martedì 18 agosto 2026

Aree interne dell’Isola (4)


Contessa Entellina vive un
forte spopolamento, con
tassi di case vuote o non
abitate che come in molti
 piccoli centri interni
della Sicilia raggiungono
o superano il 50-60% a
causa dell'emigrazione
giovanile e non, e del
generale calo
 demografico.

Il rimedio non è 
di certo il destinare
risorse pubbliche
a feste e festicciole,
ossia sperpero di
risorse.

Aree interne, addio: 

Come ripopolarle?

Le aree interne della Sicilia affrontano una grave crisi strutturale. Sono tutte caratterizzate da isolamento viario, mancanza di occupazione stabile e spopolamento demografico e questa realtà spinge migliaia di giovani a emigrare, desertificando paesi e borghi rurali/montani tra Madonie, Nebrodi, Sicani ed entroterra ennese e nisseno.

1) Le arterie provinciali e comunali presentano interruzioni, frane croniche e manutenzione quasi assente, anzi assente.

2) Spostarsi verso i poli ospedalieri o universitari della costa richiede tempi lunghi e disagevoli.

3) Le opportunità lavorative dignitose sono ridotte al lumicino, limitate a un'agricoltura spesso tradizionale e non sempre ammodernata e redditizia.

4) I giovani con titoli di studio superiori (universitari)  o professionali lasciano l'isola per il Nord Italia o l'estero in direzione della Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna.

5) Nei  paesi dell’entroterra, che includono la nostra Contessa Entellina, restano solo gli anziani, rendendo insostenibile il welfare locale.

6) Per la Cgil Sicilia ricade nelle “aree interne” il 39,6% del territorio isolano e però vi risiede l’11% della popolazione (Istat 2025). Nelle cinque zone della prima Snai il calo demografico, dal 2014 al 2025, è proseguito, più marcato sui Nebrodi con – 10.412 abitanti, meno nelle Madonie (- 770) . Il Calatino ha perso 6.577 abitanti, la valle del Simeto 4.091, le terre Sicane 6331. Al calo demografico si è accompagnata la diminuzione delle istituzioni scolastiche, con punta del 53,84% nelle terre Sicane.

“In queste aree- ha detto Gabriella Messina, segretaria confederale Cgil Sicilia- le difficoltà infrastrutturali, dalla rete viaria alle connessioni digitali, continuano a rappresentare uno dei principali fattori di svantaggio. Esse contribuiscono a determinare quel deficit di cittadinanza, insieme alle carenze del sistema sanitario, del servizi sociali e delle strutture deputate all’istruzione, che causano lo spopolamento”. 

(Segue)
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