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domenica 18 giugno 2017

Corruzione. E mentre l'Italia è saldamente in testa fra i paesi più corrotti d'Europa e del pianeta, il Vaticano sta pensando di scomunicare i politici

"La Chiesa è chiamata a svolgere un ruolo di prima linea"
Bergoglio

Fior di politici nostrani che hanno ottenuto l’impunità in questo mondo terrestre dalle leggi da loro medesimi redatte su misura "per rubare senza rischi"  potrebbero presto fare i conti con la giustizia divina
 Il Vaticano sta infatti pensando di scomunicare corrotti e mafiosi (che in Italia per strana coincidenza spesso -o meglio- sempre coincidono: vedi "Mafia Capitale", vedi Mafia secolare in Sicilia).

La notizia si apprende dalla relazione conclusiva di un incontro internazionale a tema, tenutosi nei giorni scorsi in Vaticano, l'ultimo di cinque promossi in un percorso avviato dal dicastero dello Sviluppo umano integrale per elaborare un documento di proposte relative alle strategie di lotta.

 I membri della consulta del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale hanno analizzato l'intreccio della corruzione dei politici, degli alti burocrati e delle classi dirigenti con le mafie e il crimine organizzato, assieme a circa 50 tra magistrati antimafia e anticorruzione, vescovi, istituzioni e studiosi di ogni genere.

Peter Turkson -cardinale- ha motivato così il senso degli incontri preparatori: "Abbiamo pensato questo incontro per far fronte a un fenomeno che conduce a calpestare la dignità della persona. Noi vogliamo affermare che non si può mai calpestare, negare, ostacolare la dignità delle persone. Quindi spetta a noi, con questo Dicastero, saper proteggere e promuovere il rispetto per la dignità della persona. E per questo cerchiamo di attirare l'attenzione su questo argomento"