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giovedì 25 maggio 2017

Hanno detto ... ...

MARIA FALCONE, sorella del magistrato

“Quando fu bocciata la sua candidatura per la procura di Palermo, Giovanni comincio’ a morire”. 
Non posso fare a meno di pensare alle sofferenze che quest’Aula ha inflitto a Giovanni– ricorda Maria Falcone- quando gli fu preferito Meli. Ricordo ancora lo scoramento di Giovanni, aveva il foglietto di chi avrebbe votato sì, di chi avrebbe votato no e i nomi dei traditori. Ricordo tutto di quei giorni, la sofferenza sua e di noi familiari”

GIOVANNI CANZIO,  primo presidente della Corte di Cassazione

“Mi sembra di riconoscere in Falcone e Borsellino le figure di eroi ‘prometeici’, perché essi, nell’esercizio della giurisdizione, prima di altri, hanno intuito e progettato itinerari innovativi nelle pratiche di contrasto della mafia, mettendone a nudo la vulnerabilità”.