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sabato 31 marzo 2018

Java e madhe. Riflessioni e letture per ... capire

La Grande e Santa Settimana

Abbiamo sentito suonare pochi minuti fa le campane della Chiesa Madre di Contessa Entellina. No, non è ancora risuscitato Cristo, come taluni dicono.
Nel rito bizantino la Liturgia del Sabato santo è dedicata alla celebrazioe del Salvatore del mondo, morto in croce e sepolto. La caratteristica di questa Liturgia è che i fedeli sono ancora davanti al sepolcro del Sgnore, ma già cominciano a festeggiare la Risurrezione di Cristo.
Il senso sta nella circostanza che questo è il Sabato benedetto, il giorno del riposo, nel quale il Figlio di Dio unigenito si è riposato di tutte le sue opere. La permanenza del Signore il sabato nel sepolcro ed il riposo dopo i supplizi e la morte in croce vengono paragonati al termine della creazione del mondo, della creazione di cui alla Genesi. 
Cristo venendo nel mondo lo ha ri-creato assieme all'uomo. 

Tema centrale dei testi liturgici del Sabato santo è la discesa di Cristo agli inferi. Il riferimento è al riscatto e alla salvezza dell'umanità per opera di Cristo disceso agli inferi: andando alla ricerca di Adamo caduto, ma non trovandolo sulla terra, il Dio incarnato discede negli abissi degli inferi, per riscattarlo (la pecorella smarrita ?) .

Come in molti altri inni, si sottolinea il carattere universale della redenzone, compiuta da Cristo  non per determinate categorie di persone, ma per tutta l'umanità e per ogni uomo.
La Liturgia del Sabato tratta anche della risurrezione di Cristo dai morti, descritta come svuotamento dell'Ade ad opera di Cristo risorto.