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sabato 22 luglio 2017

Arbëreshe in Albania (9.2). Tirana, “La capitale della Repubblica d'Albania"

Josif Dobroniku, l'artista che ha lavorato sui mosaici 
della Cattedrale di Tirana ed in quelli della Chiesa Madre di Contessa Ent.

Nel pomeriggio di ieri una parte del gruppo dei visitatori Arbëreshe di Sicilia è stato ricevuto, nella Chiesa Cattedrale di Tirana, dal Vescovo Asti che ha loro ricostruito la Storia della Chiesa d'Albania e soprattutto le vicende della rinascita delle comunità credenti e degli edifici  di culto nella fase post-comunista.

Cristo Pantocratore, nella Cattedrale
di Tirana
Interessante è stato sia per il Vescovo ospitante che per il gruppo dei "contessioti" scoprire che il Cristo Pantocratore che sovrasta la Cattedrale è stato realizzato con maestria dalla coppia Josif e Liljana Dobroniku. 
Josif Dobroniku è lo stesso che in centro, a Tirana, -quale co-autore- ha lavorato per il mosaico-simbolo del Museo Storico Nazionale che mostra "gli albanesi che avanzano", su cui ci siamo già soffermati ieri. 

Nel contempo Josif Dobroniku  -albanese- è l'artista che ha realizzato a Contessa Entellina i due mosaici del prospetto della Chiesa Madre: l'Annunciazione e San Nicola. 
Josif Dobroniku, che peraltro ha compiuto molte altre opere in stile bizantino in tantissime chiese dell'Eparchia di Lungro, Calabria, a Contessa ha pure ripristinato i mosaici interni della Chiesa Madre che raffigurano i Padri della Chiesa Orientale e allestito pure la nuova iconostasi.
Mosaici della Chiesa Madre di Contessa E.
su cui è intervenuto l'artista albanese
Josif Dobroniku,






Il Cristo Onnipotente o Pantocratore della Cattedrale di Tirana
Il cielo di Cristo Onnipotente o Pantocratore a Tirana è stato creato azzurro e placido;  da esso si separano i petali di luce e -di lato- si distribuiscono 12 petali celesti con 4 tonalità occupando una superficie di 700 m² che ammirevolmente donano una tranquillità imponente, celeste che viene dall’alto, circondato da 52 finestre. 
Da ovunque il visitatore si muova e si fermi, non incontra ostacoli nella visione. 
Il Pantocratore appare proprio come dovrebbe essere, tra la Divinità e l’umanità, né severo né espressivo del Potere che gli proviene dalla divinità.
Il Pantocratore espande la benedizione con il Vangelo sulla mano sinistra, in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. I colori sono quelli base della canonica bizantina: il rosso simboleggia il divino che viene dall’alto, mentre il blu è segno della terra, dell'umanità.


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Il castello della cittadina di Croja,
capoluogo dei domini di Scanderbeg.
 da dove guidava la resistenza contro
i turchi.
Divenne città nota in tutta Europa per
le imprese di Scanderbergh.

Il 15 ottobre 1478, dopo un negoziato,
i turchi entrano nel castello di
Croia.
Oggi -22 luglio-  il gruppo dei nostri amici in visita in Albania si è spostato a Croja ( (in albanese Krujë).
Nel  1450 il castello di Croia resistette per cinque mesi all'assedio dei turchi, innescando una ventata d'euforia sulle capacità di resistenza dei cristiani. In realtà già due anni dopo la città imperiale di Costantinopoli sarebbe crollata e la strategia di Scanderbergh di bloccare l'avanzata nei Balcani non reggerà ancora che pochi anni dopo il 17 gennaio1468, data della sua morte.

La tomba di Giorgio Kastriota
Scanderbergh
La cittadina di Croja