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mercoledì 15 marzo 2017

Gli Olandesi al voto. L'immagine -in miniatura- di una Europa che ha paura del mondo (dopo averlo per secoli dominato)

La piccola Olanda ha dominato per secoli
su tutti gli oceani del mondo.
Il suo impero si affermò soprattutto
sull'Indonesia. 
Mai come oggi l'esito di una consultazione elettorale di un paese con una popolazione di appena 12,8 milioni ha interessato l'intera Europa. La Brexit, l'elezione negli Usa di Donald Trump e l'ansia sulle imminenti presidenziali francese hanno fatto dell’Olanda (paese opulento e ombelico dell’inquieta Europa del benessere) un test molto atteso.
Il Personaggio in gioco
Geert Wilders, personaggio folklorico ma pericoloso, se dovesse uscire vincitore dalle urne infliggerebbe un colpo mortale all’Unione Europea, essendo il più anti-europeista che ci sia in giro nel vecchio continente. Islamofobo all'eccesso si è affermato sulla politica del paese grazie all'uso del web.
Geert Wilders
Il nazionalismo trionfante.non solamente
si ammanta di islamofobia, ma intende
isolarsi rispetto ai paesi europei, nella
convinzione che il benessere vada
goduto a prescindere da ciò che capita
oltre-confine.
Wilders (che nel parlamento europeo fa gruppo con Marine Le Pen e Matteo Salvini: estrema destra) non dovrebbe conquistare il potere in vigenza della legge elettorale proporzionale che obbliga a costruire alleanze. Nessuno dei partiti nazionali è disposto infatti a colaborare con lui. 
L'attuale scontro che vede il governo olandese decisamente fermo rispetto alla Turchia di Recep Tayyp Erdogan, ha rilanciato l’immagine di statista dell’attuale capo del governo, Mark Rutte, fino a ieri dato come prossimo ad essere eclissato.
Il quadro politico
Sono da suddividere 150 seggi della Camera Bassa. Al momento, i liberali di destra del premier (che vuole il terzo mandato) con il 17 per cento dovrebbero ottenere tra i 24 e i 28 seggi, mentre il partito delle libertà di Wilders non dovrebbe andare oltre i 24 parlamentari fermandosi in percentuale al 14. 
I democristiani (Cda) sono accreditati del 13 per cento. I liberal-progressisti potrebbero ottenere il 12 per cento. 
I veri sconfitti dovrebbero essere i socialdemocratici col 10 per cento venendo scavalcati dai radicali (10) e dai verdi della Groen Link (11).
Geert Wilders, con la capigliatura imbarazzante quanto quella di Trump, di fatto ha già vinto: la ferma contrapposizione con la Turchia ha dimostrato che è riuscito a imporre la sua agenda, la sua islamofobia, anche al governo in carica. 
Molti pensano che quella olandese di avversione verso l'apertura al mondo e di insofferenza verso l'Europa ed i paesi in affanno sia -in realtà- il malessere da opulenza, la malattia che spinge molti paesi a chiudersi in casa convinti di godersi -da soli- il benessere raggiunto.