StatCounter

domenica 17 marzo 2019

Contessa Entellina. Giorni di festa e di cultura

San Giuseppe
Il culto di San Giuseppe sorse diffusamente nella Chiesa d’Oriente (bizantina) che già nel IV secolo lo praticava, mentre in Occidente (latino) iniziò a diffondersi solamente attorno all’anno Mille. 
Secondo la tradizione San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri, dei diseredati del mondo, pure di coloro che per non soffrire la miseria che attanaglia tanti paesi dell'Africa preferiscono affrontare i rischi del mare ed il mal'animo di tanti europei che si sentono fieri di respingerli e osano persino gridarlo sui media e dentr le aule parlamentari.
Anche a Giuseppe e Maria fu negato un riparo per il parto (non c'era posto -per loro- in albergo) in quanto pure essi erano dei poveri in fuga. 
Da queste premesse si capisce l’usanza (peraltro in forte rischio di venire meno fra non molto tempo) in Sicilia di esporre il 19 marzo agli occhi della comunità grandi "artara (=banchetti)" con il bene di Dio di viveri e dolci e di invitare i poveri e/o chi comunque non partecipa a pieno titolo al benessere e agli sprechi dei nostri giorni. I padrone di casa servono i poveri, che in quel giorno siederanno alla tavola, già precedentemente fatta benedire da un sacerdote.
Elemento importante legato alla festa di San Giuseppe è comunque il pane.
Nel contesto complessivo italiano, che comprende Meridione e Settentrione, la festa di San Giuseppe è anche la festa del papà. Questa ricorrenza ha più un sapore del "consumismo" asservito all'industria dolciaria del Paese che al sentimento e all'affetto familiare.
Valorizzazione dei territori dell'interno dell'Isola
Nel pomeriggio di domani (18 marzo) nei locali che furono "collegio delle Suore Basiliane", nello Spiazzo Greco di Contessa Entellina, si terrà un Convegno promosso dall'Associazione Vivere Slow, (II° Forum del Turismo Lento), di cui è anima attiva Nino Montalbano, il cui intento è di valorizzare e di istillare amore sul vivere in stretto contatto con la natura, quella che ancora finora resiste al processo "nocivo" dell'urbanizzazione sfrenata e purtroppo corrosa dalle conseguenze dell'edilizia specutativa in ogni dove, quella che peraltro sta impedendo -anche nei piccoli centri-  lo scorrere della vita a dimensione d'uomo.
Da parte dei relatori verranno fuori nel corso del Convegno -che sarà coordinato da Anna Fucarino, consigliere comunale- ipotesi, proposte e modalità operative.
L'iniziativa ha avuto l'adesione dei comuni di Contessa Entellina, Bisacquino, Roccamena, Santa Margherita Belice e Giuliana.

Nessun commento:

Posta un commento