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mercoledì 10 gennaio 2018

Valle del Belice. "Il sisma dei poveri cristi”, il programma che andrà in onda oggi alle 21:10 su Rai Storia.

A cinquant’anni dal terremoto 1968 che colpì la Valle del Belìce Rai Cultura ricorda le battaglie, l’impegno civile e le testimonianze di chi visse quel tempo e di chi lottò per uscire dalle condizioni di assoluta miseria morale, sociale e culturale che regnava in quest'angolo di Sicilia. 
Sociologi e intellettuali come Lorenzo Barbera e Danilo Dolci avevano sin dagli anni '50 studiato ed evidenziato il degrado socio-civile di questa terra. Avevano provato, spesso nell'incomprensione e nella diffidenza delle Autorità civili, della Chiesa e dei notabili locali, a svegliare e ri-svegliare il senso dell'umanità. 
Un Centro Studi fu fondato proprio da Dolci e Barbera nel 1958 che, organizzando le lotte e le rivendicazioni dei contadini poveri e resi simili a "non-uomini", puntarono ad un esperimento di società civile ri-organizzata.
Le scosse di terremoto del 14-15 gennaio cambiarono per sempre l’assetto urbanistico e sociale del territorio: più di venti comuni furono colpiti e centomila persone ne rimasero coinvolte. I morti superarono le 400 persone.
Ci volle il terremoto perché l'Italia scoprisse una vasta zona dell'isola povera e arretrata che viveva lontana dai fasti del tanto proclamato e sbandierato boom economico di quegli anni.
Lo Stato, o meglio la Repubblica Italiana di allora posta di fronte alla vergogna svelata dal terremoto fra le risposte che seppe dare pose pure -la raggelante- proposta intesa ad agevolare in ogni modo l'emigrazione degli sfollati verso il nord Italia e verso l'estero, soprattutto verso l'AUSTRALIA. A Contessa vi furono non poche famiglie (fra le più numerose) che accettarono i biglietti per scappare su grandi transatlantici verso il nuovissimo continente, appunto l'Australia.
I comitati locali di Dolci e Barbera si opposero a quelle facili soluzioni di disfarsi dei poveri e dei nulla tenenti  e promossero progetti di ricostruzione dal basso in contrasto con la gestione ministeriale del governo da una parte e i tentativi della mafia di intercettare le risorse dall'altra. La Ricostruzione fu infatti dallo Stato sottratta ai Comuni e affidata a Ispettorati e altre grandi e incontrollabili strutture.  
Negli anni settanta si assistette ad una serie infinita di piani di ricostruzione, turbolente manifestazioni dei comitati a Roma e a Palermo, scioperi fiscali e proteste antileva. 
Il Belice provava a cambiare fra le resistenze delle forze più retrive che volevano e resistevano per il ritorno al vecchio assetto.
Il “​Belice con quel sisma si rivelò in effetti come "Il sisma dei poveri cristi”, il programma che andrà in onda nella serata di oggi alle 21:10 su Rai Storia.

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