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martedì 16 luglio 2019

Politica italiana. E' davvero facile per Salvini la strada delle elezioni anticipate ?

Una interpretazione diversa 
(e cattiva per Berlusconi)
Riflessione estrapolata da Avanti!

Tutti scopriamo che Berlusconi ormai è fuori gioco, ma tutti sappiamo che egli è un maestro del gattopardismo (più di quanto lo furono i democristiani ai loro giorni). La sua attuale intenzione è che si torni subito a votare, ovviamente con la tradizionale coalizione di centro-destra unita, data dai sondaggi ben oltre il 50%.
Berlusconi è però in difficoltà; Salvini come a suo tempo fece Matteo Renzi è tentato di giocare da solo. Il leghista ha capito che agli italiani piacciono gli slogan demagogici contro gli immigrati, piacciono le leggi che promettono di difendersi dai malintenzionati a colpi di pistolettate. Salvini sa (o per lo meno è convinto di sapere) come raccogliere l'elettorato attorno a lui: 1) bisogna castrare gli stupratori e soprattutto 2) bisogna portare il livello massimo delle tasse al 15% (e perchè no ?? magari azzerarle). 
A chi non dispiace il Potere ?
D'altronde buona parte degli italiani non ha mai capito nulla nè di economia nè di finanza. Tanti italiani pensano che il welfare, dalla spesa per sanità, all'istruzione e ai servizi sociali, si somministri a prescindere dal livello tributario che sussiste nel Paese.

Putin, Berlusconi e i presunti finanziamenti fatti dai russi alla Lega come giocano nel tentativo di riavere in Italia il Centro-Destra che riabiliti il sempre verde  Berlusconi?

Gli smaliziati vorrebbero che i russi (tradizionali amici di Berluscni) abbiano mandato questo primo avvertimento (registrazioni etc.) a Salvini per dare sotto-sotto una mano a Silvio. 

Come a dire: se continui a fare orecchie da mercante e insisti per uscire dalla Coalizione di Centro Destra, stai attento perché può succedere che potrà sempre sbucare dalla steppa un faccendiere, protetto dalla ex “Cortina di Ferro”, che dica di aver visto un container di Rubli destinato a via Bellerio, alla Lega!
Salvini deve, quindi, decidere se accettare le avances di Berlusconi che darebbero la matematica certezza di andare presto al voto, oppure rischiare di far cadere il Governo, andare alle elezioni da solo con la spada di Damocle di Mattarella che potrebbe -invece- chiamare a raccolta le forze parlamentari per dare all’Italia una maggioranza parlamentare composta da Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Partito Democratico, richiamando queste forze politiche al senso di responsabilità affinché appoggino un Governo tecnico di montiana memoria.
Forze, queste, compattate dall'italico fascino della poltrona, consapevoli che per loro tornare alle urne sarebbe una catastrofe.

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