lunedì 7 settembre 2026

Il gusto della riflessione (26)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare. 

  • Le insegne del

potere?

= = = Terra, oro, armi, altari erano assunti come i simboli importanti, evidenti dell’Italia medievale.  Cosa li storicizzava ? Quei simboli rimasero tali per un lungo, lunghissimo spazio di tempo. Portavano in sé una tradizione antica quasi quanto l’uomo. 

La terra era veramente lo spazio naturale ed elementare che alimentava il gruppo ristretto degli uomini che vi risiedeva; non era uno strumento di produzione e di scambi per un'economia ampia e sviluppata. 

=  =. = L'oro era una merce preziosa, anzi la merce piú preziosa: qualcosa che valeva, nei tesori e fra i beni ambiti e depredati dei vinti. Non era il risultato di una faticosa produzione e, tanto meno, il veicolo e il sollecitatore di una nuova ricchezza. Le armi erano gli strumenti della difesa e dell'offesa. 

Gli uomini e le donne di potere
politico non si affidano più a
imponenti statue di marmo o
dipinti a olio, ma 
raffigurano
se stessi attraverso i social
media, curando un'immagine
pubblica sospesa tra
 "iper-personalizzazione" e
accessibilità programmata
.
L'obiettivo primario della
comunicazione politica
contemporanea è abbattere la
distanza percepita tra il leader
e il cittadino, trasformando il
potere in qualcosa di
apparentemente familiare,
emotivo e quotidiano.







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 Nel terzo millennio, ai nostri giorni la politica italiana ha vissuto una profonda trasformazione nei simboli e nei comportamenti, spesso percepiti dai cittadini come inadeguati o distanti dalle reali esigenze del Paese e/o della comunità locale. Questo fenomeno si articola attraverso precise costanti comportamentali e retoriche.

Ecco i principali simboli e comportamenti controversi della politica italiana recente, raggruppati per categorie:
L'uso dei beni pubblici ha spesso rappresentato il punto di massima frizione tra classe politica e opinione pubblica.
  • Le "auto blu": Lo status symbol per eccellenza del potere. Nonostante i ripetuti annunci di tagli, aste digitali e spending review da parte di diversi esponenti, l'uso (e l'abuso) delle vetture di rappresentanza con autista è rimasto un simbolo di privilegio e distanza dai cittadini comuni che utilizzano i trasporti pubblici.
  • Viaggi e voli di Stato: Spostamenti a spese pubbliche per motivi personali o per partecipare a eventi di partito e passerelle elettorali, spesso giustificati da generiche "ragioni …. inspiegabili" ma privi di un reale beneficio sociale o istituzionale per la collettività.

Uno dei tratti più evidenti del terzo millennio è la rapidità con cui personaggi nati su spinte anti-sistema o di rottura (magari risalenti a Rifondazione Comunista, …) si sono assimilati agli schemi istituzionali del centro-destra. 

In buona sostanza passaggio dai palchi di protesta alle poltrone filogovernative che  inevitabilmente svuotano di significato le promesse di "aprire i palazzi come scatole di tonno", sostituite dal rapido adattamento ai privilegi del protocollo.

Il comportamento dei  politici si è spostato dalla mediazione istituzionale alla perenne ricerca del consenso immediato.

   

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