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sabato 17 giugno 2017

La vecchiaia. E' sufficiente riempirla di v-i-t-a.

L'umanità sta assistendo a fenomeni epocali, di quelli che nella Storia hanno sempre comportato modifiche allo "stile di vita" e a nuove prefigurazioni culturali in direzione di un futuro sempre più positivo.

1) la durata della vita si è allungata come mai era accaduto prima. 
2) l’immigrazione costituisce una sfida all'intelligenza dell'Europa.

In questo post ci soffermiamo sul primo punto.

Negli ultimi cento anni  nel nostro Occidente la vita degli uomini si è allungata di più decenni. 
I centenari che fino agli anni cinquanta del Novecento erano pochissime decine oggi, solamente in Italia, sono più o meno ventimila.

Questa svolta nella vita degli uomini rallegra tutti, tranne (forse) i dirigenti degli Istituti di Previdenza che devono modificare le "tavole attuariali" per allinearle secondo nuove proiezioni demografico-finanziarie.
L'allungamento della vita degli uomini è il frutto della sfida in direzione del miglioramento esistenziale dell'essere umano, grazie a condizioni igieniche e alimentari soddisfacenti e  ai progressi della scienza medica. 

Il desiderio di infinito, di eternità, è insito nel cuore dell'uomo. Questo ci viene riferito dai testi del Cristianesimo. 
Ma, nessun essere umano, -ritengo- sia ai nostri giorni è interessato a queste ampie mete. Tutti siamo interessati invece a che venga posta più attenzione da parte della politica e della scienza su come si possa e su come si debba vivere "meglio"Questo era da sempre uno dei propositi del prof. Umberto Veronesi, scienziato e per qualche tempo pure ministro della Repubblica.

Noi tutti,  noi che viviamo a Contessa, possiamo rilevare come gran parte degli ultranovantenni (sono circa 40) possiedono buone facoltà cognitive. Questi nostri concittadini sono stati sempre -da giovani- persone "attive", non fumatori e soprattutto scarsamente consumatori di grassi animali.  Sono stati, di contro, grandi consumatori di diete a base di vegetali.

 Per tornare ai consigli suggeriti del prof. Veronesi: è bene che gli anziani tengano sempre in esercizio la mente e pertanto: 
leggano, 
discutano, 
si incuriosiscano 
e -perchè no ?- si immischino nelle faccende dei loro discendenti.