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venerdì 26 maggio 2017

Nazionalismo all'italiana. Sosteniamo di volerci aprire al mondo, ma ai grandi nomi della cultura preferiamo i nostri "paesani"

Il mondo ha visto cambiare in 2 anni i musei italiani e ora il Tar Lazio annulla le nomine di 5 direttori. Non ho parole, ed è meglio…”. 
 Schmidt, direttore Uffizi:
"Gli stessi giudici che hanno riammesso i centurioni al Colosseo"
Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini manifesta con queste frase il disappunto alla notizia della bocciatura, da parte del Tar, di cinque su venti direttori dei supermusei nominati due anni fa. 
Le nomine annullate sono quelle di Paolo Giulierini, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Carmelo Malacrino, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Eva Degli Innocenti, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, Peter Assmann, direttore del  Palazzo Ducale di Mantova.
Il Tar sostiene che “il bando della selezione non poteva ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani in quanto nessuna norma derogatoria consentiva di reclutare dirigenti pubblici fuori dalle indicazioni tassative espresse dall’articolo 38. Se infatti il legislatore avesse voluto estendere la platea di aspiranti alla posizione dirigenziale ricomprendendo cittadini non italiani lo avrebbe detto chiaramente".