In una società non più contadina, ma che ancora non trova la via di un assetto diverso, è la Pro-Loco a tentare di mantenere in vita antichi costumi e tradizioni che esprimono modi di sentire di altri tempi.
A Contessa Entellina, quest'anno è stata la Pro-loco a mettere su, ad imbandire un "artaru di San Giuseppi"; gli alimenti su base vegatariana ed i dolci sono stati preparati da volontari e da famiglie che espressamente dichiarano la loro devozione al Santo "di li povireddi".
Anche nell'Istituto Comprensivo Francesco Di Martino, in via Filippo Turati, e nella Chiesa Madre sono stati allestiti "artara" che hanno un carattere, come quello promosso dalla Pro-Loco, benefico nei confronti delle persone meno abbienti. Non va comunque sottaciuto che il carattere devozionale-religioso va cedendo il passo al carattere tradizionale-culturale.
Riportiamo alcune foto che riguardano quello "Pro-Loco" allestito in un locale di Piazza Umberto, ancora adobbata con tricolori per il 150° dell'Unità d'Italia
Nessun commento:
Posta un commento