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mercoledì 1 aprile 2026

La Repubblica fondata sul lavoro (6)

 

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
(CCNL) è l’accordo tra sindacati e associazioni
datoriali che disciplina i rapporti lavorativi in
Italia per specifici settori. Definisce stipendi
minimi, ferie, orari, inquadramento e malattia,
garantendo tutele omogenee su tutto il
territorio nazionale.





Il Contratto collettivo del lavoro

È il contratto stipulato tra tra le associazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro; ha la finalità di predeterminare le condizioni generali  che sono applicate ai lavoratori  subordinati di un determinato settore nel contratto individuale di lavoro. Le condizioni generali contenute nei contratti collettivi di lavoro normalmente si riferiscono:

- all’ammontare della retribuzione  (stabiliscono un minimo retributivo);

- a ferie , congedi, qualifiche, mansioni etc. regolandone i principi fondamentali ;

- ai diritti ed obblighi  delle parti;

- ai provvedimenti disciplinari etc.

 I contratti collettivi nazionali di lavoro (in sigla CCNL) rappresenta la manifestazione del potere detenuto dalle associazioni sindacali sulla disciplina dei rapporti lavorativi.

  Può essere inquadrabile tra i contratti normativi e ha la fondamentale funzione di tutelare gli interessi delle singole categorie di lavoratori per i quali è stato stipulato.

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Avremo modo e tempo di intrattenerci sulla natura del contratto di lavoro e quale forma deve avere.

Voglia di capire


Questa pagina punterà settimanalmente sui continui interrogativi dell’umanità. Interrogativi su noi uomini all’interno dello scenario del mondo e nel confronto fra noi uomini. Proveremo a cogliere le stoltezze, quando piuttosto che accettare la realtà, tentiamo di contraffarla..

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Da Socrate a Pascal, da Kant a tanti altri fino ai nostri giorni, tantissimi ingegni, si sono adoperati per trovare la “strada”, il percorso per cogliere la “verità “ sull’essere umano. 

 In ogni secolo, dai greci a quello  corrente, sono state trovate risposte e, però, accompagnate da mille interrogativi. 

 Quelle risposte che sembravano certezze hanno nel tempo, invece, quasi consolidato la certezza che, ormai, nulla sarebbe rimasto sicuro per sempre.

Albanesi di Sicilia: Leonardo Lala



Il contadino-poeta popolare 

arbresh NARDUCI

Ci viene segnalata per la pubblicazione la poesia del noto -nostro concittadino- Leonardo Lala, il contadino-poeta arberesh di Contessa Entellina.

   Gluha arbëreshë

 Isht një shërbesë                                                    

çë ngë mënd blihet,

ngë shitet

dhe ngë ndrohet.

Isht një sherbesë,

çë ka ruhet

si shumë e vlerëshme.

Ky trashgim shumë i paçmuarshëm

te prinderevet tonë,

isht gluha arbereshe.

Si ruan dritën e syut,

ashtu ka ruash gluhën tënde.

Flit te gluha jote,

perçe isht zoeja mëmës.

Duaje gluhën tënde

si sytë e balltëvet,

duaje gjindjen

çë flasën kete gluhe.


   La lingua albanese


C'è una cosa 

che non si può comprare, 

non si vende 

e non si cambia.

C'è una cosa 

che si deve difendere 

come preziosissima.

Questa eredità inestimabile 

dei nostri Padri

è la nostra lingua albanese.

Come difendi la luce dell'occhio, 

così devi difendere la tua lingua.

Parla nella tua lingua, 

perché è la voce della mamma.

Ama la tua lingua 

come gli occhi della fronte.

Ama il popolo 

che parla questa lingua.