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giovedì 3 gennaio 2019

Hanno detto... ...

LEOLUCA ORLANDO: sindaco di Palermo
La sospensione dell'applicazione della l. 132/18 per quanto riguarda le competenze del sindaco non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese.

Di cosa si tratta ?
Csì l'ANSA: Alcuni Sindaci del Pd sono in rivolta contro il decreto sicurezza, a cominciare dal sindaco Leoluca Orlando, il quale, con una nota inviata all'ufficio anagrafe, ha dato disposizione di non applicare a Palermo le misure della legge messa a punto dal vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, riguardo alle norme che negano la possibilità di concedere la residenza a chi ha un permesso di soggiorno. 
Dura la replica di Salvini: "I sindaci ne risponderanno legalmente"
L'articolo 13 delle legge 132 stabilisce che il permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo costituisce sì un documento di riconoscimento, ma non basterà più per iscriversi all'anagrafe e quindi avere la residenza. In sostanza i comuni non potranno più rilasciare a chi ha un permesso di soggiorno la carta d'identità e i servizi, come l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale (quindi l'Asl) o ai centri per l'impiego, che verranno assicurati solo nel luogo di domicilio, visto che non c'è più la residenza, come un Centro di accoglienza straordinaria o un Centro permanente per il rimpatrio.
 "Con tutti i problemi che ci sono a Palermo, il sindaco sinistro pensa a fare 'disobbedienza' sugli immigrati", attacca il ministro dell'Interno con un post su Facebook.