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lunedì 5 giugno 2017

Pavel A. Florenskij. Una figura del Cristianesimo del Novecento

Periodicamente sulle pagine del blog inizieremo un cammino, una sorta di esplorazione, nell'intento e nel desiderio di conoscere una personalità, una delle figura fra le più poliedriche del Novecento, un "uomo" nel senso pieno del suo significato, che in vita non ebbe altro scopo che quello di riempire di significato la propria esistenza. 
A questo scopo di ricerca, di conoscenza, non intese mai derogare nemmeno quando il regime politico, che pure del suo ingegno incomparabile era cosciente e si era ampiamente avvalso sottoponendolo ad anni di lavori forzati, ne decretò la soppressione perchè incompatibile col pensiero autoritariamente dominante nel Paese.  

Pavel A. Florenskij è stato conosciuto, e scoperto in occidente da pochi decenni, da quando crollato il sistema comunista nell'Unione Sovietica le sue opere sono state (e ancora non tutte) stampate liberamente in Russia e quindi tradotte nelle lingue straniere.

Florenskij vivente, i suoi amici, molti dei quali costretti ad emigrare in Occidente, iniziarono a parlare e scrivere di lui -che mai pensò di abbandonare il Paese- come di un  "Leonardo russo" o di un "Pascal russo".

Iniziamo l'esplorazione riportando -per adesso- una sommaria cronologia della sua vita.
--Nasce il 9 gennaio 1882 a Evlach (Azerbaidzan), territorio allora dell'Impero zarista,
--Frequenta dal 1892 gli studi liceali a Tbilisi (Georgia),
--Nel 1900 si iscrive alla facoltà di fisica e matematica dell'Università di Mosca,
--Nel 1904, dopo aver rinunciato alla carriera universitaria nella facoltà di matematica si iscrive all'Accademia Teologica laureandosi nel 1908 in filosofia e teologia.
--Nel 1908 gli vene conferita la cattedra di storia della filosofia all'Accademia di Teologia.
--Il 23 agosto 1909 sposa Anna M. Giacintova, da cui avrà cinque figli.
--Nel 1910 viene ordinato sacerdote della Chiesa Ortodossa.  
--Nel 1914 pubblica, risistemando la tesi di laurea la  sua opera più
conosciuta La Colonna e il fondamento della Verità.
--Negli anni successivi al passaggio del potere politico a bolscevichi (1917) rinuncia a lasciare la Russia e si impegna in vari progetti in  ambito filosofico-scientifico e teologico, artistico e pedagogico.
--Nel 1919 il regime politico, dopo averlo risparmiato dalla repressione, lo impegna sfruttando le sue competenze ingegneristiche in vari settori della ricerca tecnico scientifica e nella produzione della plastica e nel vasto progetto di elettrificazione della Russia.  
--Nel 1921 gli viene conferita la cattedra agli Atelier superiori tecnico-artistici di stato pur continuando a seguire il progetto di elettrificazione del Paese. Il tutto avviene continuando egli a svolgere il ruolo di sacerdote e muovendosi in ogni dove sempre n abito talare.   
--Nel 1927  viene nominato coredattore della grande Enciclopedia tecnica.
--Nel 1928 viene arrestato per la prima volta, perchè considerato una minaccia per il potere sovietico, ma a cagione delle sue competenze ingegneristiche viene inviato -per punizione- a Novgorod  a lavorare per lo Stato nel laboratorio di studi sulla radioattività.
Dopo alcuni mesi vene rilasciato. Lo Stato bolscevico ha bisogno del suo ingegno.
--Nel 1930 è nominato vicedirettore dell'Istituto elettrotecnico  Kug.
--Nel 1931 viene eletto  membro della Direzione centrale per lo studio del materiale elettro-islante.
--Nel 1933 è nuovamente arrestato per quel suo sempre presentarsi ovunque con  abito talare. L'accusa è di attività controrivoluzionaria e incompatibilità  tra l'attività di presbitero e quella di scienziato al servizio dello Stato sovietico. La condanna è di 10 anni di lavori forzati da trascorrere nel lager di Skovrodino, dove andrà a condurre ricerche sul  gelo-perpetuo.
--Nel 1934 viene trasferito nel lager di Solvki (isola del mar Bianco) e qui si occupa dell'estrazione dello iodio e dell'agar-agar  dalle alghe marine.
-- Nel 1937, con sentenza della trojka, padre Pavel nella notte fra il 7-8 dicembre viene fucilato a Levasovo insieme ad altri cinquecento detenuti, poco distante da Leningrado. Ad oggi è sconosciuto il luogo della sepoltura.
--Il 5 maggio 1958 viene riabilitato per "mancanza di prove". Il 5 marzo dell'anno successivo la riabilitazione avviene "per non aver commesso i fatti".