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venerdì 21 aprile 2017

Contessa Entellina. Confraternite o Associazioni fra privati per la costruzione di tombe gentilizie ?

La gente a Contessa è sempre stata diligente nel pensare all'ultima dimora. Da decenni esistono organismi su base sociale che si sono adoperati  per l’ottenimento dal Comune della concessione dei suoli cimiteriali per la costruzione di tombe sociali che poi vengono assegnate per il bisogno ultimo di ciascun socio e/o aderente all'organismo, quello di permanere all'interno di un loculo per 30/40 anni dopo il decesso e prima di finire -in cenere- in una cassetta o in urna di piccole dimensioni.

Le concessioni di aree cimiteriali -sulla scorta di un Piano regolatore cimiteriale- sono subordinate dal Comune alle seguenti condizioni:
– I lavori dovranno avere inizio entro un prefissato termine dalla stipula del contratto pena la decadenza della concessione ed ultimati entro i termini della concessione edilizia;
– Versamento alla tesoreria comunale del prezzo di concessione sulle base delle tariffe in vigore;
– osservanza di tutte le disposizioni sanitarie previste dalla legge e dal regolamento di polizia mortuaria vigente alla data di stipula del contratto.
Gli Organismi sociali operanti a Contessa sono stati da decenni tre e hanno avuto finora assetti formali di Confraternite (Congregazioni) all'ombra via via sempre più sbiadita della religiosità cattolica.
L'insegna della fu
Congregazione di San Giuseppe
Questi organismi sono stati la "Congregazione dell'Immacolata", definita volgarmente dei burgisi per  essere sorta originariamente  con l'adesione dei ceti dei piccoli proprietari terrieri locali, la "Congregazione di San Giuseppe" creata originariamente prevalentemente fra i fedeli della Parrocchia SS. Annunziata e S. Nicolò e la "Congregazione della Madonna della Favara" creata prevalentemente dai fedeli della omonima parrocchia. 
Va detto che dagli anni sessanta del Novecento, sotto le varie amministrazioni guidate da Francesco Di Martino pure il Comune ha cominciato a svolgere il ruolo di costruzione e assegnazione di loculi rispetto a chi -da giovane- non aveva avuto la previdenza di associarsi ad una delle tre Congregazioni.   
Le novità di questi ultimi mesi
II tre organismi tradizionali hanno perso col trascorrere dei decenni -come ovunque- il loro carattere para-religioso e hanno cominciato a trascurare gli obblighi statutari rispetto alle feste ecclesiastiche da organizzare devotamente e con spirito cattolico. Oggi fra gli aderenti si trovano peraltro appartenenti a confessioni le più varie senza che ciò susciti sorpresa alcuna. 
Al tentativo diocesano di riportare ad una linea più rigorosamente "cattolica" le tre Confraternite la risposta che ha iniziato a delinearsi è quella dell'allontanamento "formale" dall'impostazione religiosa. A segnare per prima la nuova deriva "laica" e a-religiosa delle Congregazioni è stata ieri sera quella denominata di San Giuseppe che -riunita in assemblea- per l'ultima volta in un ambiente offerto dalla Parrocchia ha deliberato di depurare dallo Statuto ogni riferimento confessionale e di fare dell'organismo una "Associazione" a norma del Codice Civile. Decisione questa assunta a votazione unanime.
II segno dei tempi lo si coglie anche in questo tipo di iniziative che avvengono in contesti tutto sommati credenti ma dove comunque "La religione si ritira dalla vita sociale delle comunità e diventa scelta privata e individuale".