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giovedì 26 marzo 2015

Imu Terreni Agricoli. Pure il Corriere della Sera dubita della catalogazione Istat

Il più diffuso giornale della penisola, il Corriere della Sera, oggi riporta, in un articolo di Andrea Ducci, i paradossi più evidenti della normativa voluta dal governo Renzi e dal partito di maggioranza, il Partito Democratico.
Sostiene l'articolo che non è affatto vero che alla base dei criteri Istat esiste la logica "altimetrica". In pratica i comuni non sono ordinati in base all'altezza sul livello del mare, tanto è vero che:
Gesualdo (in provincia di Avellino) è posto a 670 metri di altitudine, secondo l'elenco Istat, però -per una svista?- non è ritenuto montano. Lo sono, al contrario, i comuni sardi di Domusnovas e Tratalias sebbene, rispettivamente, a trenta e, addirittura, zero metri sul livello del mare. Stando così le cose, dunque, sono esentati.
Sviste isolate ? oppure ...

Il giornale prosegue mettendo in luce altre bizzarrie. Monte Argentario (Grosseto), località balneare a cinque metri dal livello del mare, è classificato comune montano. A dispetto del nome non lo sono Montefiascone (Viterbo) e Montemileto (avellino) arroccati a 600 m.l.m.

I comuni di San Cesareo (312 mlim) e Colonna (343 slm) sono considerati montani, mentre Rocca di Papa (680 mlm) e Rocca Priora (768 mlm, capoluogo di una Comunità Montana) nell'elenco Istat risultano Parzialmente montani.
Molti sono i sindaci che non intendono mollare la presa e per questo si sono presentati dinnanzi al Tar Lazio. 
L'avvocato dell'Anci Michetti non ha dubbi: " Se la relazione che abbiamo preteso dall'Istat è insoddisfacente, chiederemo al Tar la sospensiva immediata".

Intanto, dal punto di vista formale, l'Imu agricola è legge dal 19 marzo ed inoltre fino al 31 marzo non sono previste sanzioni nè interessi per i contribuenti ritardatari rispetto alla scadenza ufficiale del 10 febbraio.

Perchè il Partito Democratico, quello che sulla carta avrebbe dovuto essere l'erede degli scomparsi partiti della Sinistra, si è intestardito tanto ?
Perchè nel terzo millennio non è obbligatorio per i governanti perseguire l'interesse della gente. 
L'Imu dei coltivatori serve, deve servire, per le trovate propagandistiche del premier: il bonus degli 80 euro.
Eppure all'Università, all'esame di Scienza delle Finanze, molti anni fà ci hanno insegnato che entrate e uscite del bilancio dello stato sono "indistinte", non esistono se non poche entrate a destinazione vincolate, e tali non lo sono quelle da Imu.