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sabato 22 aprile 2017

Enti Locali. In Sicilia i bilanci di previsione da anni -con Crocetta- sono divenuti consuntivi

GIORNALE DI SICILIA

PALERMO ···

Bilanci non approvati, la Regione invia i commissari in tutti i Comuni siciliani. Ma è una mossa che indispettisce il Pd, pronto a portare il caso all'Ars. L'assessorato agli Enti Locali, guidato da Luisa Lantieri, ha avviato la procedura di commissariamento di tutti i sindaci. Il punto di partenza è la mancata approvazione del bilancio di previsione entro il termine del 30 marzo. È noto - per stessa ammissione dell'Anci - che nessun sindaco ha fatto in tempo. E ora la procedura prevede che entro 5 giorni ogni sindaco comunichi lo stato del bilancio alla Regione. Nei successivi dieci giorni l'assessorato invierà un commissario ad acta che si occuperà della redazione del bilancio. 
La Regione si sta muovendo sul piano amministrativo ma la mossa dell'assessorato ha acuito ancora di più lo scontro fra sindaci e Regione, frutto anche della recente legge che prevede la decadenza dei sindaci ogni volta che sussista un motivo di decadenza del consiglio comunale (e la mancata approvazione del bilancio rientra in questa fattispecie). E così, anche se l'assessorato ha precisato che il commissariamento non implica che si arrivi anche alla decadenza del sindaco, l'Anci ieri ha chiesto al presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone un incontro per affrontare il problema degli enti locali prima che la Finanziaria venga approvata: il vertice si terrà martedì a mezzogiorno. 
Il problema dei finanziamenti regionali ridotti resta, secondo i sindaci, il vero motivo che ha impedito finora l'approvazione dei bilanci. 1340 milioni previsti in Finanziaria non sono ritenuti sufficienti: «Anche per il 2017 gli enti locali rischiano di doversi confrontare, a fine aprile, con trasferimenti regionali ridotti sulla parte corrente e ancora una volta azzerati per le spese per investimenti» hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano. 
I sindaci non hanno gradito una norma (non definitivamente approvata) che impone loro di destinare il 10% dei finanziamenti ordinari all'assistenza ai disabili: «Occorre evitare di indebolirci attraverso scelte legislative adeguate, le necessario risorse finanziarie e certamente evitando norme come quelle sulla decadenza che rischiano di generare una inaccettabile instabilità». 
L'appello dell'Anci è stato raccolto dal Pd, segnale che sulle prossime norme della Finanziaria si aprirà un altro braccio di ferro: «Bisogna restituire alle autonomie locali la certezza della governabilità - hanno detto Alice Anselmo e Giovanni Panepinto - per questo abbiamo proposto la presentazione di un emendamento per abrogare la norma che prevede la decadenza dei sindaci in caso di mancata approvazione del bilancio comunale. Invitiamo inoltre l'assessore agli enti locali a sospendere la verifica nei Comuni che non hanno adottato gli strumenti finanziari. Questa sanzione, nata con l'obiettivo di accelerare l'approvazione dei bilanci nelle amministrazioni locali, crea in realtà più problemi di quelli che risolve». 
L'approvazione di questo emendamento è stata auspicata anche dal presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone. Forza Italia, con Marco Falcone, chiede invece a Crocetta di aumentare i fondi a favore dei sindaci: «Cinquantacinque Comuni sono in condizioni strutturalmente deficitarie, 22 hanno dichiarato il dissesto, oltre 50 sono pronti a cadere nell'una o nell'altra categoria. Questo è il quadro disarmante che Crocetta e il Pd consegnano ai siciliani».