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lunedì 30 aprile 2018

Hanno detto ... ...

Renzi ha già deciso in tv.
Che motivo c'è di convocare 
la direzione ?  
Martina dice che è impossibile guiidare
il Partito in queste condizioni.

MAURIZIO MARTINAsegretario reggente del Pd
«Ritengo ciò che è accaduto in queste ore grave, nel metodo e nel merito. Così un Partito rischia solo l’estinzione e un distacco sempre più marcato con i cittadini e la società». 
«Servirà una discussione franca e senza equivoci perché è impossibile guidare un partito in queste condizioni e per quanto mi riguarda la collegialità è sempre un valore, non un problema»
«In queste ore stiamo vivendo una situazione politica generale di estrema delicatezza. Per il rispetto che ho della comunità del Partito Democratico porterò il mio punto di vista alla Direzione Nazionale di giovedì che evidentemente ha già un altro ordine del giorno rispetto alle ragioni della sua convocazione»
«Così un Partito rischia solo l’estinzione e un distacco sempre più marcato con i cittadini e la società; si smarrisce l’impegno per il cambiamento e non si aiuta il Paese. Per questo continuo a pensare che il Pd abbia innanzitutto bisogno di una vera ripartenza su basi nuove»

ENRICO MENTANA, direttre di TgLa7
Com'era prevedibile, la reazione di Di Maio alla chiusura di Renzi è la richiesta di tornare al voto entro la fine della primavera. Molto più probabile che si torni alle urne in autunno, perché il Quirinale imporrà almeno un ritocco alla legge elettorale. La sfida è comunque già ricominciata, e sarà dura per tutti. Il m5s doveva provare a tesaurizzare il risultato del 4 marzo, ma il pd non poteva immolarsi sull'altare di un governo Di Maio, dopo tutto quello che è passato sotto i ponti della politica. Con un voto a medio termine il centrodestra porterà a compimento la sua transizione verso il forzaleghismo. Ma già da subito dopo le elezioni si era capito come andava a finire.