giovedì 5 novembre 2026

I libri

 Avallone sostiene fermamente che "lì dove arriva la Lettura arriva la democrazia", rendendo le persone cittadini più consapevoli e aperti al dialogo.

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Per la scrittrice Silvia Avallone,  
la lettura è una forma di libertà, 
democrazia e uno strumento
fondamentale di emancipazione
sociale ed empatia
. L'autrice
esprime spesso una fede
incrollabile nei libri, definendoli
come "una medicina, un
potere magico, un antidoto"
contro l'egoismo e l'isolamento
della società moderna
.

La letteratura, la poesia, i saggi,  insegnano che la vita è più vasta di qualunque slogan. Che c’è sempre un ancora. Servono pertanto le parole, le parole giuste, luminose, diverse da quelle masticate tutti i giorni dalla tv. 

 I libri diventano, possono diventare, una grande passione, peraltro donano libertà di pensiero, di azione, d’amore. Per Silvia Avallone (Biella, 11 aprile 1984),  scrittrice, poetessa e giornalista italiana, i libri, sono oggetti con l’anima, non scintillano come certe macchinine fiammanti, gioielli o profumi, ma, al contrario di questi ultimi, i libri non stufano mai. In una società che ci ripete di comprare e riempire i vuoti comprando – colossale bugia –, i libri sono sicuramente l’unico acquisto che con il vuoto interiore funziona davvero, e che non consumeremo mai. 

 Promuovere  la lettura — specialmente tra i giovani — come una pratica di emancipazione, di scoperta e di disobbedienza alle mode o alle aspettative esterne. Avallone nei suoi interventi pubblici, sottolinea che i libri aiutano a immaginare e scegliere la propria vita, offrendo domande scomode e storie in cui rispecchiarsi. 

La lettura ai nostri giorni è uno dei più grandi generatori d’indipendenza che la storia dell’umanità abbia sperimentato. Indipendenza di idee, pensiero critico, desiderio. Se le città ed i paesi di provincia come la nostra Contessa Entellina sono sempre più carenti di luoghi di aggregazione e le famiglie avvertono sempre più solitudine, i libri generano voglia di unire le persone e modificare la realtà, di prendere l’iniziativa. Perché la lettura dà il tempo di ragionare, di riflettere in profondità. 

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