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giovedì 2 maggio 2019

Cultura e politica. Correnti di pensiero dell'Occidente

Romanticismo e Nazionalismo

Agli occhi degli Illuministi la "Rivoluzione" è stata di una portata e di una vastità universale; per essi era sorta sul mondo una "aurora" meritevole di essere celebrata da tutti gli uomini "pensanti". 
Era stata quella l'epoca dell'entusiasmo spirituale entro cui si erano riconciliati  il mondo ed il divino. Così almeno la pensava il filosofo Hegel.

Però, lo abbiamo ribadito in più pagine, molto diversamente la pensavano i "romantici", nel cui ambito ebbe a nascere e a svilupparsi -manco per dirlo- persino il sentimento nazionalistico. Su cui ci soffermiamo, prima di andare oltre, in considerazione del revaivil che esso sta conoscendo ai nostri giorni.

Nazionalismo che ovviamente si diffrenzia nei diversi paesi europei e che si esprime per intanto, nella fase iniziale,  nelle arti e nelle letterature locali e che non tarderà ad assumere i connotati patriottici/politici. Nazionalismo (oggi diremmo "sovranismo") che si coglie generalizzato in tutto il continente ma , nel contempo, differenziato da paese e paese.
I valori della Rivoluzione erano stati incarnati dagli eserciti napoleonici che non tardarono (come tutti gli eserciti) in alcune circostanze ad imporli con la forza delle armi, a volte invece sollecitati dai popoli dominati dai loro ingombranti vicini (Irlandesi, Polacchi...).  

Sicuramente il romanticismo spinse in tutto il continente -e molto estesamente nelle coscienze dei singoli- il sentimento nazionale. 
Fu soprattutto la lotta condotta dai greci contro l'Impero Ottomano per la loro indipendenza che sensibilizzò la giovane generazione romantica di tutta Europa dei primi decenni dell'Ottocento.

Queste qui sotto riportate sono le principali fiammate rivoluzionarie che si connettono e che vann interpretate inevitabilmente alle cattive condizioni economico-sociali del tempo:
--1820 in Spagna e nel Napoletano,
--1821 in Grecia,
--1830 in Francia e in Polonia.

Dal contesto culturale dell'epoca, alimentato dal romanticismo, a diventare di diffusione internazinale è stato quindi il "nazionalismo". Questo risulta peraltro così connesso al romanticismo che, in diversi paesi, come accaduto in Italia col Risorgimento (affermazione dell'Unità e dell'Indipendenza), nazionalismo e romanticismo diventarono termini sinonimi.

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