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domenica 5 marzo 2017

Zef Chiaramonte. L'arbëresh e la scuola

Rifiutare la lingua di un alunno nella scuola è rifiutare l’alunno. Quando il
messaggio, implicito o esplicito, comunicato ai bambini a scuola è: «Lascia la tua lingua fuori dalla scuola», i bambini si vedono lasciare una parte centrale di quello che sono, la loro identità, fuori dalla scuola. Quando sentono questo rifiuto, sono molto meno propensi a partecipare attivamente e con fiducia alle lezioni in classe. Non è sufficiente per gli insegnanti accettare passivamente la diversità linguistica e culturale dei bambini a scuola. Essi devono essere proattivi e prendere l’iniziativa per affermare l’identità linguistica dei bambini affiggendo manifesti nelle diverse lingue della comunità alle pareti della scuola, incoraggiando i bambini a scrivere nella loro lingua madre, oltre alla lingua maggioritaria (ad esempio, incoraggiandoli a scrivere e pubblicare libri bilingui), e in generale creare un clima didattico dove l’esperienza linguistica e culturale del bambino è attivamente accettata e sostenuta.

Le scuole dovranno fornire una formazione adeguata per i bambini culturalmente e linguisticamente diversi. Il primo passo è quello di imparare ciò che la ricerca ci insegna a proposito del ruolo del linguaggio e, specificamente, della lingua madre dei bambini, nel loro sviluppo educativo. La ricerca scientifica è molto chiara circa l’importanza della lingua madre dei bambini bilingue per il loro sviluppo personale e educativo. Maggiori dettagli sui risultati della ricerca sono riassunti nel sito di Eurydice.