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domenica 20 settembre 2020

20 Settembre

20 settembre 1870 

Avviene e si completa la presa di Roma da parte delle truppe del Regno d'Italia. 

Circa 15.000 soldati pontifici, in massima parte zuavi (volontari quasi tutti di provenienza francese, belga o olandese) erano pronti a fronteggiare le mosse degli assedianti, bersaglieri e fanti dell’esercito italiano che aspettavano da giorni la dichiarazione di resa dello Stato pontificio.

Alle 9 del mattino si udì il segnale dato dal Tenente-generale piemontese, Raffaele Cadorna, comandante del 4° Corpo dell'Esercito. Poi, nell’aria si diffusero il frastuono delle cannonate e il rumore del crollo del tratto di mura che si stende a qualche decina di metri da Porta Pia. Di fatto, i difensori non opposero resistenza. Il dominio temporale dei papi terminava dopo più di 1000 anni. I primi ad entrare attraverso la breccia di porta Pia furono i "Fanti Piumati" della 34ma brigata Bersaglieri al comando del Maggiore Pagliari che, nel varcare d'impeto la breccia, fu ucciso.

Roma divenne Capitale d'Italia come sognato da Cavour, Garibaldi e dai tanti patrioti del Risorgimento.
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