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sabato 2 giugno 2018

Hanno detto ... ...

Lo sconforto
CORRADINO MINEO, giornalista
Che faremo,ora, noi di “sinistra”. Diremo che si stava meglio quando molti pensavano di star peggio? Sulla riva del fiume,aspetteremo che i “populisti” anneghino? O faremo un’opposizione intransigente, che sfidi il governo ma sappia anche dialogare?

LAURA BOLDRINI, già presidente della Camera
Diciamo no a un governo che ha presentato nel programma l’immagine di un Paese rassegnato e perdente. Oscurantista sui diritti e senza un’idea di sviluppo per migliorare la vita delle persone.

CLAUDIO PETRUCCIOLI, già dirigente della Sinistra

Il Pd ha alle spalle sette anni di responsabilità di governo. Nei quali anche facendo molti errori, anche alimentando molte ostilità tra i suoi elettori, ha fatto una cosa essenziale: ha preso atto della crisi profonda in cui è precipitata l'Italia e ha cercato di fronteggiarla. Il risanamento avviato, l'occupazione in ripresa, una pratica dell'europeismo che non è stata di subalternità a Bruxelles, una politica dell'immigrazione con Minniti comunque di svolta. Sono tutti punti a favore.

D. Il voto del 4 marzo non ha premiato affatto questo impegno del Pd. Qual è stato l'errore?

R. Ne ha compiuti più di uno e non sempre recuperabili. Ma avrebbe dovuto ricordare di più agli italiani che viviamo una crisi difficile da superare. Renzi invece ha pensato che questo lo avrebbe reso ancora più inviso agli elettori. Il Pd ora deve fare opposizione, difendendo le riforme buone fatte, cercando di correggere gli errori, riaprendo anche questioni che non possono essere considerate chiuse.

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