultimo quinquennio di lavoro. Per chi, invece, decide di andare in pensione entro il 2020, avendone i requisiti, la pensione al massimo sarà pari al 90% delle retribuzioni degli ultimi cinque anni. Per usufruire delle norme di maggior favore, cioè quelle in vigore prima della della riforma Fornero, chi è interessato dovrà fare domanda entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge sulla Gurs. 
Pre-pensionamenti sono previsti anche per i braccianti della forestale e dei consorzi di bonifica.

Nonostante gli annunciati tagli alla spesa, la Finanziaria arriva in aula piena di emendamenti nascosti che contengono i soliti favori a destra e a manca.  
Il Partito Democratico di Sicilia sembra la fotocopia della clientelare Democrazia Cristiana, modello anni sessanta/settanta.

C’è la norma che permette di ridare un lavoro da circa 600 euro al mese ai Pip espulsi perchè autori di reati (sic !), c’è il paracadute per i 180 dipendenti del Coinres di Palermo che potranno transitare nelle nuove società di gestione dei rifiuti malgrado fossero stati licenziati per irregolarità nell’assunzione. E c’è un articolo di poche righe che raddoppia la spesa per portaborse e dipendenti stabilizzati dell’Ars facendo sparire l’obbligo di non rinnovare i contratti a fine legislatura ad almeno una delle due categorie. 
E così la Finanziaria delle riforme e dei tagli è diventata un malloppo di ben 102 articoli in cui, ogni partito, quasi ogni deputato, ha visto accogliere le proprie richieste. Altro che tagliare !!!
I portaborse sono oltre un centinaio e costano già 4,2 milioni di euro l'anno. Ma, caso unico in Italia, la Sicilia ha anche 84 ex portaborse assunti poi e stabilizzati come dipendenti. E anche loro costano 4,5 milioni di euro l'anno. 
Ma non è chiaro come verrà coperta la spesa che, sommando le due "categorie", arriva a quasi nove milioni di euro l'anno. Che si aggiungono ai 700.000 euro l'anno che i gruppi parlamentari spendono per i loro "consulenti".
Questi deputati non capiscono, non hanno capito che la gente non ne può più di parassiti.