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venerdì 28 luglio 2017

Macron. Sceso in campo da europeista sta comportandosi da nazionalista

Macron, alla cui elezione quasi tutti i partiti (soprattutto il Pd di Renzi) in Italia hanno esultato sta mostrando le sue vere intenzioni e lo sta facendo contando sul fatto che l'anello più debole dell'U.E. sia l'Italia.
Macron in un mese ha perso il 10% dei
consensi ottenuti alle elezioni.


Pensa forse di recuperare popolarità con le
demagogiche iniziative nazionaliste ?

Perché mostra disinvoltura umiliando
in ogni iniziativa l'Italia ed il suo
governo ?  

Mostrando sufficienza ed orgoglio di altri tempi ma tipicamente francesi, nel giro di poche ore ha umiliato a più non posso il nostro Paese. 
C'è da chiedersi su cosa stia (o voglia) puntare.
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Questi i fascicoli su cui il governo Gentiloni vorrebbe delle spiegazioni:

1) L'Italia sulla Libia ha un mandato ONU e dell'U.E. sul tentativo di pacificare Tripolitania/Cirenaica. 
Macron ha probabilmente voluto dimostrare, convocando i leaders delle due parti libiche a Parigi, l'insufficienza e l'inadeguatezza diplomatica dell'Italia.
2) Secondo antichi disegni elaborati a suo tempo da Sarkozy (a cui Obama offrì più di una sponda), Macron punta nuovamente a sostituire la presenza Eni in Libia con la francese Total.
Non ha altre spiegazione l'annuncio di volere installare in territorio libico, già da questa estate, degli "hotspot" nei quali verrebbero "bloccati" i migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana, per poi esaminarne le richieste di asilo nei paesi europei e rimandare indietro coloro che non ne hanno diritto. 
Nessuno ha conferito un simile mandato alla Francia.
3)  Fincantieri ha comprato in una asta pubblica la maggioranza azionaria dell'azienda cantieristica STX. L'ha comprata da una società coreana che è fallita.
Macron ha fatto sapere che procederà alla nazionalizzazione dell'azienda, in quanto strategica per gli interessi francesi. Questa iniziativa trasmette un messaggio: fino a quando i cantieri erano in mano ai coreani la Francia stava tranquilla e si fidava d essi, ma se quell'azienda passa in mano agli italiani la Francia non si fida e per tutelare gli interessi nazionali la espropria a Fincantieri per "nazionalizzarla", perché strategica.  
4) I francesi detengono poco più del 20% del capitale azionario di Tim Italia; proprio in queste ore hanno licenziato il vertice dell'Azienda per installarvi i francesi di Vivendi, il gruppo che punta pure ad acquisire Mediaset. Operazione legittima in se quella di sostituire i vertici di Tim, ma come non pensare in queste ore al nuovo clima instaurato da Macron ai danni degli interessi italiani ?