Vivere in età da pensionato consultando i tanti libri acquistati negli anni giovanili e mai completamente letti allora fino in fondo, fino all’ultima pagina, fa scoprire ancora ai nostri giorni, in età ormai da pensionati, tante situazioni non sempre ben comprese o comunque non sufficientemente approfondite.
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| Il discorso agli elettori di Caraglio è un celebre intervento extraparlamentare tenuto da Giovanni Giolitti il 7 marzo 1897 nel suo collegio elettorale di Dronero. 1) Giolitti analizzò duramente la mancanza di indipendenza dei giudici dall'esecutivo dell'epoca, sintetizzando con estrema chiarezza i poteri che il governo manteneva sulla magistratura. 2) Nota storica: Molti storici ed esperti di diritto evidenziano la contraddizione per cui Giolitti, una volta tornato stabilmente al governo negli anni successivi, usò spesso quegli stessi poteri di controllo burocratico e centralizzato che aveva criticato a Caraglio. |
dal periodo liberale post-unitario al fascismo.
L'indipendenza dei magistrati era strettamente limitata già nel sistema dello stato liberale.
Nella ricostruzione fattane da Giovanni Giolitti nel 1897, infatti, «al governo restano i seguenti poteri sulla magistratura.
1) Dei pretori dispone liberamente, senza alcuna garanzia.
2) I magistrati sono tutti nominati dal governo;
3) le promozioni loro dipendono per intero dal beneplacito del governo;
4) Il governo può negare loro qualunque trasferimento; 5) è il governo che determina le funzioni a cui ciascun magistrato deve essere addetto, e che ogni anno designa i magistrati che devono giudicare le cause civili e le penali, e li riparte fra le varie sezioni delle corti e dei tribunali,
6) è il governo che compone a piacer suo le sezioni di accusa presso le corti d'appello e sceglie i giudici che devono presso i tribunali adempiere le funzioni di giudici istruttori, nel qual modo ha in mano sua l'istruzione dei processi penali e cosí l'onore e la libertà dei cittadini;
7) infine il ministro guardasigilli ha diritto di chiamare a sé e di ammonire qualunque membro di corte e di tribunale»
(G. GIOLITTI, Discorso agli elettori di Caraglio (1897)
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