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venerdì 2 giugno 2017

Convenzione sul clima dell’Onu. A Parigi 195 Paesi sono stati chiamati ciascuno a fissare i propri obiettivi di emissioni in modo da contenere entro 1,5-2 gradi l'aumento della temperatura entro fine secolo.

In queste ore i media, dai tg ai giornali ad internet, ci inondano di analisi e giudizi sul presidente Usa, Trump, nazionalista e protezionista al punto da staccare la prima potenza del pianeta dal consenso unanime degli stati (tranne la Siria e il Nicaragua) circa le modalità di proteggerci dall'inquinamento climatico. 
Ghiacciai che si sciolgono, mari che
crescono così tanto da inghiottire piccole
isole e sommergere città costiere;
ondate di calore, siccità, terre aride che
non danno più raccolti e costringono
intere popolazioni a migrare e a
conflitti per l’accesso alle risorse; problemi d
i sicurezza alimentare, carestie, mancanza
di acqua potabile, epidemie, specie
animali e vegetali che spariscono per
sempre, smog che avvolge le metropoli e uccide. 
Ovunque nel mondo si avverte il bisogno di pensare ad un futuro sostenibile per la vita dell'uomo ed ovunque si espande la convinzione che i ghiacciai dei due poli (Artide e Antartide) vanno contraendosi a causa dell'inquinamento del clima e quindi dell'aria, dei mari e delle stesse acque potabili. 
Due anni fa la quasi totalità dei Paesi del mondo sottoscrisse a Parigi un trattato che poneva limiti all'uso del carbone fossile per alimentare l'industrializzazione, causa prima anche se non l'unica dell'inquinamento planetario. La stessa Cina, il paese più inquinatore del mondo, il paese ancora oggi fra i meno rispettosi dei diritti dell'uomo, aderì all'accordo.

Nei tempi più recenti però l'Occidente non si presenta più nella scena politica e diplomatica in maniera compatta. E' sorta un pò in tutti i Paesi una Destra politica non più liberale come la conoscevamo nei primi decenni del secondo dopo-guerra bensì via via sempre più ammantata di "populismo" e di "nazionalismo". 
Possibile che la Cina sia
divenuto un Paese più
responsabile degli Usa
per la salvaguardia del
pianeta ?
Questo virus ormai presente in tutto l'Occidente ha conquistato col presidente Trump la Casa Bianca, il simbolo dell'Occidente democratico e punto fermo sino alla presidenza Obama dei diritti dell'uomo.

Gli Usa dei diritti dell'uomo, gli Usa capofila del mondo liberale, non esistono più. 
Trump intende sfruttare  a più non posso l'energia fossile, intende superare la Cina come paese più inquinatore del pianeta. 
Trump lascia -sostanzialmente- all'Europa la guida del mondo libero e della salvaguardia del pianeta. 
Questo sarà fattibile fino a quando anche da noi il "populismo" e l'egoismo non diventeranno la linea guida nello scacchiere del mondo. 
Ma in questa circostanza significherà che il mondo vuole tornare pericolosamente indietro.