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martedì 24 aprile 2018

Verso il 10 giugno. Dice Musumeci: "La politica non è una professione ma va fatta con professionalità e rispetto per l'avversario"

Essere eletti non è il punto di
arrivo ma di partenza. 

Un recente intervento del Presidente
della Regione è utile ai prossimi neo
amministratori per avere un quadro
della Finanza Pubblica.

Secondo il Presidente della Regione, Nello Musumeci, gli enti locali (Comuni e Province) in Sicilia, continuando di questo passo non avranno più futuro fino al punto che non saranno in condizione di garantire i “servizi essenziali”.

Sempre secondo Musumeci la Regione ogni anno paga 1miliardi e 350milioni allo Stato per ripianare la finanza pubblica. "Invece di ricevere aiuti da Roma siamo costretti a dissanguarci per finanziare lo Stato e, di contro, alcune entrate contemplate dallo Statuto sin dal 1947 continuano ad essere negate".

La Regione ha un indebitamento di €. 8,5miliardi  e non riusciamo nemmeno a chiudere il bilancio ordinario se non fosse per i fondi extra-regionali, né riusciremmo ad investire in opere pubbliche.
Disponiamo attualmente di 6miliardi extra-bilancio che non riusciamo a spendere perché mancano i progetti. Ci stiamo pertanto impegnando su questo versante per  dare lavoro alle imprese. Un primo bando di €. 272milioni è stato rivolto ad edilizia scolastica (dalle materne alle superiori), viabilità, riqualificazione di centri storici.

Musumeci ha inoltre affermato che la Sicilia, fra le altre regioni, avrà fra dieci anni il più alto numero di anziani di oltre 65 anni e occorre creare, sin da adesso, le condizioni di una vecchiaia serena programmando le relative risorse finanziarie.